venerdì 30 settembre 2011

le chiavi di ricerca di settembre


nemesi: Licia Colò abbandonata savana (così finalmente ce ne liberiamo)

apperò: sette nani gay (e quella poveretta di Biancaneve che fa?)

apperò 2: i sette nani sozzoni (e il principe?)


confessioni: ci siamo infrattati (gli stessi nani lo ammettono)


problemi coniugali: mio marito non mi soddisfa (prova i sette nani)

modaioli: look primo giorno di scuola (grembiulino di Dolce e Gabbana?)

pubblicità progresso: sono Eva, mi piacciono le mele e non cedo sempre alle tentazioni (per cedere servono anche le fragole)

bucolico: zia vedova scopa il nipote in campagna (perchè l'aria è migliore che in città)

matematica: pornazzo più pornazzo (uguale due pornazzi)

superfluo: video hentay sottotitolati (sì, perchè adesso vuoi anche farmi credere che li guardi per via della profondità dei dialoghi...)

vergogna: Terence e Candy manga porno (ma insomma, certi miti non si toccano!!)

lavori domestici: mio marito era assente e io mi feci una bella scopata (anch'io preferisco fare i lavori domestici quando non ho nessuno fra i piedi :P)

socializzazione: scopo con tanti amici di mio marito (ecco perchè tuo marito ha tanti amici)


cercavi me?: gente virtuale malata di mente (appunto)


riflessi: immagini uomini stupidi (a volte basta uno specchio)


riflessi 2: foto di uomini stupidi (a volte basta l'autoscatto)


indigestione: foresta umbra mangiare (vabbè, se sei così disperato da addentare la corteggia degli alberi, te lo offro io un piatto di pasta!)


ricerca di istruzioni: riempire bicchiere acqua (certo che se non sai fare manco questo, sei messo male...)


cose che capitano: sfiga nera (se vuoi, ti presto un po' della mia)


oversize: vignetta cicciona (grasse risate garantite)


congedo: sto per partire (buon viaggio!)


un altro mito che crolla: Pippi e i cazzi lunghi (ce lo avranno da Blockbuster?)


viziosa: Biancaneve e i sette cazzi (ma di chi? i nani non erano gay?)


bugiardo: sono qui solo per parlare (sì, sì, è quello che dicono tutti...)


stato civile: Sanada Horoyuki è sposato? (ha divorziato dall'attrice  Tezuka Satomi)


timidezza: ragazzo innamorato con le guance rosse (però così si fa scoprire subito...)


fortunate: donne che hanno il vizio di tenere troppo la pipì (sarà pure un vizio, ma fa comodo nelle notti in cui ci sono dei rumori strani e hai paura di scendere dal letto)


ossimoro?: idiota raffinato (ma a uno raffinato, l'idiozia gliela perdoniamo?)


quiete pubblica: TV accesa disturba i vicini (se la tieni al massimo, sicuramente)


O_o : cartolina culi Gargano (non ci credo che l'hanno cercata...)


zoologica: una persona come fa ad adottare un leopardo? (secondo me andrebbe meglio un cane, comunque...)


pentimento: basta ti cancello non voglio più spiarti da facebook (tanto ho la bacheca blindata, tiè!)

giovedì 29 settembre 2011

erotiche attese


ecco fatto: spero che le manette non ti stringano troppo e che la benda sugli occhi non ti dia fastidio. ero indecisa se metterla o no, mi ha fatto decidere il pensiero che se non vedi che cosa ti aspetta, tutto può risultare più eccitante. resto giusto un momento a contemplarti: a parte scarpe e calzini, hai ancora addosso i vestiti. con le braccia assicurate alla testiera del letto non hai modo né di fuggire né di muoverti da questa posizione supina, così come non puoi interferire con i miei gesti o modificare quello che avverrà. non temere, non ho alcuna intenzione di farti del male. tanto per cominciare, prendo il ghiaccio. comincio a passare i cubetti sulla tua camicia, lasciando che s'inzuppi lentamente. ci vuole un po' prima che il freddo raggiunga del tutto la tua pelle e che la punta dei tuoi capezzoli si distingua bene sotto la stoffa. tu sembri gradire, perciò slaccio la camicia e comincio a passarti il ghiaccio direttamente sul petto. il calore della carne lo scioglie velocemente, facendolo colare in piccoli rivoli d'acqua. tu inarchi leggermente la schiena e ti muovi per accogliere quel tocco. ti passo il ghiaccio anche sulle spalle e sul collo, poi comincio ad accarezzarti, spalmandoti l'acqua ovunque, ti lecco e ti bacio. passo la mano sul tuo pene, ti slaccio e ti sfilo i pantaloni, lasciandoti gli slip, e continuo ad accarezzarti sopra di essi. tu ti muovi, lo so che vorresti che te li togliessi e ti facessi altro, ma un'occasione come questa, in cui sei completamente in mia balìa, quando mi ricapiterà più? e poi è domenica mattina, c'è un sacco di tempo davanti a noi. “quando ti spogli?”, mi chiedi. “voglio fare una cosa prima, aspetta...”


ecco fatto: finalmente posso andarmi a vedere la trilogia del Signore degli Anelli in santa pace, senza che tu venga a rompermi le scatole.



disclaimer: nessun hobbit, elfo, nano od orco è stato maltrattato durante la lavorazione di questo post.

mercoledì 28 settembre 2011

orrori postali: ma che cartolina del ca**o mi hai mandato?!

appunto...



scommetto che questa qui se l'è comprata anche Pier quando è stato a Firenze!

martedì 27 settembre 2011

attività paranormali


l'altra notte mi è successa una cosa strana. mi sono svegliata, credo dovessero essere circa le tre, e fin qui nulla di eccezionale perchè mi succede spesso; in genere mi alzo, faccio la pipì e torno a dormire. dunque, mi sveglio e sento un rumore strano, come di qualcosa che batte sulla finestra. premetto che sia la finestra che la porta sono chiuse e quindi non può esserci corrente, e comunque quella notte non tira vento. il suono ricorda quello del becco di un uccello, o forse di un grosso insetto. comincio a pensare a che cosa può essere, ma non so dare una spiegazione razionale, in compenso la mia paura aumenta. con gli insetti ho qualche problema, quindi me ne sto lì stesa al buio e immagino qualche bestia strana che batte ripetutamente sulla finestra, non si sa se per entrare o per uscire. fra l'altro la pipì mi scappa pure, ma non ho il coraggio di scendere dal letto perchè ho paura che l'insetto mi possa venire addosso, anzi, mi tiro le coperte fin sopra la testa. dopo un po', tutto cessa. non so come riesco a riaddormentarmi. la mattina seguente non c'è niente di strano, nessun insetto o altro, ma noto che la sera prima avevo lasciato appesa alla maniglia della finestra la mia collana con il ciondolo di iperstene (quello nella foto). ripensandoci, il rumore che sentivo avrebbe potuto benissimo essere causato dalla pietra che batteva sulla finestra, però, com'è possibile che lo abbia fatto, visto che non c'era corrente e tutto era immobile? così ho pensato che forse la pietra mi stava chiamando, mi voleva dire che la dovevo indossare, difatti poi ho messo la collana e la porto ancora. per favore non chiamate la neuro, è vero che sono un po' disturbata mentalmente, ma per il momento sono innocua.

lunedì 26 settembre 2011

blog in seppia


essendo afflitta da un grave caso di svampitezza acuta aggravata dalla tristezza, questa mattina ho dimenticato di aderire all'iniziativa di Bimboverde di postare una vecchia foto di famiglia. rimedio ora, anche perchè la foto me l'ero già procurata la settimana scorsa. al momento questa è la secondo foto più vecchia che ho; risale al 1927. avrei voluto metterne un'altra, un ritratto di mia nonna che amo particolarmente, però l'album dov'era conservato è scomparso. mi auguro che il motivo di tale sparizione non sia quello che penso, o sarebbe una cosa davvero troppo brutta.

la foto della settimana: dalle onde del mondo


è un peccato che l'illuminazione non fosse abbastanza forte, o si sarebbero potute fare delle belle foto la settimana scorsa a questo spettacolo che ha coinvolto anche alcuni rifugiati del Ghana e del Niger, fuggiti dal caos della Libia. si tratta di un progetto che è nato proprio per loro, dalle loro storie e dai loro sogni, uno spettacolo in fondo semplice nella realizzazione, ma carico di significato e di umanità, e il cui fine era quello di conoscersi e interagire. prossimamente il lavoro del Teatro Due Mondi proseguirà con un altro gruppo di rifugiati. la cosa che mi lascia l'amaro in bocca è il fatto che queste persone vivono attualmente in una sorta di limbo giuridico e sociale e che non si sa bene che cosa ne sarà di loro fra alcuni mesi. a paragone di altri (penso per esempio ai disperati di Lampedusa), hanno una sistemazione più che dignitosa e passano le giornate tra lezioni di italiano e corsi di formazione professionale, e hanno a disposizione un telefono cellulare e una bicicletta a testa. ciò che ho visto al termine dello spettacolo, è stato uno spettacolo ancora più bello: sorrisi, abbracci, risate, e tutti che volevano fotografarsi insieme. in quel momento non c'erano stranieri, c'era solo un gruppo di persone che ha imparato a volersi bene e a stare bene insieme.

domenica 25 settembre 2011

perle di Murphy: legge di Shirley


La maggior parte della gente si merita a vicenda.


a dire la verità non sono completamente d'accordo con questa affermazione, però mi suonava bene e quindi l'ho messa lo stesso!

sabato 24 settembre 2011

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 23 al 29 settembre:


Più di cento anni fa, un gruppo di avventurosi inglesi guidato da Ernest Shackleton attraversò l’Antartide nel tentativo di raggiungere il polo sud. A un certo punto finirono le provviste e dovettero tornare indietro. Nel 2006 un altro gruppo di esploratori ha scoperto alcune provviste che Shackleton aveva lasciato sepolte nel ghiaccio. C’erano anche due casse di whisky. Una parte di quel liquore centenario è stato riportato in Gran Bretagna dove è stato bevuto da alcuni temerari desiderosi di sapori esotici. Ho il sospetto che potresti imbatterti in una curiosità metaforicamente simile, Scorpione, in qualcosa come un vecchio liquore conservato nel ghiaccio. Ti consiglio di assaggiarlo e aspettare un po’ per vedere che effetto fa prima di scolartelo tutto.


caro Rob,
staremo a vedere. il whiskey comunque non mi è mai piaciuto.

venerdì 23 settembre 2011

sfratto creativo


la speculazione edilizia è una gran brutta bestia. lo è certamente in certi paesi come la Cina, dove molto spesso ai proprietari di appartamenti vengono offerti compensi irrisori per lasciare le loro case, che poi verranno demolite per fare spazio a complessi moderni e costosi. certi costruttori non si fanno davvero scrupoli a ricorrere a metodi estremi per ottenere i loro scopi. è il caso di una compagnia di Shenzen, in Cina, che per far sloggiare gli abitanti di un condominio sul quale aveva messo gli occhi ha avuto la bella pensata di fare invadere il posto da qualche centinaio di scorpioni. sono bastati alcuni secchi rovesciati dentro a qualche finestra aperta, e la mattina seguente i residenti hanno avuto la bella sorpresa di trovarsi circondati, e in qualche caso assaliti, da queste simpatiche bestioline. per bonificare la palazzina c'è voluto un giorno intero e l'aiuto della Polizia. la compagnia edile ovviamente ha negato tutto, ma ci sono testimoni che avrebbero visto i secchi incriminati transitare dagli uffici della ditta fino al condominio. questa storia mi ha fatto venire in mente un bellissimo racconto di Eraldo Baldini che s'intitola "Il ragno". personalmente non dico che traslocherei, ma certamente chiamerei un'agguerrita squadra di disinfestatori, se avessi il dubbio di condividere l'appartamento con animali forniti di più di quattro zampe.

giovedì 22 settembre 2011

equazioni


desiderio + aspettativa = speranza
però:
se il desiderio è impossibile,
l'aspettativa diventa pari allo zero,
di conseguenza anche la speranza si annulla.
perciò le cose sono due:
o rinuncio alla speranza
o rinuncio ai desideri,
visto che non riesco a partorirne di realistici.


in questi giorni è una lotta! sì, una vera lotta contro me stessa, e mica ho capito alla fine chi vince...

mercoledì 21 settembre 2011

personal cult: Il fantasma e la signora Muir


girato nel 1947 da Joseph L. Mankiewicz, The ghost and Mrs. Muir era un film del quale ignoravo l'esistenza fino a pochi anni fa, poi, in uno di quei periodi in cui mi sono data al saccheggio di DVD in offerta su IBS, l'ho acquistato perchè la trama mi incuriosiva e le recensioni erano buone, e da allora l'ho già rivisto tre volte, ogni volta piangendo come una fontana sul finale (sì, lo so, sono un caso disperato...)

Gene Tierney nei panni di Lucy Muir

la signora Muir, giovane madre, rimane vedova; potrebbe continuare a vivere con la suocera e la cognata, ma la convivenza con le due bigotte parenti le sta stretta e decide di sfidare le rigide convenzioni del tempo (siamo nel 1900) per trasferirsi in un cottage isolato della costa inglese, vivendo con la rendita dei titoli che il marito le ha lasciato. l'affitto basso le dovrebbe consentire di mantenersi senza problemi, e dunque lei sceglie quella sistemazione malgrado l'agente immobiliare la sconsigli, perchè la casa le piace subito.


naturalmente ogni casa grande e bella dall'affitto basso cela un segreto che tipicamente fa fuggire tutti i nuovi inquilini; in questo caso si tratta del fantasma del capitano Daniel Gregg, precedente proprietario, un burbero misogino apparentemente morto suicida. Lucy, malgrado il primo spavento, decide di restare. stanca dei dispetti del fantasma, è lei stessa a sfidarlo e così se lo ritrova davanti.

Rex Harrison, ovvero il capitano Gregg, fa la sua apparizione

scopre così che il capitano Gregg è stato vittima di un incidente e non si è affatto suicidato, anzi, è piuttosto incazzato per la propria fine prematura. i battibecchi iniziali fra i due si trasformano gradualmente in una convivenza più o meno pacifica, in cui Gregg arriva addirittura a difendere Lucy e ad aiutarla quando lei si trova in serie difficoltà finanziarie.


egli infatti ha l'idea di dettarle le sue memorie; il libro, scritto nello stile rude di un uomo di mare, convince un editore londinese che acconsente a pubblicarlo, garantendo così una nuova fonte di reddito per Lucy. presso lo studio dell'editore, Lucy fa la conoscenza di Miles Fairley.


Lucy incontra Miles (George Sanders)

i due cominciano a frequentarsi e allacciano una relazione, malgrado l'opposizione di Gregg, al quale l'uomo non piace. Gregg però capisce di essere di troppo e di non poter competere con un fidanzato in carne ed ossa, perciò decide di sparire.


i problemi di Lucy tuttavia non sono finiti; scopre infatti che Miles l'ha ingannata e che è già sposato e padre di un paio di marmocchi, perciò lo lascia. passano molti anni e Anna, la figlia di Lucy, ormai è grande e torna a casa a presentare alla madre il proprio fidanzato. in quell'occasione rivela alla madre che da bambina vedeva il fantasma di Gregg, ed è così che Lucy se ne ricorda a sua volta, mentre Anna intuisce il legame che c'era fra i due. infine Lucy, invecchiata, si spegne; quando apre gli occhi nell'altra vita, trova ad attenderla Gregg.


questo film lo adoro perchè è molto romantico, ma, allo stesso tempo, molto ben equilibrato. in questo genere di film è facile esagerare con le scene lacrimose o con i personaggi strappalacrime, invece qui trovo che tutto sia calibrato al punto giusto. Lucy Muir è una donna forte ed emancipata, capace di fare le scelte giuste anche quando sono le più difficili; Daniel Gregg è l'uomo vero, quello che sa proteggere quando ce n'è bisogno e tirarsi indietro allo stesso modo, e sempre per il bene della donna che ama. quanto al personaggio di Miles Fairley, è untuoso e falso al punto giusto. l'happy ending ci sta, ed è giusto che sia di tipo soprannaturale.


una curiosità: a interpretare il ruolo di Anna Muir da bambina era Natalie Wood.

martedì 20 settembre 2011

presunzione di eroismo


l'ispirazione per questo post mi è venuta in seguito a uno scambio di battute che io e Pier abbiamo avuto su Facebook qualche giorno fa.

io: le persone che restano ferme al loro posto e continuano a fare il loro dovere anche quando desidererebbero essere altrove a fare altro, io le considero degli eroi.
Pier: o tremendamente pigri?
io: se la metti così, potresti dire anche tremendamente vigliacchi. 

ora, battute a parte, mi sembra che questo argomento sia degno di un ulteriore approfondimento, per questo vi chiederei che cosa ne pensate e, soprattutto, vi pregherei di fornirmi una motivazione reale per la vostra risposta.

dunque: quelli che restano fermi al loro posto e continuano a fare il loro dovere anche quando desidererebbero essere altrove a fare altro sono:

1) degli eroi
2) dei pigri
3) dei vigliacchi
4) dei coglioni
5) altro 


in realtà io non credo che esista una risposta giusta in generale, penso che questo sia uno di quei casi in cui c'è una risposta giusta per ogni caso particolare.

lunedì 19 settembre 2011

la foto della settimana: i miei "sassi"


per tutta l'estate li ho ignorati, più che altro perchè ho sempre indossato abiti senza tasche e, avendo la pelle delicata, portare collane per tutto il giorno mi provocava irritazioni, ma non appena ricomincerò ad indossare gli indumenti adatti, avrò di nuovo qualche sasso a farmi compagnia e col quale giocherellare. nella foto non si vedono proprio tutti: alcuni sono sotto, e poi mancano due dei miei preferiti che sono dei ciondoli. per sceglierli ho un mio sistema: me li metto tutti sul palmo della mano e, tenendo gli occhi chiusi, li passo da un palmo all'altro sfregandoli e accarezzandoli; dopo un paio di minuti, apro le mani e li lascio cadere, e vedo che cosa mi è rimasto appiccicato alla pelle. in genere sono un paio, e quasi sempre c'è la malachite. anche se di cristalloterapia non ci capisco nulla, credo che tutto ciò che ci fa sentire meglio sia il benvenuto, e al diavolo se si tratta solo di autosuggestione: sono i risultati che contano, no?



domenica 18 settembre 2011

perle di Murphy: legge dei compagni di letto


Chi russa si addormenta per primo.

sabato 17 settembre 2011

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 16 al 22 settembre:

Naturalmente non consiglierei mai di bruciare tutte le copie del libro Faking it: how to seem like a better person without actually improving yourself (Fingere: come sembrare una persona migliore senza migliorare realmente). Sono uno strenuo difensore della libertà di parola, anche se questo discorso offende il mio senso morale. D’altra parte, la mia libertà di parola mi permette di suggerirti di evitare quel libro e qualsiasi altra influenza che gli somigli. È necessario che tu diventi veramente una persona migliore nelle prossime settimane, e non finga solo di esserlo.

caro Rob,
non penso di aver mai finto di essere migliore di quella che sono, piuttosto è vero che a volte lo sembro, ma mica lo faccio apposta. ad ogni modo, basta avere la pazienza di approfondire la mia conoscenza per accorgersene. non credere poi che non ci provi a essere migliore, anzi, è tutta la vita che lo faccio, ma i risultati sono sempre deludenti. a pensarci bene, forse è il caso che mi procuri una copia di quel libro.

venerdì 16 settembre 2011

del perchè amo la cucina giapponese


o dovevo dire il cuoco giapponese?

giovedì 15 settembre 2011

gelosia ia ia


che cosa dici, gelosa? io? ma come ti viene in mente? no, è solo che non sono sicura che tu abbia capito quanto sei importante per me e quanto ti voglio bene, al punto che non posso concepire di perderti. è per questo che talvolta mi capita di avere questa sensazione dentro di me, come se un branco di topi famelici mi rodesse le interiora, però stai tranquillo, il mio orgoglio è così grande che non te lo dirò mai. a te del resto non potrei mai fare del male, io sono una che fa male solo a se stessa, pensa che in fondo non toccherei nemmeno quella là, quella che ti ha chiamato tesoro, che quando lo ha fatto ho sentito una roba qui, alla bocca dello stomaco, e immediatamente ho visualizzato nella mente diversi scenari: strangolarla, strapparle gli arti, ridurla a polpette... però non credo proprio che sia gelosia, è solo che ho paura che tu finisca per cedere alle lusinghe delle sue parole, mentre io non sono mai stata una da smacerie, non sono capace di abbracciarti e dirti che vorrei tenerti così per sempre. quindi, se vuoi, chiamala paura di non contare per te quanto tu conti per me, o bisogno di te. ma gelosia? quella proprio no... o sì?



mercoledì 14 settembre 2011

orrori postali: il meglio del peggio del mio ultimo viaggio

come c'era da immaginarsi, i soggetti sono praticamente sempre gli stessi e le variazioni sul tema minime... che barba, insomma!




si vede che avevano anche pochi soldi da spendere, perchè in questa cartolina hanno riciclato due dei culi della prima...


sfido a trovare in spiaggia una con un paio di slip così assurdi... ma dove diavolo li hanno pescati??


martedì 13 settembre 2011

i segreti della mente


il regista di questo film, Nakada Hideo, è noto per aver girato l'horror cult Ringu (The ring). i distributori italiani hanno scelto per questo suo ultimo film un titolo che con l'originale Chatroom non c'azzecca nulla e che rischia anzi di sviare fin da subito l'attenzione da quello che è l'argomento della pellicola: il rapporto di un gruppo di adolescenti con la realtà virtuale, ovvero il modo in cui loro stessi si pongono e interagiscono con quelli conosciuti in rete, e il modo di vivere la realtà virtuale rispetto alla realtà vera. mi è piaciuta l'idea di rendere tutto più bello, sgargiante e affascinante nel virtuale, in contrasto con la quotidianità che viene dipinta metaforicamente di grigio, poichè è in questo modo che i personaggi percepiscono i due mondi. penso però che interpretare questo film come una rappresentazione del mondo di Internet sia riduttivo; Internet in fondo è solo un mezzo. certo, ai nostri tempi e per i giovani è il mezzo per eccellenza, ma in fondo le dinamiche che muovono i personaggi vanno al di là del contesto in cui sono inserite. i due protagonisti, William e Jim, sono come facce diverse dello stesso problema, entrambi vittime della mancanza di affetto e feriti da situazioni familiari difficili, ma mentre Jim pare subire passivamente, William passa dal ruolo di vittima a quello di carnefice, quasi a volersi vendicare, quasi a volere esorcizzare se stesso. insomma, non sarà un film da dieci e lode, ma a me è piaciuto. notevole l'attore che interpreta William, il ventunenne Aaron Johnson.



lunedì 12 settembre 2011

la foto della settimana: barche a Trani


probabilmente questa non è la foto migliore tra quelle che ho fatto la settimana scorsa, ma è certamente una di quelle che mi è piaciuto di più scattare. passeggiando lungo il porto di Trani, mi colpiscono queste due barche con la vernice scrostata e il legno screpolato. mi raccontano una storia di tempo passato in mare, di fatica per la sopravvivenza quotidiana, di lotta contro onde burrascose. la loro bellezza sta proprio in quello scafo graffiato ma pieno di vita vera, alla faccia degli yacht immacolati e asettici dei ricchi.

domenica 11 settembre 2011

perle di Murphy: regola di Fagin


Il senno di poi è una scienza esatta.

sabato 10 settembre 2011

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 9 al 15 settembre:

“Entro il 2021, soddisfare totalmente i desideri sessuali sarà facile come bere un bicchier d’acqua”. Questa è una delle 25 profezie rivelatemi da un pazzo molto gentile ed educato che ho incontrato una mattina di luglio del 1990 in un bar di Londra. Finora sedici delle sue previsioni si sono avverate ( “entro il 2010 gli Stati Uniti avranno un presidente nero”, “diventerai un famoso astrologo”, “le donne di 60 anni potranno avere figli”), quindi credo che anche quella sulla soddisfazione sessuale potrebbe rivelarsi corretta. Fino a quel momento, Scorpione, a volte farai fatica a soddisfare i tuoi bisogni. Detto questo, però, sono felice di annunciarti che le prossime settimane saranno molto vicine ai presunti livelli di felicità erotica del 2021.

caro Rob,
spero che il 2021 arrivi presto, perchè sulle prossime settimane non ci faccio il minimo affidamento, a meno che tu non ti riferisca alla mia sfrenata fantasia che, almeno quella, non conosce limiti e mi riempie di soddisfazioni di ogni tipo.

venerdì 9 settembre 2011

chi l'ha visto?

sono da poco passate le 7 di domenica mattina quando partiamo, e 577 chilometri dopo arriviamo a Barletta, dove faremo base per i giorni successivi. dopo esserci sistemati, andiamo in città; non c'è praticamente traffico e parcheggiamo vicino a una piazza affollata di soli uomini. che buffa questa cosa! visitiamo il piccolo museo dedicato a Giuseppe De Nittis, che di Barletta è nativo; confesso che di questo artista non sapevo praticamente nulla, ma le sue opere mi sono piaciute molto. 


al porto mi diverto a guardare i barconi dei pescatori perchè si vede che sono vissuti.


il centro storico è pieno di gente: gremiti il parco del castello e i bar, gremite le strade. mi piace moltissimo la maniera di vivere le città che hanno nel sud, il gusto di passeggiare tanto per fare, le persone che si incontrano, si salutano, chiacchierano allegramente. torniamo in albergo dopo un'ottima cena di pesce e facciamo il primo incontro con la famiglia di gatti che incontreremo spesso anche in seguito.


mentre inganno il tempo in stanza, trovo uno di quei questionari per valutare il gradimento dei clienti che qualcuno ha compilato e lasciato in mezzo alle altre carte. alla domanda "tornereste ancora in questo albergo?" l'anonimo ha risposto "", e alla successiva "per quale motivo?" ha invece scritto "perchè Rino, il cameriere, è bono". inutile dire che una cosa del genere risveglia immediatamente tutta la mia attenzione, perciò la mattina seguente mi reco a colazione molto curiosa di vedere questo Rino. in sala c'è un cameriere giovane, che però, per quanto gentile, non è certo di bell'aspetto, e uno non molto alto, attempato, con i capelli radi e una discreta pancia. mah, forse Rino stamattina non è di turno! intanto partiamo per Molfetta, il cui duomo è stato costruito fra il 1150 e il 1200.




anche a Molfetta mi diverto a fotografare le barche dei pescatori dai colori vivaci che risplendono sotto il sole. la parte più vecchia della città, fatta di vicoli stretti e tortuosi che danno l'idea di stare in un labirinto, è stata per metà restaurata. tuttavia, per quanto pittoresca, chi ci andrebbe mai ad abitare in una via così?




ripartiamo per Trani, la cui cattedrale sul mare è probabilmente la più famosa della zona. finito di mangiare, scopriamo che apre alle 16, perciò inganniamo il tempo con una bibita e con la visita del castello vicino. fa un caldo infernale, malgrado un po' di vento che arriva dal mare.




concludiamo la giornata con la visita di Castel del Monte: tutto un altro paesaggio, ma non meno splendido!




tornati in albergo, decidiamo di restare a cenare lì. bene, così la caccia a Rino può ricominciare! stasera le cose sono facilitate dal fatto che i camerieri portano un'etichetta col proprio nome sopra alla divisa. scopro così che quello gentile si chiama Ruggero, poi ne arriva un altro che non definirei esattamente bono, ma che è piuttosto un tipo, e si chiama Fabio. uhm... il mistero s'infittisce! la mattina seguente partiamo per Lucera, che sta sopra a Foggia, e a Foggia naturalmente ci perdiamo! vagare per la città ci permette una visita turistica fuori programma. finalmente arriviamo e visitiamo la fortezza; è enorme, ma ne è rimasta in piedi ben poca.




seconda tappa della giornata è Troia, dove veniamo rapiti da un ristoratore che ci costringe a mangiare come dei porcelli (tanto per restare in tema). le decorazioni esterne della cattedrale sono semplicemente strepitose, però anche questa apre alle 16 e, poichè sono solo le 14.30 e il paese è deserto e desolato, decidiamo di proseguire.




ci  avviamo tra una foresta di pale eoliche per raggiungere il piccolo borgo di Bovino, che sta su di un colle che domina il Tavoliere delle Puglie. Bovino  fa parte dei borghi più belli d'Italia.




per cena, ci rechiamo di nuovo in centro a Barletta e la caccia a Rino subisce un arresto. nel terzo e penultimo giorno, ci attende una gita sul Gargano. costeggiamo le enormi saline di Margherita di Savoia e saliamo con una pittoresca strada tra monti e mare fino a Monte Sant'Angelo, che mi incanta con le sue case bianche e le stradine strette in salita (o in discesa... dipende!).




dopo un pranzo egregio, attraversiamo la splendida Foresta Umbra per raggiungere Vieste, ma qui siamo sfortunati perchè, di tutte le gelaterie, becchiamo la peggiore. uffa!




sulla via del ritorno, a causa di una deviazione per lavori in corso all'altezza di Manfredonia, ci ritroviamo in direzione di Cerignola su di una strada che passa da dissestata a deformata, con grande gioia delle sospensioni della nostra auto. arriviamo tardi in albergo e decidiamo di fermarci a cenare lì. fa la sua comparsa un nuovo cameriere; non so se si può definire bono, ma finora è decisamente il più carino, solo che, quando si avvicina, scopro che si chiama Daniele. e Rino? possibile che non ci sia nemmeno stasera? visto che è l'ultima sera, non vorrei che mi restasse questa terribile curiosità. finalmente arriva il caffè, e a portarlo è il cameriere attempato. indovinate come si chiama? Rino, naturalmente. un affettuoso vaffanculo al bontempone del questionario!