lunedì 31 gennaio 2011

sarò breve



a conferma del fatto che ci sono molti buongustai in rete, vi comunico che la chiave di ricerca più cliccata per accedere a questo blog nel mese di gennaio è stata Travis Davenport.

quella più demenziale è stata "senza mutandine sopra la griglia".

il miglior refuso freudiano è stato "fotto di ragazzi nudi".

e adesso, al lavoro: secondo voi, qual è stata la seconda chiave di ricerca più cliccata nel mese di gennaio? su, che è di una facilità imbarazzante...

domenica 30 gennaio 2011

perle di saggezza



Le cose sono come si vedono; si svolgono come ci si aspetta; non esistono che secondo la nostra mente.

proverbio cinese

sabato 29 gennaio 2011

l'oroscopo



Caro Rob, sono un professionista dell’ossessione, nel senso che mi fisso su certe cose. Ma il problema è che quando mi fisso su qualcosa e m’impegno in modo maniacale per ottenerla, in me si verifica un cambiamento. Spesso arrivo al punto di non desiderare più l’oggetto della mia ossessione, e questo mi fa impazzire. Hai qualche consiglio per me?”.
Scorpione Maniacale
Caro Maniacale, il tuo è un pregio, non un difetto. Capire quello che non vogliamo è fondamentale per sviluppare la conoscenza di noi stessi. E spesso l’unico modo per farlo è cercare di ottenere quello che pensiamo di desiderare. Così ti liberi dei tuoi desideri superficiali per avere una visione più chiara di quello vuoi veramente.

caro Rob,

quando ho cominciato a leggere il tuo oroscopo ho pensato: "ma perchè questo stronzo pubblica la lettera che gli ho spedito?". poi ho capito che non era la mia, anche se è uguale. il fatto è che sono anch'io uno scorpione maniacale ma, a furia di incaponirmi su varie cose salvo poi finire per non desiderarle più, mi vado convincendo che la lista sia prossima all'esaurimento e che quindi in realtà ciò che voglio è... niente? uffa.

venerdì 28 gennaio 2011

gomme a terra



sono nel bel mezzo del solito attacco di depressione; spero davvero che sia solo colpa della stagione. provo una stanchezza tutta mentale, visto che in questo periodo svolgo la stessa attività fisica di un bradipo. preferirei di gran lunga ammazzarmi di un qualche lavoro manuale che, se non altro, avrebbe il merito di strapparmi alle mie riflessioni paranoiche. portate pazienza.

In my life
Oh, why do I give valuable time
To people who don't care if I live or die ?

giovedì 27 gennaio 2011

certe notti



certe notti sono più fredde e più buie di altre, e avresti bisogno del conforto di un spalla alla quale appoggiarti, di due braccia che ti stringano, anche solo di una voce che ti parli col cuore o di un orecchio che ti ascolti con attenzione, invece sei sola davanti allo schermo e ti chiedi che cosa diavolo stai facendo qui.

Europa Europa



ogni anno, in occasione del Giorno della Memoria, vedo un film a tema insieme ai miei figli; quest'anno è toccato a Europa Europa di Agnieszka Holland. lo avevo visto alla sua uscita nelle sale nel 1992 e mi era piaciuto un bel po', e da allora lo rincorro; finalmente l'ho trovato in DVD. questa seconda visione a distanza di vent'anni, a parte un paio di piccole cadute di stile, ha riconfermato il mio giudizio positivo. risulta quasi incredibile che sia tratto da una storia vera: il protagonista è stato davvero baciato dalla fortuna perchè, trovatosi in situazioni terribili e apparentemente senza via di uscita, è sempre riuscito a cavarsela e a sopravvivere, pur imparando l'arte della dissimulazione e della menzogna. del resto, come dice un altro personaggio del film, è più facile recitare indossando una maschera che essere se stessi. si può forse pensare che il suo eccessivo opportunismo sia irritante, ma quando ne va della propria vita ci si aggrappa a qualunque pretesto. la scena più bella del film secondo me è quella in cui, nel collegio dove viene indottrinata la gioventù hitleriana, viene fatta una lezione su come riconoscere gli ebrei e proprio lui, ebreo che si sta spacciando per ariano, viene portato come esempio di un ariano stesso: non la banalità, ma la stupidità del male.

mercoledì 26 gennaio 2011

due mezze facce fanno una faccia intera



ci ho riflettuto un bel po' all'invito di Teti a metterci la faccia. confesso di avere avuto soprattutto due preoccupazioni: il fatto di poter essere riconosciuta da qualcuno che fa parte della mia vita in carne a ossa, e il fatto che la mia faccia non è poi un granchè. alla fine però mi sono decisa: perchè non ho nulla di cui vergognarmi, visto che tutto ciò che ho scritto in questo blog è ciò che realmente penso e ciò che realmente sono, e perchè la mia faccia è l'unica che ho, non ci posso fare niente.

martedì 25 gennaio 2011

verdure musicali



che parlare alle piante ne agevoli la crescita sono anni che lo sento dire, ma i giapponesi, che sono sempre un passo avanti a tutti, hanno messo a punto sistemi di coltivazione su larga scala che utilizzano la musica classica. per esempio, pare che la sonata per pianoforte n. 5 in Sol maggiore di Mozart sia ottima per le banane. il geniale compositore austriaco è utile anche per far maturare i pomodori e per far fermentare il sake. i miei ciclamini invece paiono completamente indifferenti al rock giapponese che infliggo loro da settimane.

lunedì 24 gennaio 2011

noia, paranoia & sonno



per me gennaio e febbraio sono i mesi più noiosi dell'anno. non so, mi sembra di stare nel limbo... intanto fa troppo freddo e mi tocca asciugarmi i capelli col phon, cosa che considero una grandissima scocciatura; poi c'è tutto questo grigio, questa guazza... m'ingrigisco talmente anch'io che ne risente pure la voglia di studiare il giapponese. vorrei mettermi qualcosa di carino, ma se lo faccio rischio raffreddore & assideramento, così devo girare infagottata come una barbona. la Nutella si rapprende al punto che si fa fatica a piantarci il cucchiaino dentro e, se mi metto a mangiare il gelato, mi viene subito la goccia al naso come reazione a questa ulteriore iniezione di gelo. fa troppo freddo anche per andare a passeggiare in collina, e poichè lo stato depressivo in cui verso richiede il suo tributo in cioccolata, biscotti e torte, finisce che ricomincio a lievitare. cerco di consolarmi pensando che gennaio è quasi finito e che almeno febbraio è corto, ce lo caviamo dalle palle presto. ad ogni modo, prima è, meglio è, perchè io, quando mi annoio, finisco sempre per combinare sciocchezze. l'anno scorso per esempio ho aperto un blog.

domenica 23 gennaio 2011

perle di saggezza



Lo stelo del fiore, sapiente, percepisce la bufera e si piega al suo arrivo.

detto zen

sabato 22 gennaio 2011

l'oroscopo



Se nei prossimi mesi hai in programma di passare un po’ di tempo in letargo, è il momento ideale per farlo. I tuoi tempi di reazione stanno rallentando, e questa è una cosa molto salutare. La tua allergia alla civiltà sta aumentando, la tua testa è troppo piena di pensieri inutili e il tuo cuore desidera ardentemente una pausa dalle piccole sofferenze e dalle banali preoccupazioni della vita quotidiana. Quindi, va a cercare un dolce silenzio in cui nasconderti.

caro Rob,

la mia misantropia ringrazia.

venerdì 21 gennaio 2011

riassunto delle puntate precedenti



memore dell'esperienza con il mio primo blog, quando ho iniziato questo mi sono posta due regole: non parlare di politica e non entrare in troppi dettagli riguardo a me stessa. cominciò così una stagione di post piuttosto leggeri e probabilmente un tantino impersonali, ma con il passare del tempo, se ho tenuto fede alla prima regola, è però successo che i cazzi miei hanno cominciato a manifestarsi sempre più prepotentemente tra queste pagine virtuali. la buona notizia è che riesco ancora a mantenere un certo contegno e a non infliggervi certi deliri che riservo soltanto al mio diario segreto (quello che non ho ancora deciso se bruciare o no prima di morire). penso che, prima o poi, la tentazione di raccontarsi un po' più a fondo colpisca tutti, o almeno tutti quelli che non sono qui per fare i giochi di ruolo; di sicuro non appartenete a quest'ultima categoria, voi che passate sempre di qui. raccontarsi significa mettersi in gioco e porta a confrontarsi con gli altri, e quindi non mi pento per le volte che l'ho fatto. soprattutto, per me è importante quando arriva qualcuno e mi dice che gli è capitata la stessa cosa, perchè questo mi fa sentire meno sola e meno psicopatica. penso invece che continuerò a non parlare di politica, sia perchè ritengo che una vaga idea di come la penso in proposito ve la siate già fatta, sia perchè non mi va di rovinare il mio blog con argomenti così bassi e meschini.

giovedì 20 gennaio 2011

giovedì, gnocchi in salsa di soia: Ikuta Toma




Ikuta Toma è un attore giapponese, uno dei miei preferiti. in effetti la sua gnoccaggine la si apprezza particolarmente quando recita.

Lylandra: questo qui non ha neanche un pelo: va bene? tanto lo so che adessi controbatti dicendo che è troppo secco...

mercoledì 19 gennaio 2011

ricevuto, passo e chiudo



essendo il compleanno del blog, mi sembra anche logico che uno abbia deciso di farmi il regalo: trattasi di Aliaszero, che mi ha assegnato il Sunshine Award 2011. di solito declino, però, visto che oggi è una ricorrenza particolare, ho deciso di partecipare.



il Sunshine Award è un premio virtuale, da assegnare ai siti e blog - in particolare letterari e culturali, ma non solo - che riteniamo più interessanti e a cui assegniamo quindi un "raggio di sole".

i nominati dovrebbero:


1 - ringraziare chi ci ha premiato.

grazie Alias, ti sarò eternamente grata per questo premio, adesso mi faccio un appunto così so a chi mandare la prossima catena di Sant'Antonio... scherzo: lo sai vero? ^__^

2 - scrivere un post per il Premio.
et voilà!

3 - passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli.

4 - inserire il link di ciascuno dei blog prescelti.

per fortuna che hanno inventato la funzione copia-e-incolla!

5 - dirlo ai premiati.

e prepararsi a ricevere le maledizioni del caso...

ed ecco le mie nomination per il Sunshine Award 2011, in rigoroso ordine alfabetico:

Cazzi amari

Collage di pensieri sparsi

Desperate Househusband

Immagini dal mondo

Ma(rmo)tta da legare

Momentaneamente

Poppy fields

Repetita iuvant

Sgosh!

Un cantuccio caldo

Vita da museo

Vita in pillole



19 gennaio 2010



non ho sbagliato la data, è per ricordare che oggi questo blog compie un anno. vorrei approfittare di questa occasione per ringraziare tutti quelli che di qui sono passati e che si sono fermati, a poco o a lungo, e naturalmente quelli che continuano a venire ancora, quelli che hanno lasciato segno del loro passaggio e quelli che invece si sono limitati a leggere (spero con un sorriso e con non troppe espressioni di disappunto). non mi metto a scrivere nomi perchè non amo fare liste, a meno che non si tratti delle chiavi di ricerca. i sorrisi e le risate che mi avete regalato in quest'anno per me hanno avuto un valore inestimabile; le vostre parole mi hanno fatto godere ancora di più i momenti belli e mi hanno tenuta a galla in quelli brutti, e anche se ho potuto incontrare di persona solo pochissimi di voi, avete tutti un posto nel mio cuore, che nè il tempo nè la lontananza potranno mai cancellare. vi abbraccio tutti!

martedì 18 gennaio 2011

la metà oscura



nella vita certe cose accadono esattamente al momento giusto o, per meglio dire, quando il nostro animo è predisposto a vederle, ad accettarle e a viverle nonostante magari solo qualche mese prima fossero impensabili. è ovvio che per ciascuno di noi il percorso è diverso, sempre che un percorso lo si voglia fare, perchè sono convinta che moltissime persone si blocchino in una data situazione e lì restino, magari soffrendo e lamentandosi, ma non riuscendo a trovare la via della liberazione. questo accade quando la nostra mente non è aperta, quando ci fissiamo su certi particolari senza vedere il quadro completo, quando ripetiamo a pappagallo ciò che sentiamo dire senza esserne davvero convinti. conformismo, miopia, vigliaccheria, vittimismo, rifiuto di accettare le scomode verità: sono tutti mali di cui in passato ho sofferto anch'io e che si erano andati via via sedimentando sul mio animo fino a rischiare di soffocarmi. come ho detto una volta, ero un ruscello dalle acque inquinate. questo ruscello, che è nato libero e pronto a scorrere ovunque le sue acque volessero andare, ad un certo punto si è trovato strettamente imbrigliato in un argine scelto da altri. attenzione: questo non significa che la colpa fosse degli altri. ognuno cerca di perseguire i propri scopi, in buona o cattiva fede, facendo male anche quando crede di far bene semplicemente perchè non vede veramente chi gli sta di fronte, ma lo deforma in base alle proprie aspettative. l'altro, quello che subisce, in realtà ha sempre una scelta, e se resta lì a subire non è la povera vittima innocente, ma solo uno che la scelta non la vuole vedere perchè sa che gli costerebbe dolore e fatica. e così questo ruscello un bel giorno si rende conto che se non ricomincia a far scorrere le sue acque liberamente rischia di seccarsi e capisce anche che la soluzione sta nel guardarsi dentro con più onestà di quanto non ne abbia mai esercitata negli anni passati. onestà... già, non è facile esserlo con se stessi, non è facile guardarsi dentro senza pietà e scoprire di avere esattamente quei difetti che da sempre hai criticato negli altri, così come non è facile riconoscere di non essere la brava persona che ci si è sempre sforzati di essere. brava persona? un momento... dove sta scritta l'esatta definizione di brava persona? ma soprattutto, chi lo decide chi è una brava persona? la maggioranza? e la maggioranza da chi viene influenzata? da questa catena di domande non se ne esce... però qualcosa ho capito: ho capito che dentro di me ci sono tutto e l'opposto di tutto, che io posso scegliere se essere in un modo o nell'altro, purchè la scelta sia libera e consapevole e non fatta per conformismo o per accontentare gli altri, che io devo accettare e amare i miei difetti nello stesso modo in cui accetto e amo i miei pregi, diversamente resterò sempre un essere incompleto e infelice. devo affrontare la mia metà oscura e guardarla in faccia senza paura, perchè anch'essa fa parte di me e, se non esistesse, io non sarei quella che sono.

questo post l'ho scritto molti mesi fa e non l'ho mai postato perchè aspettavo il momento giusto. facciamo che è ora.

lunedì 17 gennaio 2011

prezzemolina



ultimamente sto incappando in un sacco di blog interessanti. sapete com'è: siete sul blog di un amico, leggete un commento che vi incuriosisce e allora andate a vedere chi l'ha scritto, e da lì magari fate lo stesso procedimento e, come un'ape di fiore in fiore, finite per compiere una sorta di girotondo, perchè succede che sul blog X trovate il blog Y che vi pare bello, e dal blog Y andate al blog Z che a sua volta legge il blog X. alla faccia dei sei gradi di separazione, insomma: qui bruciamo le tappe. il problema è che, lascia un commento qua, lascia un commento là, mi sta venendo il dubbio di essere diventata come il prezzemolo. occorre che riprenda il senso della misura e che rifletta di più prima di esprimere le mie strampalate opinioni perchè non voglio diventare uno di quei tipi di persone che non sopporto, ovvero una rompipalle patentata.

domenica 16 gennaio 2011

perle di saggezza



I romanzi sono il nutrimento dell'anima. Una luce che rischiara le tenebre e un piacere più grande dell'amore.

Ichikawa Takuji

sabato 15 gennaio 2011

l'oroscopo



Qualche giorno fa, quando sono arrivato nella sala d’attesa del mio agopuntore, c’erano solo due cose da leggere sul tavolo vicino alla mia sedia: la rivista di gossip People Style Weekly e la più spirituale Shambala Sun. La prima conteneva articoli sul “modo più semplice per avere capelli, pelle e unghie splendenti”. La seconda forniva una “guida per vivere in modo consapevole”, con una serie di consigli su come essere concentrati e rilassati. Ho pensato che l’alternativa fosse metaforicamente simile alla scelta che dovrai fare la prossima settimana, Scorpione. Dipende da te: in che direzione vuoi andare?

caro Rob,

martedì prossimo ho appuntamento con la parrucchiera; tu cosa dici?

venerdì 14 gennaio 2011

post clonato



1 - A 13 anni cosa volevi fare? la scrittrice.

2 - Nel migliore dei mondi possibili dovrebbe essere abolita la parola...? imposizione.

3 - Di cosa hai paura? di morire prima di avere realizzato i miei sogni... bè, almeno un paio vorrei mi fossero concessi.

4 - All'inferno ti obbligano a leggere sempre un libro: La Divina Commedia, ovviamente.

5 - Hai il potere assoluto per un giorno: la prima cosa che fai? mi trasformo in un ermafrodito; a fare del bene all'umanità ho tempo anche dopo.

6 - Una cosa che non hai mai capito della gente? il farsi del male da soli.

7 - Come ti immagini il paradiso? un posto dove posso mangiare tutto quello che voglio senza ingrassare di un grammo.

8 - La tua casa brucia: cosa salvi? morirei nell'incendio perchè non saprei decidere che cosa prendere!

9. Il vero lusso è? decidere liberamente che cosa fare, sempre.

10 - Ti rimangono 12 ore di vita: cosa fai? mi rileggo alcuni dei miei manga preferiti, riguardo le vecchie foto, scrivo una lettera d'addio.

11 - Un posto dove non sei mai stato e vorresti andare? che domande, il Giappone!

12 - Una cosa che volevi e non hai avuto? la bellezza.

13 - Una domanda a piacere da lasciare nei commenti... che oggi sono anche in vena di essere sincera al 100%

14 - La cosa a cui tieni di più? il mio senso dell'umorismo.

15 - Il tuo maggior successo? i miei figli.

16 - Se ti dico Italia qual è la prima cosa che ti viene in mente? una grande occasione sprecata.

17 - Tre cose che ami? la cioccolata, la musica, la vita.

18 - Tre cose che odi? i cetrioli, il mal di testa, i crampi ai piedi.


giovedì 13 gennaio 2011

giovedì: Tamara Drewe e uno gnocco



l'ho trovato carino ma non eccezionale questo Tamara Drewe; mi ha dato l'impressione di non riuscire a decollare nel primo tempo, anche se nel secondo le cose migliorano decisamente. pare che per apprezzarlo in pieno occorra avere preventivamente visto Via dalla pazza folla e/o letto l'omonimo romanzo di Thomas Hardy, ma io ero a digiuno di entrambi. la storia gira intorno alla Tamara del titolo, ex-brutto anatroccolo di ritorno al paese natio dove, ovviamente, fa danni. prima si mette con un batterista rock scatenando l'invidia di una concittadina quindicenne che ne è pazzamente innamorata, poi diventa l'amante di uno scrittore famoso ma di poco spessore, e infine scopre che ciò che ha sempre voluto era rimettersi col suo primo amore. non vi nascondo che questo personaggio non mi è stato un granchè simpatico; credo che gran parte del motivo risieda nel fatto che mi ha suscitato una discreta invidia, visto che io a 45 anni un brutto anatroccolo lo sono ancora, e per giunta destinato a passare direttamente alla fase vecchia gallina.

PS: quella cosa interessante in basso a destra si chiama Luke Evans. 

mercoledì 12 gennaio 2011

vicini



ho da sempre il vizio di affibbiare soprannomi. non a tutti, questo tengo a precisarlo. ci sono però certe persone che se li tirano addosso come altri si tirano addosso la sfiga. i miei vicini, per esempio. io abito in una palazzina di sei appartamenti, due per piano. su due famiglie, nulla da eccepire; sono persone cordiali e rispettose, a parte uno dei mariti che tende a essere un po' incazzoso e che in un paio di occasioni mi ha fatto leggermente frullare le palline, però l'ho perdonato. gli altri tre sono una vecchietta, un single e una coppia stagionata. la vecchietta è stata battezzata la Ciribessa, anche se in senso affettuoso. è ultraottantenne e non mette mai piede fuori di casa se non per andare al supermercato una volta a settimana, e in quell'occasione esce truccata e cotonata con effetti piuttosto grotteschi (di qui il soprannome). il single invece si è guadagnato il soprannome di Pugnettino fin dalla prima volta che l'ho visto; mi rendo conto che qui occorre una lezione di dialetto romagnolo perchè sennò non siete in grado di apprezzare il significato. dunque, partiamo dalla parola base: pugnetta, che, se non lo sapete, vuol dire... vabbè, guardate su Google. noi romagnoli non siamo persone fini e non abbiamo espressioni che indichino stati d'animo poetici o gioiosi, ma per insultare siamo bravissimi, così dire di uno che "fa delle pugnette" ha sia un senso letterale che uno figurato, ovvero di qualcuno che fa un sacco di storie su tutto ed è ultra-pignolo e rompipalle. riguardo a Pugnettino, non posso ovviamente sapere se ricade nel significato letterale, ma certamente nell'altro sì, perchè è già venuto a fracassarmi le palline di cui sopra più volte con tutte le sue fisime. infine c'è la coppia stagionata, nota non solo nel nostro palazzo ma anche fino in fondo alla strada per le furiose litigate. d'estate, con le finestre aperte, le loro grida rimbombano per mezzo quartiere, vi lascio dunque immaginare come le sento bene io, che abito sopra di loro. dunque, per questa propensione alle grida, il marito è stato battezzato Trilly (che è una fusione fra "strilli" e la leggiadra fatina di Peter Pan, nonchè una sorta di ossimoro) e la moglie Rotti. perchè Rotti? facile, perchè quando litigano, l'insulto che le viene rivolto più spesso è "sei una rottinxxxx". lo so, sono cattiva. i miei vicini di più, però.

ci sarebbero anche quelli del palazzo di fianco, ma ve li risparmio; al limite potete chiedere a Carlotta, che glieli ho raccontati in separata sede. aggiungo che il fatto che abbia scritto questo post è tutta colpa di Pier.

martedì 11 gennaio 2011

e adesso che si fa?



sto cazzeggiando alla grande qui sul blog in questo periodo, a parte qualche sfogo estemporaneo non ho voglia di affrontare cose serie. spero che la mia eccessiva superficialità non vi disturbi troppo. è che sono molto inquieta. ho come l'impressione che certi nodi della mia vita stiano venendo al pettine, ma non so se sono pronta ad affrontarli. le cose stanno andando più velocemente di quanto volevo. oltretutto, sto meditando il colpaccio. scusate se non entro nei dettagli, evito di raccontare i miei progetti quando sono in fase embrionale perchè nutro la convinzione che, se li dico ad alta voce, richiamo la sfiga che mi manda tutto a gambe all'aria. in realtà dovrei aver capito che la nostra vita è costruita sull'imprevisto e che gli accidenti capitano comunque, che li invochiamo o no, ma per il momento preferisco sognare ancora un po'. 

lunedì 10 gennaio 2011

rovinarsi crescendo day: due scimmie



converrete che almeno le orecchie sono perfettamente uguali.

domenica 9 gennaio 2011

sabato 8 gennaio 2011

l'oroscopo



Nel 1967 gli Stati Uniti avevano 31.225 testate nucleari. Nel 2010 erano 5.113. Washington ha intenzione di ridurle ulteriormente, fino ad arrivare a circa tremila entro il 2021. Il prossimo anno, Scorpione, mi piacerebbe che ti lasciassi ispirare da questo esempio per cominciare ad abbassare i tuoi livelli di rabbia e aggressività. Non dovrai rinunciare completamente alla tua capacità di combattere tutti quelli che non sono d’accordo con te e tutto quello che non ti piace, basterebbe che la riducessi un po’. Sono sicuro che te ne rimarrà a sufficienza.

che fai Rob,

mi inviti ad appendere al chiodo la katana? incazzosa come sono, la vedo dura.

venerdì 7 gennaio 2011

Hereafter



ecco un film bellissimo che non mi è piaciuto; proverò a spiegare il perchè. premetto che i film di Clint Eastwood come regista mi sono sempre piaciuti moltissimo, e quindi mi aspettavo anche da questo di non rimanere delusa, avendo letto pure le solite critiche entusiaste. allora: premetto che il prodotto è ineccepibile sotto ogni aspetto, quella che non mi è piaciuto è proprio lo spirito. parola azzeccatissima in questo caso, visto che i protagonisti hanno avuto tutti un incontro ravvicinato con la morte che, in qualche modo, ha cambiato la loro esistenza. ed ecco il problema. per tutto il tempo, non ho potuto fare a meno di paragonare questo film a Okuribito/Departures. in quest'ultimo si parlava di "spedizioni", e quindi mi è parso che il rapporto con la morte fosse più sano: il messaggio era che bisogna accomiatarsi dai nostri defunti nel miglior modo possibile, dire loro addio e poi lasciarli andare. il film di Eastwood invece non fa altro che rivangare in maniera quasi morbosa; le persone qui desiderano mettersi in contatto con quelli che hanno perduto, perciò non li hanno affatto lasciati andare, e probabilmente questo è il motivo per cui viene offerta questa visione di un aldilà dove le anime sono tutte in attesa di dire una parolina di conforto a quelli che sono rimasti vivi. insomma, una favolina dal tono consolatorio. personalmente io mi riconosco ancora una volta giapponese, e per questo sono rimasta delusa e anche un po' annoiata da Hereafter. temo che pochissimi condivideranno la mia opinione... a proposito: mi piacerebbe sapere il vostro parere, se l'avete visto.

giovedì 6 gennaio 2011

giovedì...


Befana!

lo so che volevate gli gnocchi, ma tocca di rispettare le feste comandate sennò mi bannano.

mercoledì 5 gennaio 2011

cani giapponesi


ah, se non ci fossi io a darvi certe notizie, come fareste? per esempio, sono sicura che alcuni di voi avranno passato notti insonni chiedendosi quali sono i nomi che vengono dati ai cani più comunemente in Giappone. volete provare a indovinare? no? vabbè, ve li dico io: Choco, Coco, Maron, Sora, Momo, Hana, Cocoa, Moka, Milk. non so voi, ma io sono contenta di non essere un cane giapponese!

martedì 4 gennaio 2011

le cronache di Narnia: il viaggio del veliero



avete letto Le cronache di Narnia? io sì, qualche anno fa. ho trovato questa serie di sette romanzi piuttosto discontinua, nel senso che alcuni mi sono piaciuti, altri non mi hanno detto niente e un paio di essi mi hanno fatto proprio cagare. il mio preferito è Il cavallo e il suo ragazzo (che sarebbe il titolo originale: in italiano è stato tradotto col prevedibile e convenzionale Un ragazzo e il suo cavallo), ma anche Il viaggio del veliero mi era piaciuto, naturale che fossi curiosa di vedere com'era stato reso sul grande schermo, malgrado i precedenti due film della serie non mi avessero entusiasmato. ho dunque colto l'occasione di dovere accompagnare i miei figli alla multisala per vedermelo. che dire? nemmeno questo mi ha entusiasmato. per carità, tanto di cappello agli effetti speciali che sono probabilmente la parte meglio riuscita, per il resto però la vicenda non ha pathos. ai ragazzini comunque è piaciuto. le Guchi si sono consolate perchè almeno il costo del biglietto è stato ampiamente ripagato dall'aver visto questo:


lunedì 3 gennaio 2011

una cosa bella



l'altro giorno per strada ho visto un ragazzino di colore - avrà avuto una decina d'anni - che avanzava saltellando come se cercasse di afferrare qualcosa di invisibile sopra la propria testa. la cosa mi ha colpito per diversi motivi: per la maniera in cui lui avanzava incurante e allegro tra la gente frettolosa e tutta presa dagli acquisiti per il cenone di San Silvestro, per il fatto che non fosse un bambino piccolo e che quindi il suo comportamento apparisse così scanzonato e completamente fuori dal contesto. non so voi, ma di ragazzini italiani di dieci anni che avanzano saltellando e gettando le mani in alto a prendere l'aria io di solito non ne vedo. mi ha fatto allegria, e anche tenerezza, e mi ha fatto pure pensare che se andassimo tutti più spesso a caccia di bolle di sapone immaginarie, forse saremmo meno stressati e incarogniti.

domenica 2 gennaio 2011

una perla di saggezza che vi accompagni per tutto l'anno



se capisci, le cose sono così come sono.

se non capisci, le cose sono così come sono.

detto zen

sabato 1 gennaio 2011

per cominciare bene l'anno...



... Guchi sfoggia uno dei suoi famosi, terribili raffreddori.