lunedì 28 luglio 2014

polvere


questa è la classica fotografia che non so se ci è o se ci fa, nel senso che ho detto ancora dell'abitudine passata di stampare delle normalissime fotografie con il retro da cartolina in modo da poterle spedire, cosa che crea una certa confusione. in alcuni casi è molto chiaro che si tratta di uno scatto personale trasformato in cartolina, e allo stesso modo in altri è chiaro che si tratta di una cartolina vera e propria, ovvero una foto destinata ad essere commercializzata. orbene, questa foto-cartolina non so in quale delle due categorie collocarla. la foto non mi sembra tanto perfetta da essere stata scattata a scopi commerciali, però è anche troppo perfetta per uno scatto privato, nel senso che rispecchia tanto fedelmente il prototipo dell'austriaco felice da parere falsa. insomma, abbiamo una matrona in vestito tradizionale, due bambini col cappello pure tradizionale e il boccale di birra: manca giusto il pastore tedesco seduto a destra! non ho nominato gli austriaci felici a caso, difatti sul retro c'è un indirizzo di Vienna, e Vienna si legge pure sul francobollo; peccato che però il resto dell'annullo sia sbavato e la data risulti illeggibile. 

domenica 27 luglio 2014

incipit


Era il primo aprile del 1985 e io stavo viaggiando verso Milano insieme a un gruppetto di immusoniti conterranei. Loro, a differenza di me, erano disperati. Proprio non trovavano una ragione, una che fosse, per accettare la sorte che ci strappava alle nostre case. Fumavano con rabbia e prendevano a pugni il finestrino, e bestemmiavano. Due piangevano addirittura. "Non ci passa più," sospiravano in quel gergo che mi sarebbe sempre stato estraneo. "Impazzire... Devi impazzire." E già si battevano la stecca, quasi il servizio militare lo stessero finendo, non iniziando.
Nicola Gardini, Fauci

quando vado a frugare tra gli scaffali della biblioteca a caccia delle mie prossime letture, non ho un criterio. ovvero: l'unico criterio è cercare un'edizione Sellerio se ho in programma un viaggio in treno, sennò navigo a sentimento. in realtà, a prestare maggiore attenzione, noto che elimino in partenza alcune cose: le storie dichiaratamente d'amore, le trame evidentemente troppo tristi e gli scrittori italiani. temo di soffrire di una forma di nazionalismo al contrario. poi ogni tanto un libro italiano lo leggo, ogni tanto resto piuttosto delusa, ogni tanto ho delle belle sorprese come a questo giro. di Gardini ignoravo l'esistenza fino a che non ho avuto il suo ultimo romanzo tra le mani, romanzo che è stato scritto con l'intento di produrre una storia divertente e poco impegnativa, e che invece risulta fine, ironica, malinconica, colta, perfino erotica in un paio di punti, e dimostra tutta la bravura di questo autore. perchè a riuscire ad essere perfettamente misurati è cosa rara e molto apprezzabile.

sabato 26 luglio 2014

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 24 al 30 luglio:

“Quando uno non ha avuto un buon padre, deve crearselo”, diceva il filosofo Friedrich Nietzsche. Cosa significa? Come si fa a “creare” un buon padre? Potresti stabilire un rapporto con un uomo più anziano che ammiri e farne il tuo modello. Potresti leggere libri scritti da uomini che ti stimolano a realizzare le tue potenzialità. Ma hai anche un’altra possibilità: puoi coltivare in te stesso le qualità che dovrebbe avere un buon padre. E anche se hai avuto un padre decente, Scorpione, sono sicuro che non era “perfetto”. Perciò potrebbe essere comunque interessante tentare uno di questi esperimenti. Le prossime settimane saranno il periodo ideale per procurarti l’energia paterna di cui hai bisogno.

caro Rob,
sono felicemente orfana e va bene così.

venerdì 25 luglio 2014

li gnoranza



corro a rinchiudermi nel mio rifugio antiatomico.
venitemi a chiamare solo quando simili soggetti
si saranno tutti estinti.


giovedì 24 luglio 2014

il business del tempo


leggevo un paio di giorni fa che la Riviera Romagnola ha dichiarato guerra ai siti di previsioni meteorologiche. motivo: più di una volta sono state annunciate a tamburo battente situazioni al limite della catastrofe ma, alla resa dei conti, non solo i nubifragi preannunciati non ci sono stati, ma addirittura ha prevalso il sole. i turisti però, spaventati dalle previsioni, sono rimasti a casa causando un notevole danno ad albergatori e ristoratori che hanno visto calare drasticamente il loro fatturato. considerato che ci pensava già la crisi a fare calare il numero di turisti, mi sembra perfettamente sensato che ad albergatori e ristoratori siano frullate le palline a causa di questi profeti di sventura (prontamente battezzati meteoterroristi). non so se la loro querela andrà a buon fine, ma ritengo che sia stato un gesto necessario anche solo a livello simbolico. del resto potrei portare io stessa l'esempio di innumerevoli previsioni di piogge monsoniche che si sono risolte in due gocce. certo, qualcuno di voi potrà controbattere che la prudenza non è mai troppa, e che visto per esempio l'apocalissi che succede a Roma ogni volta che piove un po', è meglio mettere le persone sull'avviso piuttosto che peccare per eccesso di ottimismo. a parte che la pratica di gridare al lupo al lupo alla lunga si ritorce contro chi la usa, penso che sia piuttosto importante sottolineare un dato di fatto, ovvero che i siti di previsioni meteo a gridare al lupo ci guadagnano. il terreno è stato preparato abilmente: già da tempo si è creata una spettacolarizzazione a suon di nomi più o meno fantasiosi affibbiati a ondate di caldo o di freddo e a perturbazioni varie, e in questo modo le persone si sono lasciate irretire. guadagnando dalla pubblicità, è logico che questi siti abbiano interesse a creare quanto più traffico di visite possibile, e più parlano di catastrofi, più la gente accorre. è logico: tira di più una bomba d'acqua di un normale week-end assolato, tanto più che purtroppo di fenomeni estremi in giro se ne stanno verificando diversi. però vi sembra giusto creare allarmismo per guadagnare più soldi? mi manca tanto il buon vecchio colonnello Bernacca...

mercoledì 23 luglio 2014

luglio, col bene che ti voglio


se la ricorda qualcuno questa canzone? piaceva alla vecchia e in casa c'era il 45 giri, e dobbiamo avere continuato ad ascoltarla per anni perchè sennò non si spiega che me la ricordi così bene, visto che quando è uscita ero molto piccola. ci sarebbe da notare l'agghiacciante similitudine tra il verso luglio si veste di novembre e le attuali condizioni meteorologiche, anche se confesso che al momento non ho nulla di cui lamentarmi. molto, ma molto peggio se novembre si vestisse da luglio, per dire. difatti io a luglio di bene non gliene ho mai voluto. in passato nutrivo affetto per agosto perchè era il mese in cui si andava in montagna, ma ultimamente i nostri viaggi non hanno periodi fissi e anzi cerchiamo di evitare agosto, perciò per me si è venuta a creare una sorta di fusione tra i due mesi, un lugosto che è sinonimo di caldo, sudore e noia infinita. dalle mie parti poi c'è anche un modo di dire, cattivo come luglio, che paragona la cattiveria umana alla cattiveria del feroce caldo afoso di questo mese. al piano di sotto ne abbiamo un esempio lampante nei panni del vicino urlatore. da circa due mesi si è riportato a casa la moglie che si era fratturata non so quale osso; mentre era in ospedale, è stato il paradiso. ovvio, era da solo e non è ancora pazzo al punto da litigare con se stesso. da che lei è tornata però stanno riguadagnando il tempo perduto. il massimo è quando lei si sveglia per andare in bagno alle 2, le 3, le 4, le 5 di notte (certe notti una volta sola, a volte due... fate voi), fa casino e lui, premurosissimo verso gli altri condomini, le raccomanda di non fare casino perchè sono le 2 o le 3 o le 4 o le 5 di notte, naturalmente urlando a pieni polmoni. che sei un genio, voglio dire. insomma, sono due mesi che ci sta sfrancicando le palle, anche perchè le liti furiose hanno luogo pure durante il giorno. stavo addirittura pensando di organizzare dei veri e propri spettacoli e fare pagare il biglietto, visto che in estate, con le finestre aperte, si sente tutto perfettamente e l'altra sera c'era mezzo isolato affacciato a godersi lo spettacolo. uno degli altri condomini ha pure chiamato i carabinieri, ma devono ancora arrivare. insomma, un luglio pieno d'amore.

martedì 22 luglio 2014

la vendetta è un piatto che va consumato freddo



sì, sì, continua pure a fare lo stronzo.
non fai altro che rendere ancora più dolce 
il sapore di quel rifiuto che ti darò.


lunedì 21 luglio 2014

polvere


quando mi sono ritrovata tra le mani questa cartolina, ho capito che non la potevo certo lasciare lì. quando mai mi sarebbe capitato di nuovo di trovare la foto di un omone baffuto che regge un ferro da cavallo azzurro ornato di rose? che son cose che nemmeno nei miei sogni più selvaggi... la cartolina è completa di francobollo e timbro postale semi-cancellato, dal quale si può dedurre solo che è stata spedita in un anno dal 1910 al 1919. indirizzata a un Monsieur Antoine Belantrée di Mons, il mittente si è limitato ad apporre la propria firma: Jeanne Bemollein. a questo punto è scattata la caccia al tesoro; che cosa significava quel Vive St. Eloi? la prima ricerca fatta su Google mi ha portato all'omonima città, che, guarda caso, sta in Belgio come mittente e destinatario, però la cosa non mi convinceva e quindi ho continuato a indagare, scoprendo che questo St. Eloi sarebbe il patrono degli artigiani, il che torna perfettamente con l'incudine, il ferro di cavallo fiorito e l'omaccio in grembiule di cuoio. ecco dunque svelato l'arcano! certo che però se la signora o signorina Jeanne avesse aggiunto qualche frasuccia piccante, sarebbe stato ancora più divertente XD
(che poi, in Italia il patrono degli artigiani non è San Giuseppe?)

domenica 20 luglio 2014

incipit


La sera del 27 marzo 1969, mio padre era a Leningrado, Unione Sovietica, impegnato a conseguire la sua laurea specialistica in ingegneria elettrica. Mia madre era a casa, a Sarajevo, in pieno travaglio, assistita da un collegio di amiche. Con le mani sul pancione, sbuffava e gridava, ma il collegio non sembrava preoccuparsi troppo. A quattro anni e mezzo precisi, io le gravitavo intorno cercando di tenerla per mano o di sedermici in grembo, finchè mi spedirono a letto e mi ordinarono di dormire. Io disobbedii all'ordine per poter monitorare gli sviluppi attraverso il buco (assai freudiano) della serratura.
Aleksandar Hemon, Il libro delle mie vite

trovo difficile dare un parere su di un libro autobiografico. se si tratta di fiction, uno può soffermarsi sulla credibilità della trama o dei personaggi, ma se lo scrittore sta narrando di sè, non si può certo criticare la trama, la si prende per quella che è. quindi lasciamo perdere la trama. ho trovato il libro interessante soprattutto per la descrizione della Sarajevo pre-guerra. in generale comunque lo stile è accattivante e il tipo ha da raccontare delle cose che catturano l'attenzione, quindi non ci si annoia. a saperlo prima, avrei evitato di prenderlo per evitare di leggere lo straziante capitolo finale, tutto qui.

sabato 19 luglio 2014

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 17 al 23 luglio:

Nella poesia Looking back, Sarah Brown Weitzman scrive che continua a “cercare di capire / come abbia potuto allontanarmi tanto / da quello che volevo fare della mia vita”. C’è una possibilità che da qui a trent’anni tu possa dire qualcosa di simile, Scorpione? Se è così, datti da fare per evitare che succeda. I prossimi dieci mesi saranno un periodo favorevole per scendere in pista e cercare di realizzare gli obiettivi più importanti della tua vita. Approfittane fino in fondo.

caro Rob,
mi ha beccato! in effetti mi sono allontanata talmente tanto da quello che volevo fare nella vita che la cosa pare quasi incredibile. comunque da un po' mi ci sto riavvicinando a livello di hobby/soddisfazione personale, chissà che in futuro non si possa fare di più.

venerdì 18 luglio 2014

eppur si muove


lentamente
(più di una lumaca zoppa in effetti)
però si procede verso...
... non so bene che cosa, 
ma penso che ci sarà da divertirsi.


giovedì 17 luglio 2014

consigli alle coppie


fresca fresca da Rimini (dove sono stata ieri) ecco una meravigliosa cartolina educativa che desidero condividere con tutti voi: sono certa che i rapporti con i vostri partner miglioreranno dopo aver seguito l'esempio della coppia qui disegnata XD
a parte ciò, a Rimini era caldo e c'erano molti russi. non è chiaro se esista un legame tra le due cose, quel che è certo è che se fino alla settimana scorsa le temperature erano più danesi che romagnole, quando infine vado a fare una gita giustamente ci sono trenta e rotti gradi. questo comunque non ci ha impedito di girare come deficienti e trangugiare una generosissimo fritto misto, preceduto da una deliziosa insalatina col polpo. non poteva mancare nemmeno il gelato, particolarmente buono. siamo anche stati a fare shopping all'Ikea. a saperlo prima, mi facevo lasciare lì e riprendere al ritorno, che almeno c'era l'aria condizionata.

mercoledì 16 luglio 2014

paragoni


in passato mi sono sempre fregata facendo paragoni; a prescindere dall'argomento, ogni volta che confrontavo me stessa con qualcun altro, mi trovavo in difetto. tanto per peggiorare le cose, dopo aver constatato la mia inferiorità, partivano tutte le pippe del caso (che io a massacrarmi da sola sono sempre stata bravissima), e allora vai di "sono un fallimento", "faccio veramente schifo", ecc. i miei figli, che invece sono paraculi di nascita, usano i paragoni sempre a loro vantaggio. se, per esempio, li rimprovero perchè hanno preso 4 in matematica, loro controbattono che il loro compagno Gigi ha preso 3. è chiaro che se uno i paragoni li fa con chi è peggiore, anzichè deprimersi come facevo io, caso mai si consola. ora, immagino che una persona matura i paragoni non li dovrebbe proprio fare, nè in un senso nè nell'altro, perchè il succo è sempre il solito: che noi contiamo per quello che siamo e che ciascuno di noi ha il proprio talento, che non deve necessariamente essere lo stesso degli altri, sennò saremmo tutti uguali e sai che palle. del resto, la mia presunta inferiorità non mi ha certo impedito di vivere una vita serena e di avere alcune soddisfazioni, e se non è questa la dimostrazione che erano tutte pippe mentali, non so cos'altro possa esserlo. la serenità passa necessariamente dall'accettazione dei propri limiti, il che non vuol dire adagiarvisi, ma nemmeno vederli come il marchio dell'infamia. perciò adesso non faccio più paragoni; mi limito ad osservare, a volte traggo delle conclusioni, sempre cerco di sfruttare al massimo i miei punti di forza anzichè deprimermi per quei miei limiti. e devo dire che, tutto sommato, me la sto cavando bene.

martedì 15 luglio 2014

il mondo dei robot


lo so, queste sono le parole di una vecchia, una che è nata e cresciuta in un'epoca ormai lontana in cui i rapporti virtuali non esistevano e non era tutto finalizzato all'opportunismo. ci tengo a sottolineare che non sono nè luddista nè tecnofobica, anzi ho accolto con gratitudine tutte quelle novità che mi hanno facilitato la vita. c'è una tendenza però che non riesco proprio a digerire, ovvero la sostituzione degli esseri viventi con gli aggeggi elettronici, soprattutto quando il solo motivo per farlo non è una necessità dettata, per esempio, dalla scarsità di personale, ma dal mero interesse economico. del resto si sa che, oggi più che mai, gira tutto intorno al denaro e chi più ne ha, più cerca di guadagnarne, mentre la gente comune s'impoverisce inesorabilmente. se da un lato può essere condivisibile il desiderio di evitare di sprecare tempo facendo la fila in banca o alla posta, dall'altra il mio timore è che questa sia solo la punta dell'iceberg. per esempio, fra quanto tempo tutti i ristoranti saranno automatizzati? tanto per ordinare sarà sufficiente cliccare sul menù-tablet che comunicherà direttamente in cucina che cosa si vuole mangiare, e nemmeno per servire in tavola sarà necessario il cameriere perchè si adotterà il sistema dei nastri scorrevoli già diffuso in certe tipologie di ristorazione, mentre per pagare sarà sufficiente strisciare il bancomat o la carta di credito, così si risparmia pure la mancia. in certi supermercati già ora si può pagare da soli attraverso casse dedicate e per tutti gli altri acquisti si possono costruire distributori automatici ad hoc. insomma, se uno ci pensa bene, l'elemento umano si può eliminare da un sacco di situazioni, quindi in futuro la giornata tipo sarà: leggere i titoli del giornale sul proprio tablet, fare colazione al bar ordinando sul tablet e ricevendo cappuccino e cornetto sul nastro trasportatore, usufruire delle macchinette automatiche per acquistare biglietti di ogni tipo (mezzi pubblici, spettacoli, ecc), comprare tutto ciò che ci serve tramite distributori automatici o acquistando on line, ricevere le cose acquistate on line tramite dei droni, fare benzina in modalità self-service, fare operazioni bancarie e postali tramite pannelli appositi, il tutto mentre si tiene la testa china sul proprio smartphone o la vista concentrata unicamente sui propri google glass per chattare con amici e parenti che non si incontreranno mai in carne ed ossa perchè non ce n'è il tempo, visto che saremo troppo occupati a chattare, appunto. ah, dimenticavo: gli animali domestici saranno tutti automi, anche perchè saremo così concentrati sui suddetti smartphone da dimenticarci di dargli da mangiare, quindi meglio prenderne del tipo che non richiede attenzioni. ecco, sarò esagerata, ma quando leggo dei titoli come quello sopra mi viene da concludere che finiremo così. per non dire che tutto il tempo risparmiato non facendo la fila da un lato si tradurrà in aumento della disoccupazione dall'altro, quindi a meno che in futuro la gente non si faccia il denaro in casa con la stampante 3D, la vedo molto brutta.

lunedì 14 luglio 2014

polvere


visto che ieri si parlava d'ammmore, non ho resistito ed ho voluto rimanere in tema con questa spettacolare cartolina che ho trovato giusto la settimana scorsa. dovessi mai fare la versione vintage della rubrica orrori postali, questa qui si piazzerebbe sicuramente nei primi cinque posti. la cartolina è indirizzata a un gentilissimo signor Cristofori Corrado di Reggio Emilia ed è datata 4 marzo 1942; no, non sto scherzando... mentre Lucio Dalla emetteva i primi vagiti, Lina Botti scriveva così: Caro Corrado, sempre ti giunga gradito il mio pensiero indimenticabile, ricolmo d'affetto sincero e d'amore ardente per continuare una vita piena di rose e di felicità. Tanti sinceri auguri sempre se voi ricordandoti... (segue un certo pasticcio perchè non ci stava più e ha scritto in tutti i sensi, difatti oltre a un Baci lanciato a casaccio, ha pure aggiunto scusa del mal scritto). ma si saranno sposati poi questi due? chissà...

domenica 13 luglio 2014

incipit


Con lo sguardo fisso sul fiume, Mai si diceva che avrebbe dovuto attendere l'alba, nell'oscurità dell'acqua fredda non ci sarebbe mai riuscita; vedeva torreggiare il profilo demoniaco della notte che l'attirava irresistibilmente. Sotto i suoi piedi insanguinati turbinavano i flutti e le onde furiose le ricordavano ciò che Yann le aveva raccontato dell'oceano. In certi giorni di tempesta sembrava che piovesse, ma erano rovesci che crescevano dal fondo della scogliera proiettando la loro schiuma su tutta l'isola; il fenomeno era visibile solo aggrappandosi al terreno flagellato dal vento. Eppure, lo stesso oceano non poteva nulla contro la forza dell'ombra.
Hoai Huong Nguyen, L'ombra dolce

tempo fa avevo accennato a una discussione che era scaturita su come certi libri vanno letti a certe età, dopodichè si è fuori tempo massimo. a me questa cosa non ha mai convinto e credo piuttosto che l'apprezzamento o meno di un libro sia legato piuttosto al nostro umore e/o, se vogliamo, alla nostra maturità. per esempio, è da parecchio che evito allegramente le robe che parlano d'ammmore; vabbè che occorrerebbe fare un distinguo, e difatti ho preso questo libro vuoi perchè l'ultima volta che sono stata in biblioteca andavo di fretta e non potevo mettervi a scavare negli scaffali come faccio di solito, vuoi perchè l'ambientazione esotica mi aveva fatto ben sperare. ecco, la prossima volta vado a scavare. oppure prendo solo tre libri e ci torno con più calma. con questo non voglio dire che questo libro sia una schifezza assoluta; se non altro è scritto con garbo e il fatto che l'autrice sia principalmente una poetessa fa sì che ci si imbatta in numerose descrizioni e immagini gradevoli. a parte ciò, questa coppia di Giulietta e Romeo in salsa vietnamita mi è parsa poco credibile (è che sono vecchia e cinica, che ci volete fare?)

sabato 12 luglio 2014

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 10 al 16 luglio:

Mentre era a Chicago per una serie di spettacoli, il comico Groucho Marx fu invitato a partecipare a una seduta spiritica, e decise di andarci anche se era piuttosto scettico. Fu acceso dell’incenso. Si abbassarono le luci. Il medium cadde in trance e alla fine annunciò: “Sono in contatto con l’aldilà. Qualcuno ha una domanda da fare?”. Groucho non si fece scrupoli e chiese: “Qual è la capitale del North Dakota?”. Per quanto divertente possa sembrare il suo atto di irriverenza, voglio usarlo come esempio di quello che non dovresti fare la prossima settimana. Se hai la possibilità di parlare con un essere superiore o una forza misteriosa, chiedigli quello che vuoi veramente sapere.

caro Rob,
terrò presente, anche se non ho sedute spiritiche a breve.

venerdì 11 luglio 2014

non si spiega


come ho detto altre volte, l'estate non è la mia stagione. patisco molto il caldo, quindi mentre il resto dell'umanità sguazza allegramente in piscina, si crogiola in spiaggia o passeggia sotto il sole cocente, io sto chiusa in casa in penombra e resto immobile per cercare di sudare il meno possibile. quest'anno mi va di lusso: fino ad ora le temperature sono state sopportabilissime quando non addirittura fresche, e non posso certo lamentarmi. e allora perchè resto chiusa in casa immobile?

giovedì 10 luglio 2014

difetto di comunicazione


che cosa succede a mettere insieme un vecchia stronza che comunica solo tramite il proprio avvocato, l'avvocato in questione che è un individuo supponente e indisponente, e un amministratore condominiale che pensa solo ai propri interessi? chiaramente niente di buono, soprattutto per la povera Guchi che ci sta nel mezzo. così tocca fare decine di telefonate, poi organizzare un summit, e infine procurarsi del nastro adesivo, di quello largo e resistente, in quanto è meglio chiudermi la bocca perchè, se la apro, temo che ne avrei per tutti. che poi uno si stupisce che al mondo scoppino le guerre... ci credo, se non ci si riesce a mettere d'accordo nemmeno sulle cose più banali! il punto è che a me piacciono i discorsi chiari e onesti, al 99% del resto delle persone no. ti dicono una cosa, ma ne intendono un'altra, oppure manco ti stanno ad ascoltare: infinite varianti del dialogo tra sordi, a prescindere che sordi ci si sia o ci si faccia. che poi, sì, dentro di me la calma torna, accompagnata dal solito gesto di far spallucce, anche perchè francamente non son certo questi i problemi. mi scoccia per quel primo momento in cui m'incazzo e sbrano tutti quelli che ho nel raggio di un chilometro perchè mi sento accusata ingiustamente e presa per il culo. tipico, deve c'entrarci il mio karma XD dopo concludo che in realtà i problemi ce li hanno questi altri, non certo io, per esempio la vecchia stronza che è chiaramente disturbata, se non riesce ad avere un rapporto normale con le altre persone ma ci deve sempre mettere in mezzo il proprio avvocato. tra l'altro deve avere anche un bel po' di soldi da buttare. quindi facciamo così: lasciamoli abbaiare tutti quanti. ad ogni modo mi pare evidente che non parliamo la stessa lingua.

mercoledì 9 luglio 2014

scatti dolcissimi


si fa un gran parlare di food porn di questi tempi: del resto basta andare su Instagram per essere sommersi da primi piani di spaghetti allo scoglio e selfies di tazze di cappuccino con le faccine. ma se invece fosse la macchina fotografica a ispirarsi al cibo? niente paura, ci hanno pensato i giapponesi. esperti di miniature e di tecnologia, hanno inventato alcune macchine fotografiche decisamente appetitose. quella di cui vedete la foto in alto riproduce una tavoletta di cioccolato che, se non ci fossero obiettivo e mirino, si prenderebbe facilmente a morsi scambiandola per vera cioccolata.


di dimensioni ridottissime, è dotata anche di autoscatto e può fare perfino dei brevi filmati. questa macchina e altre prelibatezze sono prodotte dalla ditta FUUVI


se preferite affondate i denti in qualcosa di più soffice, quella che fa al caso vostro è la macchina a forma di ciambella. disponibile in vari gusti, è talmente simile al vero che vi consiglio di tenerla lontana da Homer Simpson!


il mirino è il buco centrale; più sofisticata della tavoletta di cioccolato, la ciambella scatta foto quadrate e permette anche di utilizzare dei filtri colorati per modificare le immagini, oltre che a girare dei video.


non amate i dolci? nessun problema, si può sempre usare una fetta di formaggio! questa macchinetta è studiata appositamente per riprese più lunghe, oltre che per le classiche fotografie, e i filmati riproducono anche l'audio. vorrei anche far notare il fine umorismo che sta alla base della sua invenzione: chi conosce l'inglese saprà che, al momento dello scatto, per invitare le persone a sorridere si dice "say cheese".


insomma, non mi resta altro che concludere: dite formaggio!