venerdì 17 febbraio 2012

io sono Li


a causa della neve succede anche che si allaghi il secondo piano del cinema, e mentre arrivo dal fondo del vicolo vedo un manipolo di persone che ne esce e si incammina di buon passo verso l'altra sala, a soli cinque minuti e di proprietà delle stesse persone; a seguire il proiezionista con due pizze di pellicola in mano. è una bella fortuna che i due cinema rimasti in centro siano vicini e sotto la stessa gestione, diversamente ci avrebbero detto tornate a casa e buonanotte, e sarebbe stato un gran peccato perchè per questo film è valsa la pena la mezz'ora e passa di ritardo con cui è iniziato, e c'erano pure regista e sceneggiatore a presentarlo. Io sono Li è un genere di film di cui ci sarebbe un gran bisogno; delicato, profondo, intelligente, anche romantico se vogliamo. è la storia della cinese Shun Li, che viene spedita a Chioggia a gestire un bar; inizialmente accolta con un misto di curiosità e bonarietà dagli habitué del locale,  fa amicizia con il vecchio pescatore Bepi, anche lui di origine straniera ma naturalizzato italiano. è l'incontro di due solitudini che si riconoscono, di due anime che si confortano a vicenda malgrado l'apparente e inconciliabile diversità. purtroppo però il loro avvicinarsi è visto con sospetto e ostilità sia dalla comunità cinese che da quella italiana. i cinesi minacciano Lin di azzerarle il debito (per il viaggio e il permesso di soggiorno) allontanando così il momento in cui potrà far venire a stare con lei il figlioletto; gli amici di Bepi si convincono che lei lo vuole sposare e portargli via i soldi, e comunque non gradiscono che uno di loro si mischi con una straniera. alla fine i due devono separarsi. le tre tizie sedute davanti a me borbottavano che la storia pareva una favola; sì, ma una favola triste e molto realistica. immagino che di favolistico ci trovassero il fatto che l'aliena venisse compresa e addirittura amata da uno di noi. eppure uno dei grandi meriti di questo film è proprio quello di mostrarci dell'altro tutto ciò che ha in comune con noi; un lavoro di umanizzazione laddove certi politici e, di riflesso, certa società non fanno altro che disumanizzare gli immigrati, trasformandoli in nemici che vengono qua solo per rubarci il lavoro, spacciare droga e/o vivere alle nostre spalle. comunque, al di là del messaggio, il film  è molto bello; ottimi gli interpreti principali (la cinese Zhao Tao e il croato Rade Sherbedgia, entrambi attori di fama mondiale), ottima la regia del giovane Andrea Segre e meravigliose le inquadrature della laguna.


14 commenti:

  1. Anche a me capitò, nel secolo scorso, di perdere un fil per una alluvione......

    RispondiElimina
  2. BV

    eh, capita, specialmente con i vecchi cinema. le multisale invece sono perfettamente impermeabili.

    RispondiElimina
  3. insomma hai visto Li che diceva che era li e invece era andata li:)

    RispondiElimina
  4. Hai colto un punto fondamentale nel rapporto tra gli esseri umani, la disumanizzazione che la politica (o meglio gli uomini che la fanno) spesso usa per i propri fini e che quando sfugge di mano può avere esiti drammatici e visto che sono da poco passati i vari giorni della memoria cerchiamo sempre di ricordarcene.

    RispondiElimina
  5. LORAN

    credo che la disumanizzazione sia una cosa molto grave; ricordo per esempio un libro che lessi tempo fa e che parlava delle dinamiche dei genocidi. vi si diceva che uno dei passi fondamentali è appunto quello di privare il "nemico" della sua umanità. in Ruanda, per esempio, i tutsi venivano definiti "scarafaggi". in questo modo si annulla l'empatia naturale fra esseri umani ed è quindi molto facile vederli come alieni e nemici.

    RispondiElimina
  6. a me successe dolo di andare al cinema il giorno dopo del tristemente famoso incendio al cinema statuto di torino....un occhio al film, un occhio all'uscita di sicurezza ;)

    RispondiElimina
  7. AMOON

    già, meglio buttarcelo un occhio all'uscita di sicurezza, che non si sa mai!

    RispondiElimina
  8. ERNEST

    ah, questo ti piacerebbe molto!

    RispondiElimina
  9. Caspita sembrerebbe un gran bel film... sai se intendono distribuirlo a livello nazionale? Io è la prima volta che lo sento nominare...

    RispondiElimina
  10. MAJIN

    dovrebbero averlo distribuito, il problema è che questi film girano sempre in poche copie e quindi è difficile beccarli.

    RispondiElimina
  11. Uffa....anche io sarei curioso di vederlo!

    RispondiElimina
  12. V3NTO

    tra l'altro non so nemmeno se questi film prima o poi passano in TV o no...

    RispondiElimina

chi plaude e chi brontola