martedì 31 agosto 2010

sono una donna felice...


... perchè è la prima volta da quando esiste questo blog che la chiave di ricerca più cliccata del mese finalmente corrisponde ai contenuti, ed è BLEACH.

volete conoscere le altre? no? peccato, perchè tanto le scrivo lo stesso.

2° posto: stretto di Bering

3° posto: uomini nudi (in tutte le salse; vedi mese passato)

4° posto: boku wa imouto ni koi wo suru (che è il titolo di un film)

5° posto: Hyde (sìììì!!!!)

6° posto: japanese baby

7° posto: San Valentino alla Muta

8° posto: Konata

9° posto: Licia Colò senza mutande (ebbene sì, incredibile ma vero!)

10° posto: Shampoo Ranma

come al solito alcuni interrogativi sono rimasti senza risposta, perciò vi chiedo per favore di aiutarmi a rispondere, a seconda delle vostre competenze.

Kurokori: dove posso vedere giapponesi nudi?

mrsgarrick: dove posso mangiare i bomboloni a Londra?

Spirito_del_fuoco: sono un guerriero astuto e compassionevole?

Ebby: Sherlock Holmes i fagioli rossi?

Isolde: l'oroscopo che ci prende sempre?

Amoon: quello che non vi faranno mai vedere?

Varesex: cosa vuol dire "there is no sin except stupidity"?

Bimboverde: finchè dura fa verdura?

Alias: cosa vuole dire Guchi?

Cenerina: il cartone animato americano più bello?

mi scuso con quelli che non ho interpellato. abbiate fede: forse il mese prossimo su Shinystat ci saranno domande demenziali anche per voi.

lunedì 30 agosto 2010

tutti mi cercano, tutti mi vogliono


la settimana scorsa mi hanno offerto due lavori: uno non retribuito e uno creato per una certa occasione, ma che in realtà non esiste (e comunque nemmeno quello sarebbe retribuito). mi sto preoccupando.

domenica 29 agosto 2010

i pensieri di Guchi (nuova rubrica a tiratura limitata, come i pensieri di Guchi)


non aspettarsi niente è l'unica maniera per non rimanere delusi.

sabato 28 agosto 2010

l'oroscopo


Nella maggior parte dei programmi d’informazione in tv vediamo solo dei presunti esperti che urlano opinioni semplicistiche. A volte sono divertenti, ma raramente illuminanti. I saloni del Café Guerbois di Parigi nel 1869 offrivano uno spettacolo molto diverso. Artisti e scrittori si riunivano per ispirarsi a vicenda. Il pittore Claude Monet scrisse che le loro discussioni “aguzzavano la mente, incoraggiavano la ricerca aperta e disinteressata e caricavano di un entusiasmo che durava per settimane. Se ne usciva sempre più coinvolti, più determinati e con le idee più chiare e precise”. Questo è il tipo di interazione dinamica che dovresti cercare, Scorpione.

caro Rob,
non per dire, ma la TV non la guardo proprio; invece esco a cena con persone intelligenti e propositive. come vedi, mi sono già messa avanti col lavoro.

venerdì 27 agosto 2010

fa ancora caldo


non sto piangendo, è che mi sudano le sopracciglia.

giovedì 26 agosto 2010

GemBoy & Cristina d'Avena


psicologicamente parlando, andare a questo concerto che si teneva a dieci minuti di auto da casa mia mi è costato di più che fare andata e ritorno da Ferrara per i Kings of Convenience. motivo: a Ferrara non mi conosceva nessuno, alla Sagra del Buongustaio era invece altissimo il rischio di incontrare la Gigina e Carletto lì recatisi per abbuffarsi di strozzapreti al ragù, o qualche allegra famigliola di compagni di classe dei miei figlioli. andare a una sagra paesana da soli è una gran tristezza, diciamolo. vero è che a me interessava solo il concerto, ma come sempre quelli a cui ho chiesto di accompagnarmi hanno strabuzzato gli occhioni e mi hanno guardata come se fossi pazza. uffa. sono quindi partita di casa non dico all'ultimo minuto, ma quasi: dovevo pur trovare da parcheggiare, e solitamente tocca di andare a smarrirsi nel campo di Trabadèl, messo a disposizione degli automobilisti festaioli per l'occasione, e, per tornare sulla strada maestra, di districarsi tra rami di peschi e kiwi nel buio più buio della campagna romagnola, per poi mischiarsi alla folla di fattori panciuti e passeggini traboccanti mocciosi urlanti. per chi non lo sapesse, i GemBoy sono un gruppo di rock demenziale specializzato nella parodia di canzoni famose, in particolare sigle di cartoni animati, e da qualche tempo hanno creato un'associazione a delinquere con Cristina D'Avena, la quale non credo abbia bisogno di presentazioni: la nostra canterina ha accompagnato l'infanzia di migliaia di teneri fanciulli, segnando, nel bene e nel male, un'intera generazione. per fortuna gli anime che vedo io di solito hanno mantenuto la sigla originale; tremo al pensiero di una puntata di Inuyasha, Death Note o Fullmetal Alchemist che comincia con i suoi gorgheggi, penso che ne sarei devastata a morte. a questo punto, qualcuno di voi si chiederà: che cosa diavolo ci sei andata a fare allora al suo concerto? la risposta è semplice: pura curiosità antropologica. per esempio, lo studio fatto sul pubblico mi ha portato a riconoscere cinque tipologie ben distinte:

a) gli irriducibili delle sagre, solitamente pensionati del posto, ai quali non importa se suonano gli U2 o Raoul Casadei: loro non si perdono una serata

b) i bambini, per i quali era stato fortunatamente riservato uno spazio apposito

c) i fan dei GemBoy, un tantino delusi dal fatto che i loro beniamini hanno fatto per l'occasione le persone semi-serie (anche se poi hanno eseguito per intero uno dei loro ultimi successi: Potter fesso)

d) i trentenni nostalgici, ovvero quelli che guardavano i cartoni su Mediaset e che conoscono tutte le sigle a memoria: la loro presenza ha assicurato un tifo da stadio

e) il Grande Puffo

io sedevo tra un esemplare A e un esemplare C. devo dire che la serata è stata molto divertente, intervallata dalle gag di Carlo, il cantante dei GemBoy, che è molto simpatico. si è fatta mezzanotte e mezza cantanto, battendo il tempo, rilanciando palloni da spiaggia sul palco, ridendo a crepapelle; secondo me, tra quelli del gruppo C è scesa anche qualche lacrimuccia...

(nel caso ve lo chiediate: non solo c'erano la Gigina e Carletto, ma pure l'Argelia, Palì e Mingò. per fortuna però sono riuscita a schivarli tutti) 

mercoledì 25 agosto 2010

a Bologna


... nonostante tutto, il bilancio è stato positivo: la rogna l'ho risolta molto prima del previsto e ho avuto più tempo per scorrazzare e fare danni (al mio portafogli soprattutto). viaggio tranquillo e piacevole all'andata: mi sono seduta davanti a un ragazzo decisamente gnocco, e meno male che sfogare l'occhio non costa niente (almeno quello), poi sono riuscita a trovare tutti i posti in cui volevo andare, anche se uno era ancora chiuso per ferie e negli altri due non avevano quello che cercavo. in compenso, ho scoperto che in Via Marconi ha aperto un negozio di Muji e così, visto che una delle cose da fare prossimamente era di comprare alcuni capi per l'autunno/inverno, ne ho approfittato. incredibile ma vero: il mio culone entra in vestiti made in Japan! piuttosto, ho notato che negli ultimi mesi il mio stile nel vestire sta mutando. penso che anche questa sia una conseguenza della rivoluzione che sta avendo luogo da un po', mi chiedo solo cosa penseranno gli abitanti del paesone di questo cambio di look...


un'altra voglia che mi volevo togliere era comprarmi un cappello così:

ne ho trovato uno che ci assomiglia un bel po' e che ho pagato una cifra ridicola perchè era scontato al 70% ; in realtà non ero convinta che mi stesse bene e la commessa era troppo indisponente per chiedere consiglio a lei (l'esatto opposto della giapponese simpatica che era da Muji), però l'ho preso lo stesso perchè era così economico, e l'ho pure rinnovato. fortunatamente nessun passante si è gettato a terra in preda a spasimi incontrollabili di ridarella. infine, menzione d'onore al sushi-bar Haiku di Via Irnerio 21, un posto davvero molto carino dove ho mangiato troppo bene! oltre ai soliti miso, sushi e maki, ho assaggiato dei dolci di riso ripieni con marmellata di azuki che erano da urlo. poi, non per dire, ma ho mangiato la mia prima insalata coi bastoncini... e c'era pure il mais! decisamente le mie abilità stanno migliorando...


dopo pranzo, per aspettare che riaprissero i negozi, ho scalato la Torre degli Asinelli, anche se, la prossima volta, devo ricordarmi di non farlo subito dopo aver bevuto la birra (la prima foto del post è stata scattata appunto dentro la torre) e mi sono appollaiata sotto i portici davanti a Santo Stefano, leggendo il libro che mi ha passato uno dei miei compagni di merende. mi rendo conto che, più che a Bologna, pare quasi che sia stata a Tokyo, comunque non è stata una brutta giornata, vero?

martedì 24 agosto 2010

parole parole parole


di cose da dire ne avrei, è solo che non mi va di dirle. in fondo, per quanto sfogarsi possa far bene, lascia il tempo che trova e io sono stanca di tutte queste parole che sono sempre le stesse, che sempre si ripetono uguali attraverso gli anni. tra poco parto, sarà una mattinata di merda, spero che almeno il pomeriggio vada meglio. mi consolo pensando che dopo oggi un po' di peso si solleverà dalle mie spalle. vi lascio con un pensiero che mi ha mandato un amico e che, sinceramente, faccio un po' fatica a comprendere:

non c'è strada che porti alla felicità: la felicità è la strada.

a stasera.

lunedì 23 agosto 2010

titolati (ovvero: se la casalinga di Voghera viene sottoposta al giudizio della laureata)


eh, lo so, non sono normale. a me, per esempio, dei titoli non è mai fregato un piffero. in vita mia le cose che ho fatto, le ho realizzate fregiandomi di titoli di tipo diverso: rimboccarsi le maniche, lavorare sodo, fare del mio meglio. purtroppo però ci sono anche persone per le quali, se non hai titoli con i quali infarcirti, resti un beato signor nessuno senza alcun valore. mi capita di dovermi presentare per chiedere la collaborazione per un progetto che sto seguendo, e noto che quasi tutti si aspettano qualche altra parolina che accompagni il mio nome. invece, sui miei biglietti da visita c'è solo P-chan. immagino quindi che non mi dovrei risentire se a volte capitano anche soggetti laureati in lingue orientali che mi chiedono che c'azzecco io col Giappone: ufficialmente nulla, perchè la passione non è una cosa che si possa scrivere di fianco al proprio nome, e le conoscenze non riconosciute e cartabollate è come se non esistessero. pazienza. il progetto comunque procede e, per fortuna, ad affiancarmi ce ne sono altri che dei titoli non s'interessano, che li abbiano o no. del resto, a questo punto della mia vita, probabilmente accanto al mio nome ci lascerei P-chan anche se i titoli ci fossero.

domenica 22 agosto 2010

perle di saggezza


C'è chi guarda le cose per quelle che sono e si chiede: "Perchè?" Io sogno cose che non ho mai visto e mi domando: "Perchè no?"
George Bernard Shaw

sabato 21 agosto 2010

l'oroscopo


Secondo il comico Stephen Colbert il discorso in tv del presidente statunitense Barack Obama sulla catastrofe nel golfo del Messico è stato inutile. Per gli esperti di comunicazione, Obama ha usato un linguaggio da ultimo anno di liceo: troppo difficile, ha detto Colbert in tono di rimprovero. Chissà cosa direbbe dei miei oroscopi, destinati a lettori che amano pensare in termini metaforici e dispongono di un alto grado di intelligenza emotiva. La prossima settimana, Scorpione, ti consiglio di usare lo stile scelto da me e da Obama e non quello suggerito da Colbert. Non rivolgerti al tuo pubblico con arroganza ma non abbassarti neanche troppo. Con i tuoi appelli, cerca di portare tutti a un livello più alto.

caro Rob,
mai letto il mio blog, vero?

(che cosa passa l'inferno per chi pecca di superbia?)

venerdì 20 agosto 2010

grande successo internazionale


l'anno scorso mi sono iscritta a uno di quei siti che dovrebbero farti incontrare nuovi amici; a me interessava trovare amici di penna giapponesi, e infatti alcuni ne ho rimediati, ma il sito è internazionale e quindi vi si trova gente da tutto il mondo. essendo interessata solo a fare amicizia, ho ben specificato questo particolare nella mia descrizione, ma si sa che la maggior parte della gente non legge o, se legge, interpreta liberamente, perciò continuano ad arrivarmi mail da inglesi e americani che, folgorati dalla mia beltà, mi chiedono di iniziare una relazione con loro. bè, a saperlo prima... in Italia non ho mai battuto chiodo, potevo trasferirmi a Londra o a New York vent'anni fa. 

giovedì 19 agosto 2010

la quindicenne che è in me


l'altro giorno ho letto una recensione scritta da una lettrice riguardo a un manga shoujo; dopo aver lodato la storia, concludeva dicendo che pur avendo 38 anni, apprezzava ancora quel genere di cose perchè aveva l'animo di un'adolescente, e che era convinta che tutti coloro che continuano ad amare manga e anime lo fanno perchè sono sempre adolescenti dentro. in un primo momento ho condiviso questo punto di vista, ma poi non ho potuto fare a meno di interrogarmi su questa affermazione: che cosa significa essere adolescenti in questo contesto? ed è vero che, dato che amo manga e anime, io conservo l'animo di un'adolescente? premetto che la maggior parte dei miei conoscenti non mi darebbe mai dell'adolescente: sono una persona responsabile, ho sempre fatto quello che andava fatto anche a costo di sacrificarmi, non sono mai fuggita davanti alle difficoltà e quindi penso di poter dire che sono per questo inconfondibilmente e pallosamente adulta. se penso a me stessa ai tempi del liceo, mi vengono in mente altre caratteristiche, come la capacità di sognare ad occhi aperti, il riuscire a meravigliarmi e ad entusiasmarmi per le cose, il vedere il bene nel mondo e nelle altre persone. queste particolarità le conservo ancora, e se sono tipiche dell'adolescenza allora sì, ammetto di essere ancora un'adolescente dentro, ma in realtà credo che non sia una questione di fasi della crescita quanto di carattere, e forse il punto è possedere e conservare una certa ingenuità e un pizzico di purezza. non è stato sempre così, anzi, per parecchio tempo sono stata una vecchia disincantata e cinica, perennemente incazzata, intristita e incapace di godersi veramente la vita. di questo non finirò mai di pentirmi, visto che ho buttato via in questo modo anni preziosi. e adesso non mettetevi a dire che sono ancora giovane... lo so che non sono vecchia e che ho ancora molto tempo e molte cose da fare davanti a me, ma vado per i 45, non per i 35, e questo fa comunque una certa differenza. il tempo perduto non si può recuperare e i treni persi non si posso riprendere; se ne possono prendere di nuovi, certo, è questo il lato positivo della vita.
 

mercoledì 18 agosto 2010

c'è una soluzione per tutto


avete letto di quel cucciolo d'orso che aveva infilato la testa in un barattolo e, rimasto incastrato, non poteva più mangiare nè bere? ecco trovata la maniera per far fare la dieta a Guchi.

(prometto che domani faccio un post serio)

martedì 17 agosto 2010

Licia Colò senza mutande


allora: d'accordo che tutti i gusti son gusti, ma porca paletta, ci dovrà pure essere un limite... possibile che ieri in due siamo capitati qua sopra cercando immagini discinte della Colò? e poi vengono a criticare me perchè mi piacciono i giapponesi...

prima che mi veniate a dire che sono cattiva: ho messo quella foto lì perchè c'è un cane con le mutande e alla Colò piacciono gli animali. fine. smettetela di pensare sempre male.

lunedì 16 agosto 2010

questa invenzione i giapponesi l'han pensata apposta per Lylandra!


osservate attentamente l'immagine qui sopra: che cosa vi sembra? un'idilliaca rappresentazione di un lago montano giapponese? sbagliato: un piatto di brodo! i geniali inventori della tovaglietta con cornice di cui vi avevo parlato tempo fa, hanno prodotto anche questo "topography plate". è realizzato in ceramica ed è stato studiato apposta perchè, mentre si mangia, ci si possa godere il panorama. naturalmente non ci si deve limitare al brodo; le insalate, per esempio, offrono un'ampia gamma di possibilità compositive. a me piacerebbe fare una sorta di veduta preistorica utilizzando la rucola, le noci e qualche dinosauro di plastica per completare l'opera. dopodichè mi chiedo chi avrebbe il coraggio di mangiare la mia creazione...


domenica 15 agosto 2010

perle di saggezza


Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute. Ma se vi manca la prima tutto è finito.
Gustave Flaubert

sabato 14 agosto 2010

l'oroscopo


Il film Avatar attacca il militarismo, il capitalismo e l’imperialismo con tanta veemenza che potrebbe essere stato firmato dal gruppo rock con simpatie di sinistra Rage Against the Machine. Eppure è uno dei film che hanno incassato di più nella storia del cinema. Un critico si è meravigliato del suo successo anche negli stati americani più conservatori, osservando che “nel Kentucky tutto il pubblico di una sala si è alzato in piedi per applaudire la sconfitta del suo paese in guerra”. Il tuo compito per la prossima settimana è ottenere lo stesso risultato: fa’ in modo che sia gli scettici sia i tuoi avversari siano divertiti, emozionati e affascinati dal tuo messaggio.

caro Rob,
la vedo dura. inoltre, non so da te, ma qua in agosto fa ancora troppo caldo per agitarsi.

venerdì 13 agosto 2010

modalità: default


siamo in agosto, fa caldo, mezza Italia è in vacanza (e l'altra mezza non sarà in vacanza ufficialmente ma lo è con lo spirito), vi aspettate pure che io riesca a scrivere cose sensate e profonde sul blog?

giovedì 12 agosto 2010

i film che non vi faranno mai vedere nè in TV nè alla multisala


c'era una volta un re che non aveva eredi perchè, più che la regina, gli interessava il capo delle guardie. quando il suo trono cominciò a traballare, gli venne un'idea brillante: fare accoppiare sua moglie e il suo amante in modo da assicurarsi un discendente. pareva il classico metodo per avere la botte piena e la moglie ubriaca, se non che la moglie in questione e il capo delle guardie s'innamorarono. secondo voi, come andò a finire? A frozen flower, film coreano diretto da Yu Ha nel 2008 e sbarcato di volata da noi per l'edizione 2009 del Far East Film, ha anche vinto due premi. tratto da una storia vera accaduta qualche secolo fa, a me è piaciuto, intanto perchè è un film in costume e io adoro i film in costume, soprattutto quelli di ambientazione asiatica, poi perchè è un melodramma che gronda intrighi politici e amorosi. se ci si aggiunge la fotografia impeccabile, alcuni combattimenti belli vivaci e l'ineluttabile scivolata verso un tragico finale, per me varrebbe già più che a sufficienza l'eventuale biglietto. ma tanto alla multisala non ce lo fanno vedere.


Ju Jin-mo è il re


Song Ji-hyo è la regina


Jo In-sung è il capo delle guardie



mercoledì 11 agosto 2010

due amiche al bar


grazie all'acuto sociologo che ieri sedeva al tavolino accanto al nostro, finalmente mi sono chiari i meccanismi che regolano i flussi di immigrazione verso il nostro paese: è tutta colpa della mia amica Silvia. mentre chiacchieravamo col bicchiere in mano, si è infatti avvicinato un ragazzo che chiedeva spiccioli agli avventori e Silvia gli ha allungato un euro. il vegliardo alle nostre spalle si è subito lanciato in una filippica volta a denunciare il fatto che gli immigrati continuano a venire perchè Silvia dà loro gli spiccioli. un po' come con i piccioni, insomma, che se non ci fossero quelli che danno loro da mangiare si estinguerebbero.

martedì 10 agosto 2010

stelle


come da tradizione, stanotte tutti con il naso all'insù a guardare le stelle cadenti, e mica che ce ne importi qualcosa dell'astronomia, è giusto perchè così possiamo esprimere un desiderio. solo uno? già qui ci sarebbe da discutere... comunque sia, io con i desideri ho sempre avuto un gran brutto rapporto, non a caso uno dei miei motti preferiti è "attenti a ciò che desiderate perchè potrebbe anche avverarsi". OK, mi sono appena giocata una perla di saggezza, ma pazienza. forse qualcuno di voi ricorderà un film di quasi dieci anni fa, intitolato La sicurezza degli oggetti, in cui una delle protagoniste fornisce un esempio lampante di questo concetto. credo anch'io che i desideri andrebbero espressi nella maniera più dettagliata possibile, perchè tralasciare i particolari potrebbe creare situazioni grottesche, oppure lasciarli talmente vaghi da essere innocui, come un banale "vorrei che in quella tale occasione andasse tutto bene". del resto, a meno di non pretendere davvero l'impossibile, gli unici che possono realizzare i nostri desideri siamo proprio noi.

lunedì 9 agosto 2010

anime gemelle


è una strana catena di coincidenze quella che ci ha portato fin qui, o forse, come alcuni sostengono, le concidenze non esistono? in parto lo credo anch'io, ma che dire di una data sbagliata? scrivere un mese invece di un altro su una email è una coincidenza o un incredibile colpo di fortuna? perchè è da quell'errore che si genera il passo successivo, quello che infine ci fa incontrare, e io non so che cosa ci riserva il futuro nè dove altri passi ci porteranno, ma mi chiedo se davvero non può esserci la mano del destino dietro persone che, sconosciute, si riconoscono. piccoli dettagli in tempi e posti lontani tra di loro lentamente ci hanno portato a convergere verso lo stesso punto. siamo come frutti che sono maturati tutti nello stesso momento e che insieme produrranno un'ottima macedonia.

domenica 8 agosto 2010

perle di saggezza


Gli uomini hanno il dono della parola non per nascondere i pensieri ma per nascondere il fatto che non li hanno.
Soren Kierkegaard

sabato 7 agosto 2010

l'oroscopo


Immagina di avere sette anni e di trovarti con me e un gruppetto di amici a giocare al “Re della montagna” su un enorme cumulo di terra. Visto che tra di noi ci sono anche delle bambine, abbiamo cambiato il nome del gioco in “Il favoloso, magico boss della montagna”. Oggi tu sei il più forte, riesci a tenere a bada chiunque sfidi la tua autorità e a respingere tutti quelli che cercano di buttarti giù. È come se avessi una forza che finora non avevi mai avuto, come se stessi attingendo a riserve di determinazione e di resistenza delle quali prima non potevi disporre. Metaforicamente parlando, credo che questo sia un ritratto abbastanza fedele della tua vita in questo momento.

caro Rob,

ammettendo che tutto ciò sia vero, quanto dovrebbe durare?

(oggi sono via non so a che ora torno, quindi scusate se non riesco a rispondere ai vostri commenti!)

venerdì 6 agosto 2010

i pensieri di Guchi (nuova rubrica a tiratura limitata, come i pensieri di Guchi)


quando tutta va alla perfezione, è allora che comincio a preoccuparmi.

giovedì 5 agosto 2010

la foresta tropicale


cari giardinieri del Comune, va bene che siamo in agosto, mese in cui lavorare stanca ancora di più che nel resto dell'anno, ma se non venite a tagliare l'erba sulla pista ciclabile, tornare a casa si fa sempre più un'impresa da avventurieri all'Indiana Jones. sulla curva bisogna armarsi di machete, sennò si viene colpiti in bocca dalle spighe che invadono la carreggiata da entrambi i lati, e poi, per procedere, tocca di stare completamente sulla sinistra con il rischio di strisciare col manubrio contro la recinzione del palazzo o di investire Pallina (cosa che, per quel che mi riguarda, non costituirebbe un grosso poblema, se non che la sua padrona è una settantenne arcigna con tendenza all'isteria che non me la farebbe di certo passare liscia). se le cose vanno male di giorno, che dire di quando fa buio? dall'enorme e oscura massa di boscaglia incolta potrebbe uscire qualunque forma vivente: topastri panzuti, nutrie smarrite, i gatti dei vicini in fuga dai suddetti... a volte mi aspetto che si possa materializzare anche un ottentotto seminudo e armato di lancia. insomma, prendete la falciatrice e datevi una mossa, sennò a settembre non ci arrivo.

mercoledì 4 agosto 2010

gli occhi dell'anime


una cosa che si nota subito in manga e anime è la grandezza, talvolta spropositata, degli occhi dei protagonisti; ci sono casi in cui specialmente i personaggi femminili hanno certi occhioni che arrivano a prendere un terzo del viso, con risultati che possono arrivare ad apparire grotteschi. ma che dire se persone in carne ed ossa desiderano avere occhi così? il commercio delle cosidette circle lenses, lenti a contatto colorate che danno agli occhi l'inconfondibile aspetto di un anime, è da tempo fiorente in Giappone, Singapore e Corea del Sud, ma sta prendendo sempre più piede anche in occidente, e non solo tra i cosplayer. nei campus dei college americani per esempio sono all'ultimo grido; le ragazze le acquistano su Internet incuranti dei possibili danni che possono arrecare ai loro occhi (pare, per esempio, che non lascino passare l'ossigeno e che possano provocare addirittura la cecità) e delle diottrie che eventualmente occorrono loro. le mode tuttavia son dure a morire, soprattutto se anche personaggi del mondo dello spettacolo se ne avvalgono. in questo caso, la responsabile è Lady Gaga e su Youtube esiste un video che mostra come avere occhi come i suoi; il fatto che sia stato visionato quasi 11 milioni di volte la dice lunga sull'ampiezza del fenomeno. peccato che non sia stata colta l'informazione principale, ovvero che Lady Gaga in "Bad romance" gli occhioni li ha ottenuti con l'aiuto di un ritocco al computer e non a scapito della propria vista...



martedì 3 agosto 2010

nuova prospettiva


fra circa un mese mi tocca di andare a fare una cosa che detesto per una persona che detesto. purtroppo non posso evitarlo, anche se preferirei andare a... vabbè, non lo dico, che se ci sono dei bambini poi si turbano. comunque potrei reagire alla vecchia maniera, ovvero dare in escandescenze di qui a fine agosto, oppure considerare la cosa come un'opportunità per fare anche qualcos'altro, tipo: un viaggio in treno in compagnia del mio fido I-pod e del suo paradisiaco contenuto, pranzo al ristorante giapponese, un tentativo di fare qualche bella foto, una visita in fumetteria o magari in quel laboratorio di cioccolato artigianale che ho adocchiato già anni fa. in fondo è tutta una questione di prospettiva, no?

lunedì 2 agosto 2010


grazie al mitico Shinystat, è possibile sapere anche da dove arrivano le visite al proprio blog e mi ha sempre meravigliato vedere che di qui passano molti stranieri. la cosa si spiega col fatto che la maggior parte delle persone è a caccia di immagini, del resto io stessa capito su blog di diverse parti del mondo durante le mie ricerche. comunque volevo informarvi che ultimamente il numero di giapponesi che passano per questo blog è in crescita, solo ieri ne sono passati due. non so se preoccuparmene o rallegrarmene, anche se penso che il fatto che non mi abbia ancora insultato nessuno sia estremamente positivo. di certo il fatto che molto probabilmente non conoscono l'italiano e che quindi guardano solo le figure è un bel vantaggio!

domenica 1 agosto 2010

perle di saggezza


Solo i deboli hanno paura di essere influenzati.
Goethe