giovedì 30 settembre 2010

il delirio collettivo...



... è quello che ritrovo puntualmente a fine mese quando mi vado a leggere la lista delle chiavi di ricerca che vengono utilizzate per accedere a questo blog. eccovi le più eccentriche di settembre:

ahahah adesso mi sa che mi sgama! (mi spiegate che cosa voleva questo dalla vita?)

bolle pappataci (conosco solo le bolle papali)

cani senza mutande (perchè, di solito le hanno?)

come mettere l'oroscopo su un blog (copia e incolla? non è difficile, su...)

cosa fare per apprezzare la vita al meglio (leggere il mio blog, naturalmente)

cosa significa: finchè dura fa verdura (Bimboverde: non era un refuso e per giunta insistono a chiederlo)

donna che gucchia (non guardate me, io queste cose non le faccio!)

dove trovare uomini giapponesi nudi (non sai quante volte me lo sono chiesta anch'io)

Eben Ezer cantante cristiana (Ebby, ma cosa mi combini??)

faccio harakiri con la mia ingenuità (meglio usare la katana che è più affilata)

fai un complimento a una persona che ha begli occhi (in effetti io ho degli occhi belli: dai, su, fammi un complimento...)

film dove un ragazzo è innamorato di una ragazza (complimenti: più vago di così non si poteva!)

foto di rane con malattia della bolla (ma che schifo!)

guchippai (quello che ha usato questa chiave di ricerca mi sta molto simpatico)

Ichigo bello e impossibile (ah sì, lo dico sempre anch'io che è un gran figo)

immagini hentai gatti (ma no, dai, i gatti no!!)

la donna nonsense (oui, c'est moi!)

Licia Colò che si tocca (altrochè, qui abbiamo toccato il fondo!)

Letizia Moratti mutande (dopo la Colò, pure la Moratti??)

oroscopo Rob Brezsny presa per il culo (caro Rob, come vedi non riesci sempre ad accontentare tutti)

perchè gli anime hanno gli occhi grandi? (è per guardarti meglio)

proporzioni Ichigo (meglio non indagare su quali proporzioni gli interessano...)

quanti uomini nudi vedere? (dipende: quanto tempo libero hai?)

rane con le mutande (da accoppiare coi cani senza? vedi sopra)

Renji sexy (sbav...)

schemi piastrelle all'uncinetto (sì, e poi, quando sono sporche che fai? stacchi la parete e la metti in lavatrice?)

sfondo di merda (de gustibus... a me quello con Inuyasha e Kagome piace)

sono una donna felice (anch'io lo sono, quando posso tediarvi con questo genere di post)

stirare la renna (io ho provato a stirare l'alce una volta, il consiglio che ti posso dare è di usare un asse da stiro molto largo)

suicidio morte (normalmente lo scopo del suicidio è quello)

Topolino si è fatto male (*_* poverino...)

treni per figli ferrovieri fino a che età (mio marito con il trenino Lima ci gioca ancora a 45 anni, però suo padre faceva il contadino)

uomini in cerca di big bamboo (si chiama così adesso?)

uomini vecchi nudi (vabbè che tutti i gusti son gusti, però...)

vecchiette brutte (come sopra)

video amatoriale di ragazze che ammazzano di scopate i propri ragazzi (quando si dice un omicidio perpetrato con arma impropria...)

voglio morire cerco amico (nel senso che cerchi un amico che ti passi il veleno o ti regga il tubo del gas?)

mercoledì 29 settembre 2010

orgoglio o cocciutaggine



penso di avere un problema: sono incapace di scendere a compromessi riguardo a certi argomenti. perchè accontentarmi delle briciole quando vorrei la torta intera? se per certe cose sono ragionevole e seguo i soliti saggi consigli (meglio di niente, chi si contenta gode), per altre riesco a pensare solo o tutto o niente. che cosa ci sia alla base di questo non lo so. forse l'orgoglio? o forse la mia testaccia dura? sta di fatto che probabilmente non riuscirò nemmeno mai a scoprire se il mio atteggiamento è sbagliato e se cambiandolo le cose andrebbero meglio, semplicemente perchè sono troppo cocciuta per pensare di agire diversamente anche solo così, per prova.

ovviamente se ottenessi tutto, non l'avrei chiamato problema.

martedì 28 settembre 2010

reminescenze



quando ero bambina/ragazzina alla Rai facevano dei gran bei film. ci ho visto tutti i classici hollywoodiani e parecchie pellicole d'autore, e credo che sia merito di quelle visioni se ho imparato ad amare il cinema. molti di quei film li ho rivisti in anni successivi, mentre di altri ho perso le tracce. ricordo in particolare un film che devo aver visto quando facevo ancora le elementari e che mi ha colpito a tal punto che ogni tanto, nel corso degli anni, mi è tornato in mente. all'inizio avevo sì un vivido ricordo di un paio di scene e dei sentimenti che quella pellicola mi aveva suscitato, ma non ne ricordavo il titolo, poi, non so per quali vie, riuscii a scoprire anche quello. si tratta di I lautari, girato nel 1971 in quella che è ora la Moldavia. i critici lo paragonano a una sorta di film di Kusturica triste; ci sono infatti certi elementi del suo cinema, come il gusto del kitch e i musicisti girovaghi, ma I lautari è soprattutto una storia romantica e disperata. certo che dovevo essere una bambina ben precoce per apprezzare una cosa di questo genere! ad ogni modo, ho anche scoperto che da noi il film è introvabile: non è uscito nè in DVD nè in VHS e pare che negli ultimi trent'anni sia passato una sola volta su Rai3 alle 2 di notte o giù di lì; su Youtube c'è, ma parlato non so se in rumeno o in moldavo, quindi non si capisce un cavolo, cosa che comunque non mi ha impedito di rivedermelo (ennesima dimostrazione del fatto che non sono del tutto sana di mente). c'è qualche film che ricordate dalla vostra infanzia e che vorreste tanto rivedere?

lunedì 27 settembre 2010

autogoal



vagando per il mercato capita di trovare delle occasioni interessanti; soprattutto le si trova ad avere la fortuna di essere magre. sabato scorso però ho avuto fortuna anch'io. mi sarebbe piaciuto un cappotto nero per l'inverno et voilà: carino e scontatissimo. il problema è la taglia, che è una in meno di quella che acquisto di solito; la tizia della bancarella me lo fa provare e, meraviglia, mi sta a pennello. peccato solo che in questo periodo la mia stazza sia ai suoi minimi storici e che durante i mesi freddi io tenda a prendere peso, da bravo orso in letargo che sono. comunque: mi piaceva, l'ho comprato, e adesso mi tocca pure di moderare la Nutella se voglio continuare a entrarci...

domenica 26 settembre 2010

i pensieri di Guchi (nuova rubrica a tiratura limitata, come i pensieri di Guchi)



quando mi vesto, la cosa più difficile è trovare il giusto equilibrio fra non sembrare ridicola e non sembrare mia nonna.

sabato 25 settembre 2010

l'oroscopo



Il compito che voglio proporti potrebbe essere divertente, ma non sarà facile. Dovresti rinunciare ad almeno una delle tue fissazioni, a due abitudini e a tre convinzioni dogmatiche. Se non ti senti all’altezza della sfida ti capisco perfettamente. Ma se sei disposto a farlo, leggi questa citazione di Pablo Neruda e applica lo stesso atteggiamento alla tua vita quotidiana: “Ho una mente che confonde le cose, le unisce, le fa rinascere, le rimescola, le spoglia, finché la luce del mondo assume l’interezza dell’oceano, una generosa integrità, una fragranza scoppiettante”.

caro Rob,
ma che cos'hanno fatto di male le mie fissazioni, le mie abitudini e le mie convinzioni dogmatiche perchè io le debba abbandonare, poverine? e poi dì a Pablo che se la tiri poco, che anch'io in quanto a confondere le cose me la cavo molto bene.

venerdì 24 settembre 2010

dovere/piacere



chi ha figli in età scolare sa bene che esistono certi obblighi ai quali non ci si può sottrarre, e il principale è il famigerato colloquio con gli insegnanti. dal 1998 ho perso diverse ore in questo modo per sentirmene dire più o meno di tutti i colori, e ho incontrato un vasto campionario professionale che va dalle giovani precarie pimpanti alle vecchie befane incarognite. l'anno scorso, per la prima volta, ho avuto una gradita sorpresa: nella stanza affollata di professori e genitori nella scuola di mio figlio maggiore, come una mosca bianca spiccava il prof. di scienze, trentacinquenne e decisamente gnocco e, una volta tanto, il dovere dei colloqui è diventato un piacere per gli occhi. tuttavia, come dicevamo anche l'altro giorno, le cose belle non durano mai a lungo. maledetta Gelmini.

giovedì 23 settembre 2010

pensieri di un pomeriggio di settembre


ci sono volte in cui tornare a casa è più difficile del solito. sarà l'aria ancora dolce di questo fine settembre, o il fatto che verso sera il paesone si anima un po' e non assomiglia al solito deserto. allora mi fermo in gelateria per un piccolo peccato di gola, che tanto ho pedalato veloce per un quarto d'ora e prima delle otto non si cena, e mi godo la mia coppetta rumba-mousse al caffè osservando i ragazzini e le vecchiette. lungo il corso procedo lentamente, la pedalata si dirada quanto più mi avvicino a casa. non ho proprio voglia di rinchiudermi tra le solite quattro pareti, tra le quali finisco per pestare e ripestare gli stessi pensieri, cosa che fa male alla salute e malissimo all'umore. Yuna dice che ho la ruzza; di sicuro sono piuttosto inquieta in questo periodo, e sapere che è un'inquietudine con la data di scadenza non mi aiuta, perchè tanto so che, finita questa, ne comincerò un'altra. è così, non ci so far nulla.

mercoledì 22 settembre 2010

complimenti



stavo riflettendo sul fatto che praticamente l'unico complimento che mi capita di ricevere è che "ho le palle". considerato che sono una donna, la cosa sta cominciando infastidirmi. a parte ciò... sono curiosa: qual è il complimento che fanno più spesso a voi? 

martedì 21 settembre 2010

al concerto di Giovanna Marini


ma che ore sono? sarà meglio sbrigarsi, che hanno già cominciato! c'è il concerto di Giovanna Marini, e lei è talmente brava e simpatica che, fra queste tre foto, non so scegliere... mi sa che le metterò tutte...




la gente che affolla la piazza cerca di proteggersi dal sole in maniera creativa... il vecchio berretto da muratore fatto col giornale non sembra passare mai di moda, ma c'è anche chi, portatosi dietro l'ombrello a causa del tempo variabile, ha pensato bene di utilizzarlo comunque!





in giro ci sono borse e magliette con strane scritte...


il motivo è che, oltre al concerto, si tiene uno spettacolo di teatro di strada a sostegno dei 350 operai dell'Omsa licenziati perchè la fabbrica sta per venire trasferita in Serbia. a recitare ci sono simpatizzanti e operai. per gli operai c'è la cassa integrazione fino a marzo del 2011, dopodichè ciccia. non c'è bisogno di aggiungere altro, no?









lunedì 20 settembre 2010

giochino facoltativo!


desidero innanzitutto ringraziare Carlotta per il premio:



ecco le regole:

1- Scrivi il nome di chi ti ha dato l'Award
fatto nella prima riga!

2- Scrivi 10 cose che ti piacciono
premetto che sono in ordine sparso:

1. l'affogato al caffè: è un vizio che non riesco a togliermi!
2. passeggiare in collina un'ora prima del tramonto: perchè la luce è bellissima ed è un momento di quiete in cui il mondo sembra fermarsi.
3. ascoltare la musica con le cuffie: lo so che devasta i timpani, ma ti dà l'impressione di esserci pure tu amalgamato fra le note.
4. la cioccolata: altro vizio che non riesco a togliermi
5. partire per un viaggio: non importa se è breve, mi emoziona quel momento in cui ti lasci alle spalle il solito per affrontare l'ignoto
6. la bicicletta: senza non potrei stare
7. un quaderno nuovo: qualunque sia, perchè quello che mi piace in realtàè il fascino della pagina bianca sulla quale puoi scrivere tutto ciò che vuoi. 
8. i vecchi ritratti ingialliti dal tempo: quelli che i nostri nonni facevano in studio dal fotografo e che li faceva sembrare tutti dei divi del cinema.
9.alzarmi alle 8 di mattina il primo gennaio: perchè tutti dormono, non si sentono nemmeno i rumori del traffico, e ho l'impressione di essere la padrona del mondo. 10. i miei orecchini: sono l'unico tipo di gioiello che porto e ne ho diversi, nessuno di valore, ma tutti scelti con cura.

3. Dai L'Award ad altri 10 blog.

... e qui casca l'asino! tempo fa avevo già chiamato in causa alcuni blog per il giochino sui vizi capitali e non vorrei abusare della pazienza di nessuno, perciò questa volta lascio liberi quello che passano di solito di qui di proseguire o meno il gioco. 

domenica 19 settembre 2010

perle di saggezza



Ci sono momenti in cui tutto va per il verso giusto. Non occorre spaventarsi. Sono momenti che passano.
Jules Renard

sabato 18 settembre 2010

l'oroscopo



Cerca di fare i regali più belli che puoi, Scorpione. Non tenere per te tutte le meravigliose benedizioni di cui disponi. È ora di rivelare la tua speciale generosità, di mostrare al mondo la tua complessa magia in tutta la sua gloria. Alcune persone saranno più brave a ricevere e a usare le tue preziose offerte, ed è giusto che tu sia più magnanimo con loro. Ma in ogni caso, distribuisci la tua ricchezza senza preoccuparti troppo dei dettagli. L’importante è lasciarla scorrere come un fiume appena sgorgato dall’eternità.

caro Rob,
quando parli di ricchezza immgino che tu non ti riferisca al mio conto corrente, vero? no, perchè sennò stiamo freschi...

venerdì 17 settembre 2010

ammazza il cocchino



l'altra sera sono stata a cena con un vecchio compagno di merende (eh sì, ultimamente le mie uscite sono quasi tutte rimpatriate della vecchia associazione per delinquere...), uno che recita, canta e ha pure fatto il regista. tutto a livello amatoriale o poco più, che mica conosco dei pezzi da novanta io, però è una persona che stimo e che ritengo piena di talento. ad un certo punto lui ha tirato fuori questa regola che non conoscevo e che, non essendo io un'artista, non so se è universalmente nota con queste parole, ovvero "ammazza il cocchino". il "cocchino", diminutivo di "cocco", non quello che si mangia, sarebbe quella cosa che ciascuno di noi predilige; nel caso di un regista, per esempio, potrebbe essere una scena in particolare che egli tende a infilare in tutti i suoi film, a prescindere dal fatto che ci stia bene o no, solo perchè per lui ha un certo valore sentimentale. ciò però non significa che ce l'abbia anche per gli altri, dunque il risultato più essere stucchevole per gli spettatori. il mio amico spiegava che è dunque indispensabile "ammazzare il cocchino", ovvero riuscire a eliminare tutte quelle cose che hanno un significato o un valore sentimentale per noi, ma che al pubblico non interessano minimamente. trovo che questo sia un ottimo consiglio, anche se forse non è facilissmo metterlo in pratica perchè essere obiettivi con se stessi è davvero arduo. per esempio, se gli avessi dato retta, non avrei scritto questo post.

giovedì 16 settembre 2010

tentazione tardiva



buffo: me l'hanno offerta su di un vassoio d'argento, e mica me l'aspettavo nè ci speravo, anzi, era già classificata tra gli scenari impossibili. tuttavia, c'è tempo e luogo anche per le tentazioni. io, che non mi pongo più questioni morali, sono però sempre trattenuta da paranoie e insicurezze. saprò mai vivere con più leggerezza? oppure, in vecchiaia, ringrazierò la mia paranoia?

mercoledì 15 settembre 2010

voglio morire...



vi è mai capitato di fare una figura di merda? ma una di quelle stratosferiche, che dopo non hai più il coraggio di uscire di casa per un mese? ecco, io l'ho fatta ancora più grossa. avevo anche pensato di munirmi di pala e scavarmi una bella fossa in giardino, peccato che gli altri condomini non vogliano che gli rovini il prato. a questo punto che cosa mi rimane da fare? entrare in convento di clausura? emigrare in Zimbabwe? suggerimenti?

scherzi a parte, penso che le figure di merda siano un vero toccasana per prevenire gli eventuali eccessi di autocompiacimento, nonchè un ottimo sistema per esercitare l'autoironia. in realtà dopo lo shock dei primi cinque minuti, la pala l'ho mollata quasi subito per farmi una grandissima risata alle spalle della sottoscritta... l'oca!!!

martedì 14 settembre 2010

vi presento il nuovo Presidente del Consiglio



eletto con una schiacciante maggioranza, il mio avatar è appena diventato il nuovo Presidente del Consiglio e mi ha chiesto di farvi pervenire un breve messaggio. eccolo:

vorrei ringraziare tutti per la fiducia accordatami e soprattutto per aver premiato le mie tette, conferendomi questa importantissima carica. non vi deluderò e prometto fin da ora più sushi per tutti.

lunedì 13 settembre 2010

i film che non vi faranno mai vedere nè in TV nè alla multisala



quando si ama qualcuno, è inevitabile temere di perderlo. come si può evitare ciò e amare senza paura? o non è forse meglio non amare? ma come si fa a vivere tutta la propria vita senza mai amare? questi sono gli interrogativi che si pone il giovane Mew mentre parla con Tong, suo amico d'infanzia, "perduto" per alcuni anni e poi ritrovato. entrambi sono esperti di perdite. per Mew la perdita più grave è stata quella dell'adorata nonna; per Tong le cose sono anche peggiori, perchè lui ha perso la sorella Tang, dispersa durante un'escursione nella giungla, e questo evento ha scombussolato la serena vita familiare che Mew gli invidiava da bambino, causando l'alcoolismo di suo padre che si ritiene responsabile e non si sa rassegnare. Mew fin da ragazzino si è sempre sentito solo ed emarginato; preso in giro dai compagni che gli danno della "checca", il suo unico amico è Tong, che invece lo difende. quando i due si rivedono dopo parecchi anni, Mew si rende conto di essere innamorato di Tong, il quale però è confuso e non sa bene se ciò che prova è amore o amicizia. a sconvolgere ulteriormente la sua vita arriva anche June, una ragazza che lavora per la casa discografica di Mew e che somiglia come una goccia d'acqua a Tang. per cercare di aiutare il padre, Tong presenta June a sua madre e questa l'assume come badante, a patto che si finga Tang e riesca a convincere l'uomo a lasciarsi curare. June si immedesima nella parte, anche perchè, come gli altri, ha sofferto una grave perdita per la quale sente di dovere in qualche modo espiare, e tuttavia il padre di Tong mangia la foglia, anche se finge di credere a questa recita. c'è anche Ying, vicina di casa e amica di Mew, e di lui innamorata, che segue gli scocchi consigli di un libro per ragazzine nella speranza di venire contraccambiata; per lei scoprire l'omosessualità di Mew è un trauma, però finisce non solo per accettarla, ma anche per aiutare il ragazzo. a grandi linee questa è la trama di The love of Siam, pellicola tailandese girata da Chukiat Sakveerakul nel 2007; il film è di una delicatezza e di una sensibilità davvero notevoli, e mi è piaciuto moltissimo. tutti i personaggi sono caratterizzati molto bene e gli attori bravissimi. malgrado tutte le tragedie e la difficoltà di affrontarle e di andare avanti con la propria vita, vince un messaggio di speranza e di amore che ho trovato reale, non smielato e forzato come certi finali hollywoodiani. insomma, un gran bel film che tanto non vi faranno mai vedere nè in TV nè alla multisala.


Witwisit Hiranyawongkul è Mew


Mario Maurer è Tong


Laila Boonyasak è Tang/June


Kanya Rattapetch è Ying




domenica 12 settembre 2010

sabato 11 settembre 2010

l'oroscopo



Tra tutti i nasi delle attrici famose, quello di Cate Blanchett è il mio preferito. È forte e deciso, esuberante e irregolare. È più largo e carnoso della maggior parte dei nasi considerati “femminili”, ma è sensuale e affascinante. Ha così tanti aspetti diversi che sembra cambiare forma a seconda di come lo guardi. Meraviglioso! Prendi esempio da me nel valutare la bellezza non riconosciuta nel tuo mondo, Scorpione. È fondamentale che ti ribelli agli standard della nostra cultura.

caro Rob,
trovo sempre singolare che tu tiri fuori certi argomenti che, per chissà quale celeste combinazione, mi sono capitati per le mani poco prima che ne parlassi tu. l'altra sera, per esempio, ero a cena con un'amica che decantava la bellezza della mia pelle. detto così non sembrerebbe esserci nulla di strano, se non che io spicco per candore in mezzo a una marea di abbronzati e che mi guardo bene dall'abbronzarmi. questo per dire che i miei standard già non appartengono alla cultura dominante, e nemmeno quelli delle persone che frequento di solito.

PS: mi scuso se ho fatto questo esempio tirando in ballo la mia pelle, che in realtà è la normalissima pelle di una normalissima quasi-quarantacinquenne, infatti che cosa ci trovi di bello la mia amica mi sfugge.

venerdì 10 settembre 2010

studio antropologico



un interessante studio è stato realizzato dalla professoressa Guchi nel corso dei mesi estivi. questo studio era volto a dimostrare che gli individui di sesso maschile sono tutti fatti con lo stampino e, sottoposti a dati stimoli, reagiscono tutti allo stesso modo. la conclusione infatti è che quando Guchi indossa il reggiseno imbottito e la maglietta attillata, tutti, ma proprio tutti, le fissano le tette. il risultato è ancora più interessante se si considera che in condizioni normali (ovvero reggiseno semplice e maglietta larga) nessuno, ma proprio nessuno se la fila.

giovedì 9 settembre 2010

mangiare la terra: la soluzione al problema della fame nel mondo?



in Cina, intorno al 5 di aprile, si svolge la festa di Qingming, tradizione che risale a 2500 anni fa e che si può assimilare a quella che per noi è la festa dei morti. in quest'occasione infatti ci si reca in visita alle tombe di parenti e antenati, si fa un po' di pulizia e si lasciano offerte. la tradizione è particolarmente viva nelle zone rurali, ed in alcuni villaggi le persone arrivano addirittura a mangiare la terra in prossimità dei templi buddisti perchè la ritiene miracolosa per la cura delle malattie, nonchè ottima come tonico anche per chi non ha particolari problemi di salute. benchè per la maggior parte di noi l'idea risulti quantomeno indigesta (tanto quanto la terra stessa), di fatto mangiare la terra non è affatto una novità. lo fanno anche in certe zone dell'Africa e dell'America Meridionale, e lo facevano nella Sardegna preistorica. questa pratica ha addirittura un nome: geofagia. del resto, rifletteteci un attimo: la terra contiene minerali e batteri, quindi risulta utile per integrare diete altrimenti povere di nutrienti. le piante non crescono forse sulla terra, cibandosi di questi stessi nutrienti? c'è chi addirittura si è spinto a dire che si potrebbe saltare un passaggio: basta mangiare verdura. visto che, appunto, la verdura contiene sostanze ricavate dal suolo, tanto vale mangiare addirittura la terra e via. insomma, la conclusione è forse che in tutti questi anni avrei potuto benissimo risparmiare i soldi spesi al mercato, nonchè il tempo passato a pulire e cucinare verdure, e andare direttamente in giardino col secchio e la pala?

mercoledì 8 settembre 2010

chiudipacco made in Japan



sono sicura che qualcuno di voi starà sentendo la mancanza di un'altra brillante invenzione giapponese, quindi vi presento questa che non mi pare affatto strampalata, anzi; io la trovo decisamente kawaii (carina). si tratta di Ribbonesia, il progetto di un gruppo di creativi che, utilizzando dei semplici nastri, danno vita a delle vere e proprie sculture. i pezzi sono tutti rigorosamente realizzati a mano con grande cura, e possono essere utilizzati per decorare pacchi ma anche altri oggetti come giacche e cappelli. non credo che da noi si trovino, se vi piacciono vi tocca di andare in Hokkaido. un applauso a Baku Maeda, l'artista che ha inventato queste piccole perle, e alle sue sante manine.


martedì 7 settembre 2010

7 x 9 = 65



sai Cristina, solamente a distanza di molti anni mi sono resa conto che tu sei stata il mio primo, vero amore. nella vita capita di imbatterci in cose che non sappiamo definire, e allora ci accontentiamo della definizione più comune, senza preoccuparci più di tanto che quella definizione non corrisponda in pieno, e alla fine è la nostra cosa che si adatta ad essa, quando invece sarebbe stato più giusto trovare una definizione nuova. siamo troppo condizionati da ciò che la maggioranza ritiene normale, giusto o accettabile; sarebbe bello invece se riuscissimo a vedere oltre i paraocchi che ci vengono imposti, paraocchi che spesso nemmeno ci accorgiamo di indossare. così adesso vorrei che fossi qui per dirti questa cosa e per vedere la tua reazione, ma non è più possibile perchè te ne sei andata in un luogo dal quale non si torna.

lunedì 6 settembre 2010

la dimensione internazionale



lo scorso fine settimana il paesone è stato in subbuglio: roba che se ne parlerà almeno per un altro mese, il che dimostra che è proprio vero che qua non succede mai niente. l'occasione ce l'ha fornita una manifestazione che ha attirato in città frotte di espositori e visitatori da tutta Italia. ma che dico da tutta Italia? da tutta Europa! già da una settimana, tra scarico materiali, montaggio gazebo e conseguente chiusura al traffico, la pazienza dei residenti è stata a messa a dura prova (eufemismo per dire che ci hanno grandemente scassato la minchia), e il guaio è che altrettanto ci vorrà per smontare il tutto e riportare viabilità e umori a livelli normali. sabato e domenica comunque sono state davvero due giornate campali, talmente piene e intense che, a paragone, la calata degli Unni pare un pic-nic in campagna. naturalmente non mi sono fatta mancare il bagno di folla, anche perchè, dopo due serate di proiezioni di diapositive al circolo, ero dibattuta fra la voglia di fotografare e l'attacco di depressione post-visione di foto molto più belle di quelle che riuscirò mai a fare io. mi ha divertito molto fotografare i pezzi esposti, c'erano cose davvero splendide, però non so se è il caso di postarli qui (alcuni espositori non volevano foto, forse temono copiature) quindi vi metto altri soggetti...


primo pomeriggio: qui ancora di folla ce n'era poca


il forno fatto con le bottiglie


raku per tutti, chi voleva pagava una piccola cifra per l'oggetto e se lo decorava come gli pareva


l'artista è coreana (giusto perchè non mi rimproveriate il fatto di fotografare sempre dei giapponesi!)


bimbo ciccione con Guchi riflessa nel vetro (e venuta pure male, come suo solito... meno male che non si vede granchè!!)






oh, le bandierine colorate...



c'era anche la gara per i ceramisti esperti