mercoledì 31 agosto 2011

orrori postali: par condicio

dopo tante donnine nude, vediamo di cambiare soggetto.



sì, lo so che cosa state pensando: solo due? è che altre non ne ho trovate. anzi, se le trovate voi e volete farmi una donazione... (sempre in nome della ricerca scientifica, s'intende)

martedì 30 agosto 2011

everlasting


sul sito del postcrossing leggo il profilo di una ragazza olandese. c'è chi nel profilo si limita a scrivere che genere di cartoline desidera ricevere, chi invece si dilunga raccontando di sè e dei propri interessi. questa ragazza per esempio racconta che ha 23 anni ed è sposata con l'amore della sua vita, e io, a questa affermazione, non so trattenere una ghigno sardonico. mi viene da dirle: l'amore della tua vita? ma bella, hai solo 23 anni! come puoi fare un'affermazione così categorica e definitiva? poi mi ricordo che  a 23 anni anch'io volevo sposare quello che credevo fosse l'amore della mia vita, e di fatto è proprio ciò che ho fatto cinque anni dopo, mentre adesso sto a dirmi che se non mi sposavo era meglio, che sarei stata bene anche sola, a vivere la mia vita in un'altra maniera. è davvero sbalorditivo vedere come vent'anni possano cambiare il modo di pensare di una persona. quando avevo l'età di quella ragazza, se qualcuno mi avesse detto che un giorno l'avrei pensata come ora, l'avrei considerato un pazzo. ma poi mi chiedo: se vent'anni fa avessi saputo come mi sento ora, avrei forse lasciato il mio ragazzo o vissuto quella storia con meno trasporto, avrei improvvisamente cominciato ad amarlo di meno solo perchè un giorno avrei scoperto che non sono tagliata per il matrimonio e che comunque anche quello che credi l'amore della tua vita può finire? ovviamente no. la vita ha senso vissuta attimo per attimo, in ogni momento facendo ciò che in quel momento ci sembra più giusto. è l'unica maniera per non aver rimpianti. così ripenso alla ragazza olandese e il ghigno sardonico si trasforma in un sorriso di simpatia per lei e di nostalgia per la me stessa di vent'anni fa, affermazioni categoriche comprese.

lunedì 29 agosto 2011

la foto della settimana: riassunto delle puntate precedenti



a volte un'immagine vale più di mille parole; questa rende bene il senso delle ultime settimane.

domenica 28 agosto 2011

perle di Murphy: assioma di Ducharme


Se osservi abbastanza attentamente il tuo problema ti accorgerai di essere parte del problema.

sabato 27 agosto 2011

l'oroscopo


oroscopo dal 26 agosto al 1 settembre per lo Scorpione:


Reddit ha chiesto ai suoi lettori di descrivere la loro vita in sei parole. Anche per te sarebbe il momento ideale per provare questo esercizio. Per aiutarti, ecco alcuni degli esempi citati da Reddit:


Prime opportunità sprecate, cerco di recuperare. 
Alla ricerca instancabile della cosa perfetta. 
Per vivere il sogno devo modificarlo. 
Non devo diventare come mia madre. 
Scontro tra folle ambizione e insicurezza. 
Non vorresti un po’ di sesso? 
Sto cominciando lentamente a capirci qualcosa. 
Questi salatini mi mettono tanta sete.


caro Rob,
non devo nemmeno stare a faticare per inventarmene una, basta che quoti la quarta, ma visto che so che tu ci tieni che faccia la mia parte di fatica, ti accontenterò: vivo non potendo o non volendo.

venerdì 26 agosto 2011

scelti a casaccio, con gli occhi chiusi e il mouse che scorre liberamente


Yon sapeva che avrebbe sposato Carmel da almeno dieci anni. Sua madre non faceva che ripeterlo; diceva che era bella e di buon carattere, e che la sua famiglia era composta da brave persone, e tuttavia le era venuta una mezza crisi isterica quando aveva saputo che andava a passeggiare nella foresta quasi tutti i giorni. Si era recata a parlare con i suoi genitori senza ottenere nulla, e così aveva proibito categoricamente a lui di seguirla, se mai l'avesse invitato a farlo. Yon aveva un sacro timore di sua madre e delle sue punizioni, perciò aveva sempre rispettato quel divieto, non senza una punta di invidia per la sua compagna di giochi che, invece, poteva andare avanti e indietro come le pareva. Non era nemmeno giusto, visto che era una femmina!

Era stato per puro caso che Chandra, guardando fuori dalla finestra del salotto, aveva visto Ellen correre in direzione del parco con un libro in mano. La stanza si presentava tranquilla; quasi tutti avevano finito di fare colazione ed erano tornati nei propri alloggi per prepararsi a trascorrere la loro penultima giornata alla villa. Chandra non aveva nulla di particolare da fare quella mattina; non le andava di unirsi al gruppo che aveva organizzato una corsa a cavallo e le carte non le erano mai piaciute granchè. Quanto al re, ormai era sicura che con lui non ci sarebbe stato il minimo problema per l'indomani e poteva allentare un poco la stretta. Pensò che avrebbe impiegato il suo tempo in maniera proficua se avesse cominciato a lavorare più seriamente sulla principessa. Proprio perchè non aveva ancora deciso che cosa fare di lei, occorreva darsi da fare. Ultimamente l'aveva trascurata, concentrata com'era su suo padre; ora era arrivato il momento di fare una bella chiacchierata e scoprire qualche particolare utile, qualche inclinazione che potesse essere sfruttata.

Sentiva che se avesse lasciato andare Marina, se avesse rispettato la sua volontà di andarsene senza combattere, non se lo sarebbe mai perdonato. Al di là del sentimento che provava per lei, vedeva davanti a sè un essere umano bisognoso di aiuto e intuiva che lui era l'unico in grado di fornirlo. Pensava velocemente, sapeva di non dover sbagliare nel giocare le sue carte o il poco tempo rimasto non sarebbe stato sufficiente. Infine, credette di aver elaborato un piano che avrebbe potuto -avrebbe dovuto- funzionare. Respirò a fondo, prese Marina per mano e cominciò a parlare.

Le mani di Kai intanto continuavano a muoversi sul mio corpo, spostandosi in basso; il fuoco dentro di me ardeva sempre di più e avrei voluto gridare “smettila, ti prego, non andare oltre, non permettere a Gyon che si prenda anche questo di noi, che ci rubi la bellezza del nostro amore”, invece mi morsicai il labbro cercando inutilmente di trattenere un gemito di piacere. Poi Kai mi penetrò; era la prima volta che lo faceva. I nostri corpi si muovevano insieme in quella fusione perfetta, e ciò che prima era sempre stato solo dolore e umiliazione si trasformò in estasi. Poco più in là gli occhi di Gyon si bevevano ogni dettaglio del nostro amplesso, tanto appassionato da non poter lasciare il minimo dubbio su quale fosse la natura del rapporto che legava me e Kai. Quando finimmo, restammo ansimanti l'uno sull'altro.

Da quel giorno cominciò a prestarmi attenzione. A dire il vero non è che parlassimo molto, ma almeno avevo l'impressione di essere insieme a un altro essere umano e non più a un manichino. Era una sensazione strana per me, abituato com'ero a stare da solo. Confesso che in parte lo sentii come un disagio, una privazione della mia libertà di fare ciò che mi pareva quando mi pareva, e mi venne anche da pensare che ne avrei pagato le conseguenze, perchè mi accorgevo di cominciare ad apprezzare quella compagnia e realizzavo che avrei dovuto faticare per riabituarmi alla solita routine. Dovevo anche ricordare continuamente a me stesso che quel ragazzo era solo merce, solo il mio lavoro, perchè mi sorpresi a provare verso di lui uno slancio di affetto inspiegabile e dimenticato.

Cinque ninfe dei boschi e tre satiri: sì, poteva andare. Mi concentrai sulla prima ninfa e cominciai a definirne i particolari: il colore degli occhi e dei capelli, la forma della bocca e del naso, la foggia della tunica e così via. Non appena ebbi finito con lei, passai alla successiva, fino a che non ebbi completato tutti i personaggi. A quel punto mi dedicai al paesaggio; decisi i tipi di alberi, arbusti e fiori, inserii alcuni animali e regolai anche il tempo e la temperatura. Quando mi sembrò di aver concluso, presi in rassegna ogni singolo passaggio per verificare di non aver dimenticato nulla, infine fui soddisfatta e mi sfilai il caschetto. Guardai l'orologio: le 16.30. l'intera operazione aveva richiesto un paio d'ore. Alla mia destra Steve, il mio collega, era ancora profondamente concentrato.

giovedì 25 agosto 2011

ecco quali dovrebbero essere le caratteristiche del mio nome


CHIAVE DEL NOME: Colei che e' fuoco 

ANIMALE TOTEM: Giraffa
Simboleggia la pazienza 

VEGETALE TOTEM: Timo 
Rappresenta la discrezione 

COLORE PERSONALE: Rosso 
Indica passione e attività 

E' fortemente emotiva, sentimentale, fatta per l'amore, piuttosto civetta ma anche flemmatica come la giraffa. Questo perché ha reazioni assai lente e molta adattabilità. 
È bisognosa di amore e tenerezza e pertanto si adombra difficilmente. 
È influenzabile e amante dalla gente. Tuttavia dentro è un vulcano bollente e non fa distinzione tra amicizia e sessualità. 
È molto attraente, ha sex appeal, è elegante e tutto questo si associa a un carattere conciliante, generalmente pigro e calmo almeno in apparenza, che non la spinge mai a cercare di brillare. 
E' abbastanza sicura di sé e non ha bisogno di manifestazioni eclatanti: si accontenta di spargere il profumo della sua presenza in maniere discreta come il timo. 
È dotata di buona volontà, anche se a volte dà l'impressione di non andare sempre al nocciolo dei problemi. 
Comprende molto bene la gente e ha una parola gentile per tutti. E' la sua maniera di dare per avere soprattutto tenerezza, di cui ha per altro un desiderio struggente. 
Ama la vita, la pigrizia, la gente, le vacanze e l'amore anche se ben definito e chiarito nella sua complessità. 
Mischia sempre sentimento e sensualità, cedevolezza e influenzabilità al vero desiderio, salvo poi fuggire all'improvviso. 
Per cui non si capisce mai se ama o non ama.

mah... mi sa che quello che ha scritto 'sta roba si fa più canne di Rob... 

mercoledì 24 agosto 2011

il signor Sputacchio


qualcuno di voi ha qualche forma di feticismo? magari originale come quella del cinquantacinquenne di Tokyo che proprio per questo è stato arrestato? Mister Give Me Spit (un soprannome che è tutto un programma) era noto tra i bambini del quartiere perchè si aggirava chiedendo alle femminucce di sputare per lui dentro un contenitore, e mentre lo facevano le riprendeva con una telecamera. pare che sia stato proprio questo a fregarlo, perchè alcune bambine si sono lamentate di non aver acconsentito alla ripresa ma solo alla donazione dello sputo. conclusione: il signor Sputacchio è in carcere in attesa di giudizio, accusato in base alla legge che vieta discorsi e azioni volgari in pubblico che possano causare disagio o turbamento alle altre persone (molto giapponese questa legge!!). tra l'altro il signor Sputacchio si è pure dato la zappa sui piedi confessando agli agenti che erano andati a prelevarlo che collezionava campioni di saliva e relativi video per la propria gratificazione sessuale; in casa gliene hanno trovati più di 500, collezionati nell'arco di 17 anni di onorata carriera (durante i quali era già stato oggetto di segnalazione altre 125 volte). insomma, l'uomo rischia un anno di galera e una multa di un milione di yen. mandarlo da un bravo psichiatra no?

martedì 23 agosto 2011

piaceri solitari


da anni mi dedico ai piaceri solitari. ho cominciato in maniera graduale; all'inizio si alternavano alle interazioni sociali, poi, man mano che tagliavo sempre più i rapporti con i miei simili, hanno finito per diventare gli unici. non mi pento di questa scelta perchè in fondo ho sempre desiderato di essere libera di farlo nel momento più adatto, accontentando solo le mie voglie. nemmeno m'importa di quello che potrebbe pensare la gente, perchè io sono l'unica responsabile delle mie azioni. ora assecondo il mio desiderio, decido solo io se proseguire o fermarmi, e le mie mani corrono sicure esattamente dove sanno di dover andare...


... dentro il freezer, ad afferrare la vaschetta del gelato alla panna, e poi il bricco con il caffè freddo e infine la bomboletta della panna spray. ah, è un vero orgasmo! ma che cosa avevate capito? stavo parlando dell'affogato al caffè, naturalmente.

lunedì 22 agosto 2011

la foto della settimana: pizza fritta


ogni tanto ci facciamo un'ora di macchina e andiamo a mangiare la pizza fritta al Castagno Vecchio. questo ristorante sta in Appennino, già in provincia di Firenze, che con le mie parti confina e si mescola. adesso il locale è in tutto e per tutto un ristorante vero: alla sala interna è stata affiancata una veranda che in inverno viene chiusa e riscaldata e che in estate fa tutt'uno con il terrazzone. il menù propone specialità della zona, ma il motivo della fama di questo posto è appunto la pizza fritta. quando ci capitammo la prima volta quasi per sbaglio, più di vent'anni fa, si trattava di una casa da contadini che veniva aperta al pubblico solo il sabato sera e la domenica; era buffo perchè non c'era una sala grande, ma erano state mantenute le singole stanze, svuotate dei mobili e fornite di tavoli e sedie. in menù c'erano giusto due primi, due secondi e un dolce, ma la pizza fritta non mancava mai. la preparava una signora francese, sposata a uno del posto. quando, per raggiunti limiti d'età, i due decisero di cedere l'attività, per i clienti affezionati la principale preoccupazione fu che passassero al nuovo cuoco la ricetta, cosa che fortunatamente venne fatta, e così, anche se ora il Castagno Vecchio ha l'aspetto di un ristorante vero e se nel menù ci stanno tanti piatti diversi, il motivo principale per cui continuiamo a fare un'ora di macchina per andarci è la pizza fritta.

domenica 21 agosto 2011

perle di Murphy: legge di Imbesi sulla conservazione dello sporco


Per pulire una cosa,
bisogna sporcarne un'altra.

sabato 20 agosto 2011

l'oroscopo



oroscopo per lo Scorpione dal 19 al 25 agosto (gli altri segni li trovate su: http://www.internazionale.it/oroscopo


Nella canzone Fantasy world, il cantante dei Pissed Jeans immagina un momento di felicità: “Nel mio mondo fantastico è venerdì sera e sabato mattina / sono seduto accanto a pile di vestiti e bevo una coca / con una fetta di pizza nel mio mondo fantastico”. Non descrive un paradiso impossibile nel quale può volare come un’aquila, sedurre tutte le donne che vuole e trovare lingotti d’oro sotto il cuscino. Si accontenta di piaceri semplici. Questa settimana, Scorpione, quando creerai il tuo mondo fantastico ti invito a seguire il suo esempio.


sì, sì Rob, hai ragione. 
(segue sbadiglio... poichè con questo caldo mi concederò il semplice piacere di restare a letto a poltrire)

venerdì 19 agosto 2011

scritto sul muro (e non solo)


la mania di scrivere sui muri è davvero nata con l'uomo! mi è capitato in diversi posti di trovare scritte vecchie anche di tre secoli e ancora perfettamente leggibili. quelle qui sopra per esempio erano sulla chiesa di Sauris. naturalmente ci sono altre superfici che si prestano, come il marmo di un monumento...


il metallo di un palo della luce...


o perfino la foglia di un'agave...


mi pare che, insieme all'annotazione del proprio nome e della data, o del proprio nome insieme a quello del fidanzato di turno, le scritte di tipo sessuale siano le più diffuse.


a me invece piacciono soprattutto certe frasi...


e certi disegni (anche i graffiti, quelli grandi e colorati: ce ne sono di bellissimi):



c'è poi chi, per non sporcare il muro, ricorre ad altri supporti...


e c'è sempre chi pecca di umorismo involontario!


io non ho mai scritto sui muri. da bambina mi dicevano che non andava fatto, da grande non ho mai trovato nulla di abbastanza interessante da scriverci, a parte quando mio figlio minore ha finito le elementari sputando sangue per via delle sue orride maestre e, per consolarlo, una volta gli dissi che nottetempo avremmo potuto scrivere sul muro davanti al portone della scuola la Patrizia puzza. naturalmente non l'abbiamo fatto, mi ha trattenuto solo la consapevolezza che, con la fortuna che ho, di sicuro mi avrebbero sorpreso con la bomboletta in mano. invece lo scorso giugno, quando stavo salendo all'interno della torre del castello di Malcesine, per la prima volta mi sono fatta prendere dalla tentazione; i muri erano pieni di scritte, come di consueto in posti frequentati da gite scolastiche, e così ho tirato fuori la penna e ho scritto...

... non ve lo dico!

giovedì 18 agosto 2011

tradimenti paradossali


qualche anno fa mi resi impopolare su Libero quando mi opposi  alla tesi di un'altra blogger la quale, parlando di tradimenti, diceva che un tradimento fatto con la testa è grave quanto uno fatto col corpo, se non di più. a quell'epoca affermai che ciò che accade dentro la testa di ognuno è solo affar suo e che apprezzavo chi, pur avendo tali pensieri, sapeva resistere alle tentazioni, visto che non tutti lo fanno. riandando con la mente a quel periodo, mi accorgo che questo punto di vista faceva ancora parte del mio periodo negazionista. in effetti un pensiero fugace (e quindi un tradimento di fantasia fugace) non è più grave di una singola scappatella, soprattutto se questa viene poi confessata al partner e se ci si pente. invece vivere insieme a qualcuno che ha qualcun altro per la testa, che quel qualcun altro resti contenuto nella testa o che abbia qualche vissuto reale, è tutto un altro paio di maniche. questo per dire che si può anche passare un'intera vita senza tradire fisicamente il proprio partner, ma conducendo una relazione clandestina nella propria testa. la cosa è altrettanto grave, meno grave o più grave di un tradimento fisico? e il sesso poi, oltre a essere un qualcosa di molto fisico, non ha forse anche una fortissima dimensione mentale? insomma, c'è di che bruciare fra le fiamme dell'inferno o no?

mercoledì 17 agosto 2011

orrori postali: finezze romagnole (seconda parte)

altra carrellata di cartoline che ho comprato al mare dalle mie parti; alcune sono generiche, nel senso che non riportano nomi di località turistiche, ma l'argomento è sempre lo stesso...






PS: io vorrei che vi rendeste conto che cosa mi tocca fare nel nome della ricerca scientifica... perchè la mia collezione in fondo è una ricerca scientifica volta a scoprire qual è la cartolina più brutta di tutti i tempi. ma ve l'immaginate di che colore divento quando devo andare a pagare certe cartoline e i tizi dei negozi se le sfogliano, contandole, ad una ad una, per cui non conta nemmeno comprarle insieme a qualche innocua veduta della costa?

martedì 16 agosto 2011

Happosai approverebbe!


Yi Ci è una giovane cinese laureatasi di recente presso lo Hubei Institute of Fine Arts, e come opera da realizzare per la laurea ha utilizzato qualche centinaia di mutandine avute in dono dalle altre studentesse dopo averne fatto pubblica richiesta. la generosità delle ragazze ha permesso quindi la creazione dell'opera che Yi Ci ha chiamato Privacy. ehi, un momento! ma allora questo significa che tutte le volte che stendo il bucato faccio anch'io dell'arte??

lunedì 15 agosto 2011

la foto della settimana: la piazza di notte (e non solo)


mi viene da pensare che quello che sto per scrivere è nuovamente un epitaffio. quella che vedete nella foto è un angolo della piazza della mia città: uno spazio elegante e molto bello, eppure quasi sempre deserto. fatta eccezione per i giorni di mercato infatti, la piazza appare quasi vuota; la gente vi transita, qualcuno si reca nei negozi dei loggiati o, la sera, siede ai bar che stanno agli angoli opposti, ma non si può certo definire un luogo di aggregazione. credo che questa situazione sia comune a moltissimi centri storici italiani e a me mette una gran tristezza. è vero che dalle mie parti non c'è mai stata la tradizione dello struscio, e l'impressione è che la gente esca solo per fare qualcosa di specifico e non tanto per passeggiare (il tanto per passeggiare in realtà  si è trasformato nella salutare camminata a passo sostenuto per perdere peso e mantenersi in forma). insomma: tutti chiusi in casa a guardare la TV oppure diretti ai locali fighettini del mare. 

domenica 14 agosto 2011

perle di Murphy: legge dell'ineffabile


Non appena si nomina qualcosa...
... se è buono, sparisce.
... se è cattivo, succede.

sabato 13 agosto 2011

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 12 al 18 agosto:

Supponiamo che tu non possa avere “la cosa più bella”. Non sarà mai alla tua portata. Non hai né i contatti né i mezzi giusti per farla entrare nella tua vita. Accetteresti serenamente questa delusione e tireresti avanti? Saresti capace di perdonare la vita per non averti dato ciò che desideravi di più e affronteresti il futuro senza alcun risentimento? Se è così, Scorpione, sono sicuro che potrai coltivare un ottimo rapporto con la cosa che viene subito dopo

caro Rob, 


molte volte ritengo che tu sia afflitto da gravi problemi mentali o dedito alle droghe sintetiche, ma poi arriva sempre il giorno in cui riesci a dire la cosa giusta al momento giusto con sconcertante chiaroveggenza: oggi è una di quelle. confesso che da qualche tempo sono effettivamente impegnata nel processo di elaborazione per la perdita definitiva sia della cosa che più volevo sia di quella che viene subito dopo. ovvero: sono due le cose sulle quali si concentravano maggiormente i miei desideri, e il problema è che non riesco a capire qual è quella alla quale tengo di più perchè mi paiono entrambe fondamentali. questo è anche il motivo per cui non riesco a controllare l'astio contro il destino avverso e ad accettare la perdita, quando so molto bene che l'unica maniera per andare avanti è appunto seguire questo tuo consiglio. spero che la prossima settimana mi dirai come diavolo faccio a scoprire qual è la terza cosa più bella, visto che con le prime due ho chiuso.

venerdì 12 agosto 2011

le lucertole hanno tendenze suicide?


non riesco a capire una cosa: passo in bici sulla pista ciclabile e c'è una lucertola a lato. potrebbe benissimo stare ferma, che ci passiamo tutte e due. se proprio teme di finire schiacciata dalle ruote, il buon senso vorrebbe che si girasse e scappasse dal lato opposto, o no? invece tutte, ma proprio tutte, quando mi vedono arrivare si buttano ad attraversarmi davanti. ma sono sceme o cosa?

giovedì 11 agosto 2011

salvat(ev)i


a dirla tutta, a me questa cosa qui ha sempre fatto scuotere la testa con scetticismo. ricorderete i 33 minatori cileni che passarono quasi due mesi rinchiusi in una miniera prima di venire salvati, no? l'attenzione dei media era alle stelle e loro divennero delle star ben prima di essere fatti uscire. ancora stavano giù, che toccò loro assumere degli avvocati e creare una società per gestire tutte le offerte che venivano loro fatte. tutti li volevano ed erano disposti a pagare dei bei soldi per sfoggiare questi eroici sopravvissuti, e infatti per parecchio tempo se ne sono andati in giro, accolti come tutti gli onori. di qualche giorno fa una notizia che in fondo mi aspettavo di leggere prima o poi: la bazza è finita. solo pochissimi sono stati abbastanza avveduti da investire il denaro ottenuto in risarcimento, gli altri l'hanno esaurito e ora, probabilmente su consiglio degli avvocati, pensano di fare causa al governo per rimpinguare le proprie tasche. anche l'effetto causato dalla notorietà è ormai quasi del tutto svanito, perchè in fondo si tratta di uomini comuni, non di navigati showmen, per non dire che la memoria del pubblico è notoriamente corta. insomma, c'è chi è addirittura arrivato a dire che avrebbe preferito restare là sotto. il problema, secondo me, è che non può essere una singola botta di fortuna a farti cambiare vita. lo hanno certamente capito i due che, coi soldi del risarcimento, si sono comprati un banchetto di frutta al mercato avviando una solida attività. un colpo di fortuna può essere sì un'opportunità, ma se non la si utilizza insieme a basi concrete rischia di lasciare il tempo che trova, una volta passata. i fattori per avere successo e per costruire qualcosa di duraturo sono ben altri. del resto, non succede anche a quelli che vincono lotterie miliardarie, ma poi si ritrovano peggio di prima nel giro di pochi anni?

mercoledì 10 agosto 2011

personal cult: Susanna (Bringing up Baby)


questa commedia screwball del 1938, diretta da Howard Hawks, è la quintessenza della commedia americana degli anni trenta. i protagonisti sono due tra i miei attori preferiti di sempre: Katharine Hepburn e Cary Grant. la Hepburn a dire la verità non è solo la mia attrice preferita, ma il mio ideale femminile in assoluto; lei e Grant interpretarono alcuni film insieme e li ho sempre trovati affiatati e compatibili.


Susanna narra l'incontro-scontro fra David Huxley, un professore impacciato e timido, comandato a bacchetta dalla rigida fidanzata, ligio al dovere e interamente dedito alla ricostruzione dello scheletro di un dinosauro, e una bomba umana, ovvero la quasi ereditiera Susan Vance, tipo esuberante e inarrestabile, pronta a travolgere tutto e tutti pur di perseguire i propri scopi. alla vigilia del suo matrimonio, David riceve la notizia che è stata trovata la clavicola intercostale necessaria a completare il dinosauro e, allo stesso tempo, deve convincere l'avvocato di una ricca signora a donare un milione di dollari al museo dove lavora. il problema è che, mentre tenta di incontrare l'avvocato, Susan si mette in mezzo combinando un guaio dopo l'altro.


Susan intanto riceve dal fratello un leopardo addomesticato, Baby. dato che si è messa in testa di conquistare David, lo coinvolge nel trasporto dell'animale dalla zia, che altri non è che la ricca signora interessata alla donazione. anche lungo la strada ne succedono di tutti i colori e, giunti a casa della zia e rinchiuso Baby nella stalla, Susan non trova niente di meglio che rubare i vestiti a David pur di trattenerlo ancora. devo dire che la visione di Cary Grant in vestaglia di pizzo è davvero esilarante!!


all'arrivo della zia, David prega Susan di non rivelargli la sua vera identità per paura di perdere il milione di dollari. le cose vengono ulteriormente complicate dal cane della zia, George, che ruba l'osso di dinosauro e lo va a seppellire in giardino, e dalla fuga di Baby, con conseguente caccia. entra in scena anche un secondo leopardo, ferocissimo, mentre prima Susan e David, poi la zia, il suo amico e il giardiniere finiscono tutti in carcere per un equivoco.


ma naturalmente tutto va a finire bene; entrambi i leopardi vengono catturati, l'osso ritrovato e David, piantato dalla fidanzata, si accorge di ricambiare i sentimenti di Susan, la quale, ricevuto dalla zia il benedetto milione di dollari, decide di donarlo al museo. peccato che, in tutto questo, provochi la distruzione dello scheletro del dinosauro!


questo film mi ha sempre divertito moltissimo e l'ho rivisto più volte con piacere. è una di quelle storie scacciapensieri dove succede di tutto e dove la protagonista è uno di quei personaggi che non si sa se baciare o prendere a schiaffi. è sicuramente lei l'anima della storia, mentre il suo comprimario, nonchè oggetto del suo desiderio, è poco più che argilla nelle sue mani; lei lo manovra a suo piacimento, e alla fine lui non può fare altro che finire irretito e arrendersi.


martedì 9 agosto 2011

mi piacerebbe conoscere il vostro parere


sì, lo so che siamo in agosto, tutti sono in vacanza, se non col corpo almeno con lo spirito, e che i pochi che stanno ancora qua non hanno certo voglia di farsi delle pippe esistenziali, ma si dà il caso che questa cosa mi affligga in questo preciso istante e non mi va di aspettare settembre per chiedervelo.

dunque: immaginate di venire ingiustamente accusati di un crimine che non avete commesso. non stiamo a preoccuparci del tipo di crimine, può essere un semplice furto o un omicidio, sta di fatto che voi siete completamente innocenti. lo dite, ma non credono al vostro alibi, perciò vi condannano a scontare una pena. a quel punto voi potete fare due cose: scontare quella pena, così vi togliete il pensiero e dopo non vi scocceranno mai più; oppure opporvi all'ingiusta sentenza e fare ricorso, pur sapendo che questo vi costerà soldi (che non avete) e salute (per via dello stress che dovrete subire), e che non è nemmeno certo che alla fine vi daranno ragione, per cui potrebbe finire che vi tocchi di scontare una pena maggiore di quella che avreste scontato subito. ma voi siete innocenti!

questa è la situazione, e la domanda è: come vi comportereste se foste in una situazione del genere?

lunedì 8 agosto 2011

la foto della settimana: crocette rock



credo che nell'immaginario collettivo quando si dice punto croce, vengano in mente una zia nubile o un'adolescente brufolosa, oppure una di quelle scene vittoriane con le signore che fan salotto davanti a una tazza di tè. il punto croce in effetti potrebbe apparire un po' incongruo rispetto alle Guchi, ma sta di fatto che ricamo da quando facevo le medie. ogni tanto smetto per un certo periodo, poi riprendo, perchè la soddisfazione che provo nel vedere colori e forme fiorirmi tra le mie dita è sempre qualcosa di eccitante. insieme alla stiratura dei panni, il punto croce è un'attività che svolgo immancabilmente col sottofondo della mia musica preferita. a differenza delle signore vittoriane che caso mai avevano l'accompagnamento di qualche fanciulla abile al piano, io ascolto i D'espairRays e i Gazette: ancora più incongrua e addirittura surreale come colonna sonora. quello che vedete nella foto è il biglietto che ho fatto per mia suocera che ha compiuto ottant'anni.

domenica 7 agosto 2011

perle di Murphy: legge di Jones


Colui che sorride quando le cose vanno male
ha pensato a qualcuno cui dare la colpa.

sabato 6 agosto 2011

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 5 all'11 agosto:

Di tutti gli avversari che mai affronterò, il mio ego è la sfida suprema. Egli cerca di ingannarmi facendomi pensare che i suoi interessi coincidono con i miei. Periodicamente si sforza di ingannarmi e farmi credere che dovrei essere motivato dall'orgoglio, dalla competitività, dall'egoismo o dalle valutazioni di giudizio delle altre persone. Se non sono vigile, mi induce ad adottare prospettive ristrette e teorie soggettive che sono piene di illusioni sulla natura della realtà. Non mi fraintendere: amo comunque il mio ego. In effetti, essere in buoni rapporti con lui è la mia unica speranza per impedirgli di manipolarmi. Ho sollevato questa questione, Scorpione, perchè per te è il momento decisivo per giungere a una comprensione più matura del tuo ego, in modo che tu possa elaborare con lui un accordo più tosto e più sensato.

caro Rob, 
non c'è nulla che tu o il mio ego possiate dirmi per farmi cambiare idea. 
ci ho provato, ho fallito, sono stanca. punto.
ora mi siedo in un cantuccio e ricomincio a fare quello che facevo prima di illudermi, ovvero osservare la vita (degli altri) che scorre.

venerdì 5 agosto 2011

se non puoi permetterti una tigre...

... puoi sempre tinteggiare il cane!
no, non è una battuta, è la nuova moda in Cina... ecco per esempio come hanno ridotto questo retriever:


e poi vuoi mettere? con un cane così puoi anche usare nomi più sfiziosi del solito Fido. gridare: "Baghera, a cuccia!" fa tutta un'altra impressione, non credete? ho anche trovato la foto di un chow-chow truccato da panda:


che poi, a ben pensare, visto che fino all'altro ieri i cinesi i cani se li mangiavano, un leggero miglioramento della condizione canina in Cina c'è stato. o no? chissà se il trattamento funziona anche con i gatti... e se provassi a trasformare Mafalda in una bella zebra?