sabato scorso hanno replicato in piazza, in forma ridotta, lo spettacolo di cui vi avevo parlato qui. pubblico ammutolito e commosso. a seguire, corteo fino alla Casa del Teatro, dove chi è rimasto ha cenato, gli altri sono tornati più tardi per un concerto davvero splendido, quello tenuto dall'Orchestra di Porta Palazzo. per chi non la conosce, si tratta di un collettivo di musicisti quasi tutti di origine straniera che esegue un repertorio di musiche etniche. l'esecuzione impeccabile unita alla bellezza dei brani proposti ha fatto sì che la serata sia stata riuscitissima, e molte persone si sono pure lanciate nelle danze. io ho incontrato amici e visi noti (anche perchè le persone che girano intorno a questo genere di manifestazioni sono sempre più o meno le stesse), ma soprattutto ho avuto il piacere di una chiacchierata con Afam, un ragazzo nigeriano che era emigrato e lavorava in Libia, ma che venne cacciato insieme a tutti gli altri dal regime di Gheddafi e ora si ritrova in Italia senza volerlo, in una sorta di limbo giuridico e sociale.
mi rallegro della tua esperienza !
RispondiEliminane facessero di più di queste cose!
Eliminain italia senza volerlo? cioè? curioso che si trovi in un Paese che non ha mai fatto mistero di non gradire gli immigrati
RispondiEliminala vita è strana... come dicevo, lui stava in Libia e gli andava benissimo di restarci, ma poi Gheddafi si è messo a caricare gente sui barconi e a spedirli in mare, così si è ritrovato qui. e mi ha anche detto chiaro e tondo che di venire in Italia non solo non gliene poteva fregare di meno, ma non aveva nemmeno mai avuto la minima intenzione di venirci.
Eliminaquesta foto aumenta a dismusura la mia voglia di dormire!
RispondiEliminaahahahahah, a saperlo ne mettevo una più eccitante!!
EliminaMooolto interessante....e soprattutto molto bella la foto, molto intensa!
RispondiEliminalo spettacolo è stato infatti molto intenso e toccante.
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