giovedì 29 marzo 2012

è un problema


non riuscirò a vederla questa mostra, visto che dura solo fino al 14 aprile e non tornerò a Milano prima di allora, ma ritengo che sia una bella provocazione: Vietato! I limiti che cambiano la fotografia si svolgerà presso la Galleria Bel Vedere e sarà accompagnata da un convegno, che si terrà proprio questa sera, per discutere di come la legge sulla privacy stia influenzando la fotografia di strada e i reportages. la mostra è formata da 55 immagini di fotografi professionisti che per l'occasione si sono autocensurati rendendo irriconoscibili le persone ritratte nei loro lavori. ricordo che l'anno scorso caddi dalle nuvole quando una lettrice del mio blog mi fece notare, a proposito di una serie di foto che avevo scattato a un carnevale, che avrei dovuto chiedere la liberatoria ai soggetti ritratti prima di postarle sul blog. io ero rimasta alla regole precedenti, sulle quale mi aveva edotto anni fa un fotografo mio amico, ovvero che se si veniva fotografati in un luogo pubblico non c'era bisogno di autorizzazioni. ora non si può più... perchè magari quella coppia che hai fotografato mentre si slinguazzava al parco è formata dal macellaio Pasqualino e dalla signora Costanza, moglie del notaio Rosi, che vede la foto alla mostra del circolo dei fotoamatori di Canicattì e chiede immediatamente il divorzio, non senza avere prima distribuito un po' di legnate alla moglie e all'amante di lei. e che dire poi del ragionier Bianchi, sorpreso a pescare al molo mentre era ufficialmente in congedo per malattia? senza l'articolo 18 sono cavoli amari, se il capufficio lo scopre. i bambini poi sono assolutamente intoccabili, pardon, infotografabili. insomma, per colpa della propensione generale al tradimento e al fancazzismo, non posso più condividere una bella fotografia perchè rischio la denuncia. mi rendo conto che quello che sto facendo è un discorso molto di parte, però mi sembra che questa rigidità sia eccessiva. le persone che fotografo infatti dovrebbero sentirsi lusingate e grate di questo privilegio, visto che io fotografo solo i soggetti che mi piacciono e che mi sembrano degni di nota, mica li voglio mettere alla berlina ^__^ a parte che... chi va a controllare? bisogna anche avere una discreta sfiga perchè la moglie del notaio Rosi ti denunci... tanto per dire, a me e alla mia amica F è successo di ritrovarci per ben due volte sul giornale locale, di cui una in prima pagina su di un inserto, e mica che nessuno ci abbia chiesto di firmare liberatorie e cazzi vari. tra l'altro, avevo avuto una mezza idea di denunciarli, così, tanto per vendicarmi di tutti i bellissimi ritratti che non ho più il coraggio di postare sul blog, però sono una persona seria io, non ho tradimenti e fancazzismi da tenere nascosti :P


a proposito di ritratti, oggi sono  QUI

18 commenti:

  1. Ho una cara amica che fotografa le persone solo di spalle e un conoscente alla lontana, fotografo di testate e riviste varie, che invece se ne frega e pubblica ritratti di persone senza il minimo problema.. Sarebbe molto interessante riuscire a partecipare alla discussione, ma dubito che riuscirò ad andarci e quindi per il momento continuerò a chiedere l'autorizzazione perchè mi sembra corretto e soprattutto perchè la sfiga conosce dove vivo ;)

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    1. sapessi che collezione di persone di spalle che ho! scherzi a parte, ti dirò che una figura umana inserita di spalle è un mio chiodo fisso da molto prima che uscisse fuori questa legge, infatti io sono piuttosto timida e in genere non ho il coraggio di piantare l'obiettivo in faccia ai passanti perchè temo una reazione violenta a prescindere...

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  2. Secondo me come in tante cose si è andati agli estremi rubando fotografie davvero private (insomma lo zoom che ti esce alla sprovvista dalla siepe e ti ritrae in un momento di intimità non è fotografia!)e allora la gente si impaurisce e si tutela andando esattamento all'eccesso opposto...e ti ritrovi a dover dar spiegazioni se fai degli scatti al gatto della portinaia.

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    1. esattamente! l'invadenza e la scorrettezza di pochi finisce per rovinare il divertimento a chi non ha motivazioni malvage.

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  3. io nella foto che hai messo avrei censurato lui, ahahaha Guchi ma sei pronta per fare la modella..hai già il book a quanto pare :-) Buongiorno

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    1. infatti, lo avrei censurato anch'io, e mica solo mettendogli un rettangolino nero sugli occhi...

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  4. bhe certo mica puoi andare davanti al cancello della villa di arcore e fotografare tutte le escort che entrano ed escono senza farti firmare una liberatoria...quando si dice che in Italia certe leggi ci sono per la tutela dei pochi e per il disagio di molti ... quindi,per ora, solo foto ad oggetti inanimati e animali. Poi arriverà una legge che dirà esattamente cosa fotografare come e quando .. e sarà tutto più semplice.

    Ps tempo fa ho visto una mostra di scultura che prendeva in giro questa cosa della privacy, se la ritrovo ti mando la foto, ma in privacy .... :)

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    1. la mia impressione è che la privacy, come altre cose, venga sbandierata solo in certi contesti... ho visto la scultura, molto divertente!!

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  5. Credo che il rispetto della privacy sia importante. Chiedere il permesso però spesso da la possibilità di scattare comunque la foto e con poco impegno permette anche di impostare un rapporto con la persone che ci da la liberatoria.........

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    1. sì, chiedere il permesso è una valida alternativa. il problema però sussiste per certe pose spontanee e improvvise che vanno colte al volo e se venissero replicate dopo aver ottenuto il permesso non sarebbero mai la stessa cosa.

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  6. eheheh proprio non ti va giù sta cosa:)
    che strana interpretazione che ha dato al tuo viso.

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  7. Penso che chi e' fotografo per professione, non guarda in faccia nessuno, e' un business. Per quanto riguarda le foto private, bisognerebbe sempre ottenere l'autorizzazione se non sono sotto la licenza creative common...

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    1. il problema è, come scrivevo a Bimboverde, quando vuoi cogliere un momento spontaneo. oppure si dovrebbe chiedere il permesso dopo aver scattato?

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  8. PEr fortuna mia le persone non sono mai state il mio soggetto preferito quando scatto una foto... in genere se mi ritovo qualcuno nell'inquadratura rifaccio la foto per escluderlo :p

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    1. per anni facevo così anch'io, anche perchè ho sempre amato fotografare paesaggi e monumenti e mi pareva che l'elemento umano fosse un disturbo. da tempo però ho cambiato parere; ovviamente la figura casuale e non preventivata, come un passante, spesso disturba comunque, ma ci sono casi in cui inserire una figura in un certo modo può addirittura valorizzare l'insieme.

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  9. eh già capisco... beh sicuramente bisogna evitare gli avvocati altrimenti si rischia! :)

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    1. a parte il fatto che secondo me molta gente, se non la maggioranza, ignora questa cosa...

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