martedì 22 luglio 2014

la vendetta è un piatto che va consumato freddo



sì, sì, continua pure a fare lo stronzo.
non fai altro che rendere ancora più dolce 
il sapore di quel rifiuto che ti darò.


lunedì 21 luglio 2014

polvere


quando mi sono ritrovata tra le mani questa cartolina, ho capito che non la potevo certo lasciare lì. quando mai mi sarebbe capitato di nuovo di trovare la foto di un omone baffuto che regge un ferro da cavallo azzurro ornato di rose? che son cose che nemmeno nei miei sogni più selvaggi... la cartolina è completa di francobollo e timbro postale semi-cancellato, dal quale si può dedurre solo che è stata spedita in un anno dal 1910 al 1919. indirizzata a un Monsieur Antoine Belantrée di Mons, il mittente si è limitato ad apporre la propria firma: Jeanne Bemollein. a questo punto è scattata la caccia al tesoro; che cosa significava quel Vive St. Eloi? la prima ricerca fatta su Google mi ha portato all'omonima città, che, guarda caso, sta in Belgio come mittente e destinatario, però la cosa non mi convinceva e quindi ho continuato a indagare, scoprendo che questo St. Eloi sarebbe il patrono degli artigiani, il che torna perfettamente con l'incudine, il ferro di cavallo fiorito e l'omaccio in grembiule di cuoio. ecco dunque svelato l'arcano! certo che però se la signora o signorina Jeanne avesse aggiunto qualche frasuccia piccante, sarebbe stato ancora più divertente XD
(che poi, in Italia il patrono degli artigiani non è San Giuseppe?)

domenica 20 luglio 2014

incipit


La sera del 27 marzo 1969, mio padre era a Leningrado, Unione Sovietica, impegnato a conseguire la sua laurea specialistica in ingegneria elettrica. Mia madre era a casa, a Sarajevo, in pieno travaglio, assistita da un collegio di amiche. Con le mani sul pancione, sbuffava e gridava, ma il collegio non sembrava preoccuparsi troppo. A quattro anni e mezzo precisi, io le gravitavo intorno cercando di tenerla per mano o di sedermici in grembo, finchè mi spedirono a letto e mi ordinarono di dormire. Io disobbedii all'ordine per poter monitorare gli sviluppi attraverso il buco (assai freudiano) della serratura.
Aleksandar Hemon, Il libro delle mie vite

trovo difficile dare un parere su di un libro autobiografico. se si tratta di fiction, uno può soffermarsi sulla credibilità della trama o dei personaggi, ma se lo scrittore sta narrando di sè, non si può certo criticare la trama, la si prende per quella che è. quindi lasciamo perdere la trama. ho trovato il libro interessante soprattutto per la descrizione della Sarajevo pre-guerra. in generale comunque lo stile è accattivante e il tipo ha da raccontare delle cose che catturano l'attenzione, quindi non ci si annoia. a saperlo prima, avrei evitato di prenderlo per evitare di leggere lo straziante capitolo finale, tutto qui.

sabato 19 luglio 2014

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 17 al 23 luglio:

Nella poesia Looking back, Sarah Brown Weitzman scrive che continua a “cercare di capire / come abbia potuto allontanarmi tanto / da quello che volevo fare della mia vita”. C’è una possibilità che da qui a trent’anni tu possa dire qualcosa di simile, Scorpione? Se è così, datti da fare per evitare che succeda. I prossimi dieci mesi saranno un periodo favorevole per scendere in pista e cercare di realizzare gli obiettivi più importanti della tua vita. Approfittane fino in fondo.

caro Rob,
mi ha beccato! in effetti mi sono allontanata talmente tanto da quello che volevo fare nella vita che la cosa pare quasi incredibile. comunque da un po' mi ci sto riavvicinando a livello di hobby/soddisfazione personale, chissà che in futuro non si possa fare di più.

venerdì 18 luglio 2014

eppur si muove


lentamente
(più di una lumaca zoppa in effetti)
però si procede verso...
... non so bene che cosa, 
ma penso che ci sarà da divertirsi.


giovedì 17 luglio 2014

consigli alle coppie


fresca fresca da Rimini (dove sono stata ieri) ecco una meravigliosa cartolina educativa che desidero condividere con tutti voi: sono certa che i rapporti con i vostri partner miglioreranno dopo aver seguito l'esempio della coppia qui disegnata XD
a parte ciò, a Rimini era caldo e c'erano molti russi. non è chiaro se esista un legame tra le due cose, quel che è certo è che se fino alla settimana scorsa le temperature erano più danesi che romagnole, quando infine vado a fare una gita giustamente ci sono trenta e rotti gradi. questo comunque non ci ha impedito di girare come deficienti e trangugiare una generosissimo fritto misto, preceduto da una deliziosa insalatina col polpo. non poteva mancare nemmeno il gelato, particolarmente buono. siamo anche stati a fare shopping all'Ikea. a saperlo prima, mi facevo lasciare lì e riprendere al ritorno, che almeno c'era l'aria condizionata.

mercoledì 16 luglio 2014

paragoni


in passato mi sono sempre fregata facendo paragoni; a prescindere dall'argomento, ogni volta che confrontavo me stessa con qualcun altro, mi trovavo in difetto. tanto per peggiorare le cose, dopo aver constatato la mia inferiorità, partivano tutte le pippe del caso (che io a massacrarmi da sola sono sempre stata bravissima), e allora vai di "sono un fallimento", "faccio veramente schifo", ecc. i miei figli, che invece sono paraculi di nascita, usano i paragoni sempre a loro vantaggio. se, per esempio, li rimprovero perchè hanno preso 4 in matematica, loro controbattono che il loro compagno Gigi ha preso 3. è chiaro che se uno i paragoni li fa con chi è peggiore, anzichè deprimersi come facevo io, caso mai si consola. ora, immagino che una persona matura i paragoni non li dovrebbe proprio fare, nè in un senso nè nell'altro, perchè il succo è sempre il solito: che noi contiamo per quello che siamo e che ciascuno di noi ha il proprio talento, che non deve necessariamente essere lo stesso degli altri, sennò saremmo tutti uguali e sai che palle. del resto, la mia presunta inferiorità non mi ha certo impedito di vivere una vita serena e di avere alcune soddisfazioni, e se non è questa la dimostrazione che erano tutte pippe mentali, non so cos'altro possa esserlo. la serenità passa necessariamente dall'accettazione dei propri limiti, il che non vuol dire adagiarvisi, ma nemmeno vederli come il marchio dell'infamia. perciò adesso non faccio più paragoni; mi limito ad osservare, a volte traggo delle conclusioni, sempre cerco di sfruttare al massimo i miei punti di forza anzichè deprimermi per quei miei limiti. e devo dire che, tutto sommato, me la sto cavando bene.

martedì 15 luglio 2014

il mondo dei robot


lo so, queste sono le parole di una vecchia, una che è nata e cresciuta in un'epoca ormai lontana in cui i rapporti virtuali non esistevano e non era tutto finalizzato all'opportunismo. ci tengo a sottolineare che non sono nè luddista nè tecnofobica, anzi ho accolto con gratitudine tutte quelle novità che mi hanno facilitato la vita. c'è una tendenza però che non riesco proprio a digerire, ovvero la sostituzione degli esseri viventi con gli aggeggi elettronici, soprattutto quando il solo motivo per farlo non è una necessità dettata, per esempio, dalla scarsità di personale, ma dal mero interesse economico. del resto si sa che, oggi più che mai, gira tutto intorno al denaro e chi più ne ha, più cerca di guadagnarne, mentre la gente comune s'impoverisce inesorabilmente. se da un lato può essere condivisibile il desiderio di evitare di sprecare tempo facendo la fila in banca o alla posta, dall'altra il mio timore è che questa sia solo la punta dell'iceberg. per esempio, fra quanto tempo tutti i ristoranti saranno automatizzati? tanto per ordinare sarà sufficiente cliccare sul menù-tablet che comunicherà direttamente in cucina che cosa si vuole mangiare, e nemmeno per servire in tavola sarà necessario il cameriere perchè si adotterà il sistema dei nastri scorrevoli già diffuso in certe tipologie di ristorazione, mentre per pagare sarà sufficiente strisciare il bancomat o la carta di credito, così si risparmia pure la mancia. in certi supermercati già ora si può pagare da soli attraverso casse dedicate e per tutti gli altri acquisti si possono costruire distributori automatici ad hoc. insomma, se uno ci pensa bene, l'elemento umano si può eliminare da un sacco di situazioni, quindi in futuro la giornata tipo sarà: leggere i titoli del giornale sul proprio tablet, fare colazione al bar ordinando sul tablet e ricevendo cappuccino e cornetto sul nastro trasportatore, usufruire delle macchinette automatiche per acquistare biglietti di ogni tipo (mezzi pubblici, spettacoli, ecc), comprare tutto ciò che ci serve tramite distributori automatici o acquistando on line, ricevere le cose acquistate on line tramite dei droni, fare benzina in modalità self-service, fare operazioni bancarie e postali tramite pannelli appositi, il tutto mentre si tiene la testa china sul proprio smartphone o la vista concentrata unicamente sui propri google glass per chattare con amici e parenti che non si incontreranno mai in carne ed ossa perchè non ce n'è il tempo, visto che saremo troppo occupati a chattare, appunto. ah, dimenticavo: gli animali domestici saranno tutti automi, anche perchè saremo così concentrati sui suddetti smartphone da dimenticarci di dargli da mangiare, quindi meglio prenderne del tipo che non richiede attenzioni. ecco, sarò esagerata, ma quando leggo dei titoli come quello sopra mi viene da concludere che finiremo così. per non dire che tutto il tempo risparmiato non facendo la fila da un lato si tradurrà in aumento della disoccupazione dall'altro, quindi a meno che in futuro la gente non si faccia il denaro in casa con la stampante 3D, la vedo molto brutta.

lunedì 14 luglio 2014

polvere


visto che ieri si parlava d'ammmore, non ho resistito ed ho voluto rimanere in tema con questa spettacolare cartolina che ho trovato giusto la settimana scorsa. dovessi mai fare la versione vintage della rubrica orrori postali, questa qui si piazzerebbe sicuramente nei primi cinque posti. la cartolina è indirizzata a un gentilissimo signor Cristofori Corrado di Reggio Emilia ed è datata 4 marzo 1942; no, non sto scherzando... mentre Lucio Dalla emetteva i primi vagiti, Lina Botti scriveva così: Caro Corrado, sempre ti giunga gradito il mio pensiero indimenticabile, ricolmo d'affetto sincero e d'amore ardente per continuare una vita piena di rose e di felicità. Tanti sinceri auguri sempre se voi ricordandoti... (segue un certo pasticcio perchè non ci stava più e ha scritto in tutti i sensi, difatti oltre a un Baci lanciato a casaccio, ha pure aggiunto scusa del mal scritto). ma si saranno sposati poi questi due? chissà...

domenica 13 luglio 2014

incipit


Con lo sguardo fisso sul fiume, Mai si diceva che avrebbe dovuto attendere l'alba, nell'oscurità dell'acqua fredda non ci sarebbe mai riuscita; vedeva torreggiare il profilo demoniaco della notte che l'attirava irresistibilmente. Sotto i suoi piedi insanguinati turbinavano i flutti e le onde furiose le ricordavano ciò che Yann le aveva raccontato dell'oceano. In certi giorni di tempesta sembrava che piovesse, ma erano rovesci che crescevano dal fondo della scogliera proiettando la loro schiuma su tutta l'isola; il fenomeno era visibile solo aggrappandosi al terreno flagellato dal vento. Eppure, lo stesso oceano non poteva nulla contro la forza dell'ombra.
Hoai Huong Nguyen, L'ombra dolce

tempo fa avevo accennato a una discussione che era scaturita su come certi libri vanno letti a certe età, dopodichè si è fuori tempo massimo. a me questa cosa non ha mai convinto e credo piuttosto che l'apprezzamento o meno di un libro sia legato piuttosto al nostro umore e/o, se vogliamo, alla nostra maturità. per esempio, è da parecchio che evito allegramente le robe che parlano d'ammmore; vabbè che occorrerebbe fare un distinguo, e difatti ho preso questo libro vuoi perchè l'ultima volta che sono stata in biblioteca andavo di fretta e non potevo mettervi a scavare negli scaffali come faccio di solito, vuoi perchè l'ambientazione esotica mi aveva fatto ben sperare. ecco, la prossima volta vado a scavare. oppure prendo solo tre libri e ci torno con più calma. con questo non voglio dire che questo libro sia una schifezza assoluta; se non altro è scritto con garbo e il fatto che l'autrice sia principalmente una poetessa fa sì che ci si imbatta in numerose descrizioni e immagini gradevoli. a parte ciò, questa coppia di Giulietta e Romeo in salsa vietnamita mi è parsa poco credibile (è che sono vecchia e cinica, che ci volete fare?)

sabato 12 luglio 2014

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 10 al 16 luglio:

Mentre era a Chicago per una serie di spettacoli, il comico Groucho Marx fu invitato a partecipare a una seduta spiritica, e decise di andarci anche se era piuttosto scettico. Fu acceso dell’incenso. Si abbassarono le luci. Il medium cadde in trance e alla fine annunciò: “Sono in contatto con l’aldilà. Qualcuno ha una domanda da fare?”. Groucho non si fece scrupoli e chiese: “Qual è la capitale del North Dakota?”. Per quanto divertente possa sembrare il suo atto di irriverenza, voglio usarlo come esempio di quello che non dovresti fare la prossima settimana. Se hai la possibilità di parlare con un essere superiore o una forza misteriosa, chiedigli quello che vuoi veramente sapere.

caro Rob,
terrò presente, anche se non ho sedute spiritiche a breve.

venerdì 11 luglio 2014

non si spiega


come ho detto altre volte, l'estate non è la mia stagione. patisco molto il caldo, quindi mentre il resto dell'umanità sguazza allegramente in piscina, si crogiola in spiaggia o passeggia sotto il sole cocente, io sto chiusa in casa in penombra e resto immobile per cercare di sudare il meno possibile. quest'anno mi va di lusso: fino ad ora le temperature sono state sopportabilissime quando non addirittura fresche, e non posso certo lamentarmi. e allora perchè resto chiusa in casa immobile?

giovedì 10 luglio 2014

difetto di comunicazione


che cosa succede a mettere insieme un vecchia stronza che comunica solo tramite il proprio avvocato, l'avvocato in questione che è un individuo supponente e indisponente, e un amministratore condominiale che pensa solo ai propri interessi? chiaramente niente di buono, soprattutto per la povera Guchi che ci sta nel mezzo. così tocca fare decine di telefonate, poi organizzare un summit, e infine procurarsi del nastro adesivo, di quello largo e resistente, in quanto è meglio chiudermi la bocca perchè, se la apro, temo che ne avrei per tutti. che poi uno si stupisce che al mondo scoppino le guerre... ci credo, se non ci si riesce a mettere d'accordo nemmeno sulle cose più banali! il punto è che a me piacciono i discorsi chiari e onesti, al 99% del resto delle persone no. ti dicono una cosa, ma ne intendono un'altra, oppure manco ti stanno ad ascoltare: infinite varianti del dialogo tra sordi, a prescindere che sordi ci si sia o ci si faccia. che poi, sì, dentro di me la calma torna, accompagnata dal solito gesto di far spallucce, anche perchè francamente non son certo questi i problemi. mi scoccia per quel primo momento in cui m'incazzo e sbrano tutti quelli che ho nel raggio di un chilometro perchè mi sento accusata ingiustamente e presa per il culo. tipico, deve c'entrarci il mio karma XD dopo concludo che in realtà i problemi ce li hanno questi altri, non certo io, per esempio la vecchia stronza che è chiaramente disturbata, se non riesce ad avere un rapporto normale con le altre persone ma ci deve sempre mettere in mezzo il proprio avvocato. tra l'altro deve avere anche un bel po' di soldi da buttare. quindi facciamo così: lasciamoli abbaiare tutti quanti. ad ogni modo mi pare evidente che non parliamo la stessa lingua.

mercoledì 9 luglio 2014

scatti dolcissimi


si fa un gran parlare di food porn di questi tempi: del resto basta andare su Instagram per essere sommersi da primi piani di spaghetti allo scoglio e selfies di tazze di cappuccino con le faccine. ma se invece fosse la macchina fotografica a ispirarsi al cibo? niente paura, ci hanno pensato i giapponesi. esperti di miniature e di tecnologia, hanno inventato alcune macchine fotografiche decisamente appetitose. quella di cui vedete la foto in alto riproduce una tavoletta di cioccolato che, se non ci fossero obiettivo e mirino, si prenderebbe facilmente a morsi scambiandola per vera cioccolata.


di dimensioni ridottissime, è dotata anche di autoscatto e può fare perfino dei brevi filmati. questa macchina e altre prelibatezze sono prodotte dalla ditta FUUVI


se preferite affondate i denti in qualcosa di più soffice, quella che fa al caso vostro è la macchina a forma di ciambella. disponibile in vari gusti, è talmente simile al vero che vi consiglio di tenerla lontana da Homer Simpson!


il mirino è il buco centrale; più sofisticata della tavoletta di cioccolato, la ciambella scatta foto quadrate e permette anche di utilizzare dei filtri colorati per modificare le immagini, oltre che a girare dei video.


non amate i dolci? nessun problema, si può sempre usare una fetta di formaggio! questa macchinetta è studiata appositamente per riprese più lunghe, oltre che per le classiche fotografie, e i filmati riproducono anche l'audio. vorrei anche far notare il fine umorismo che sta alla base della sua invenzione: chi conosce l'inglese saprà che, al momento dello scatto, per invitare le persone a sorridere si dice "say cheese".


insomma, non mi resta altro che concludere: dite formaggio!

martedì 8 luglio 2014

in assenza di desideri


in Giappone Tanabata è considerata la festa dei desideri. si celebra in varie date tra il 7 luglio e il 7 agosto, a seconda dei posti, ma la premessa è la stessa: rifacendosi alla credenza secondo la quale le stelle Vega e Altair rappresentano due amanti destinati a non incontrarsi mai, se non una sola notte in tutto l'anno, importata in realtà dalla Cina nell'antichità, la festa è diventata estremamente popolare ed ha finito per incorporare altre tradizioni autoctone giapponesi. non mi è chiaro che cosa abbia portato le persone a esprimere desideri in occasione di questa festa, resta il fatto che tutti lo fanno, scrivendoli su pezzetti di carta e appendendoli a rami di bambù che poi vengono bruciati o lasciati galleggiare sui fiumi. anni fa a Firenze scrissi anch'io un desiderio al matsuri organizzato dalla Lailac (ne avevo parlato QUI). quest'anno la Lailac è venuta per un paio di giorni dalle mie parti; ottima la location, anche se non so quanta gente si è recata al loro Tanabata. la sera che ci sono andata io, trascinandomi dietro il marito (evento che da solo merita una menzione), eravamo i soliti quattro gatti veramente appassionati di Giappone (perchè, duole dirlo, le masse si riversano quando nella locandina appare la parola cosplay, diversamente no - non che ciò sia necessariamente un difetto XD). quella sera lì, oltre a goderci la location e a battere i denti per il freddo malgrado si fosse a fine giugno, abbiamo assistito a una dimostrazione di danze tradizionali e siamo fuggiti quando hanno tentato di coinvolgerci nella collettiva bon-odori (il problema è che sono completamente scoordinata e negata per la danza, avrei dovuto farmi un corso di sei mesi per imparare quei quattro passi che servivano, diversamente avrei fatto deragliare la fila... quindi meglio evitare!!). c'erano anche i tanzaku per scrivere i desideri e gli omikuji; ho evitato questi ultimi perchè, se mi diceva male, poi mi veniva la depressione, ma non ho nemmeno scritto il tanzaku per assenza di desideri. cioè, si potrà? sì, si può. ricordo bene che cosa avevo scritto la volta scorsa: che volevo imparare a parlare bene il giapponese. adesso una cosa così non la posso più considerare un desiderio, per il semplice fatto che la sua realizzazione dipende unicamente dalla mia voglia di studiare e non certo da qualche genere di intervento divino o del fato. e così non avrebbe senso che, per esempio, desiderassi di dimagrire, visto che anche quello dipende dalla mia volontà e dalla dieta. insomma, ultimamente sto passando un periodo privo di desideri perchè escludo tutte le cose la cui realizzazione dipende da me e, a parte rarissime eccezioni, mi rendo conto che nella categoria ce ne ricade il 99,99%. che cosa desiderare, allora? di continuare a fare foto che mi piacciono? ma se le scatto io, è logico che mi piacciono, dato che le faccio a mio gusto. potrei ragionevolmente desiderare la fine a mio favore delle mie vicissitudini tributarie, e questo ci sta perchè, purtroppo, in questo caso l'intervento divino o del fato è necessario, tuttavia ho capito che è ininfluente che mi diano ufficialmente ragione (anche se sarebbe importante da un punto di vista strettamente pratico) perchè io sono innocente e quindi sono a posto con la mia coscienza, dunque nulla mi può toccare. forse la cosa che mi trovo a desiderare più spesso è il prolungamento dello stato attuale, visto che sto bene sotto la maggior parte dei punti di vista e che non ha senso rimpiangere quelle due cose che mi mancano, perchè nella vita non si può avere tutto e non sono sicura di voler barattare quelle con qualcos'altro che ho. alla fin fine però anche questo dipende dalla mia volontà, dalla mia consapevolezza e dalle mie scelte. insomma, non sento più l'esigenza di esprimere desideri nè provo quella sorta di conforto mistico nel farlo in certe occasioni preposte; preferisco trasformare i desideri in liste di cose da fare e darmi da fare concretamente per realizzarle.

lunedì 7 luglio 2014

polvere

due settimane fa ho trovato delle fotografie interessanti al mercatino in collina, spendendoci pure il giusto. e qui bisognerebbe aprire un capitolo a parte perchè ho l'impressione che i prezzi delle vecchie foto vengano decisi completamente a cazzo o in base a criteri che ignoro. resta il fatto che c'è chi ti chiede 1-2 euro e chi te ne chiede 5-10. posso capire certi prezzi in alcune tipologie (per esempio una volta mi hanno spiegato che il collezionismo di vecchie foto in divisa militare va molto, il che spiega - ma non giustifica - perchè c'è chi se ne approfitta), perciò continuo a stupirmi piacevolmente quando mi chiedono 1-2 euro XD 


comunque sia, veniamo al sodo e cominciamo con una a caso. stavo proprio guardando delle foto di militari quando il tipo della bancherella, che si è rivelato appassionato, oltre che rivenditore, ha portato alla mia attenzione questa fotografia: la sua tesi è che la donna ritratta fosse povera e che, per mascherare la semplicità dell'abito, si fosse panneggiata lo scialle in questo modo. che ci può stare, visto che la foto in studio a quei tempi era una roba importante e si cercava quindi di apparire al meglio; del resto la capigliatura scarmigliata e la totale assenza di accessori confermano la teoria della povertà del soggetto. sul retro c'è il nome scritto in inchiostro, Maria Foscardi, oltre al timbro dello Studio Fotografico Casadio sito in Via Ugo Bassi 9 a Bologna. si gioca quasi in casa, insomma.

domenica 6 luglio 2014

incipit


Doveva ascoltare. Doveva andare fuori e ascoltare.
A volo d'uccello, Merefa distava dal fiume meno di venticinque chilometri. Seguendo le sterrate - non c'erano altre strade - e volendo evitare villaggi e cittadine, il percorso si dipanava a zigzag ora in linea retta, ora tutto curve intorno a fossi e dirupi che segnavano il terreno a sud-est. Nei dirupi gli uccelli si annidavano nelle rovine arse di fattorie devastate, giù in basso. Ne veniva un canto dal profondo, come se creature dell'Aldilà si unissero in coro sotto terra, o le Sirene ripetessero una melodia di richiami pericolosi.
Ben Pastor, Il cielo di stagno

ignoravo che Ben Pastor fosse una donna e che fosse italiana quando ho pescato questo libro da uno degli scaffali della biblioteca. come sempre mi apprestavo a un viaggio e l'edizione Sellerio era perfetta per la mia borsa. è finita che invece l'ho letto a casa al mio ritorno perchè una rapida scorsa alla trama mi ha convinto che il libro meritava tutta la mia concentrazione. perdersi nella trama in effetti sarebbe stato facile, con tutte le sigle e i nomi e il casino dell'ambientazione: l'Ucraina in piena Seconda Guerra Mondiale, trattandosi tanto più di un'investigazione con implicati i servizi segreti. proprio per questo però la lettura è risultata molto interessante. tanto di cappello alla Pastor, dunque, e al personaggio da lei creato, il maggiore Martin Bora.



sabato 5 luglio 2014

l'oroscopo


oroscopo per lo Scorpione dal 3 al 9 luglio:

Hai il permesso di scriverti una giustificazione polivalente. Se lo desideri, puoi anche contraffare la mia firma per dimostrare a tutti che hai avuto il permesso del tuo astrologo. Questo documento sarà sacro e inviolabile e costituirà la tua licenza poetica a cancellare ogni senso di colpa e di rimorso. Ti autorizzerà a liberarti da doveri insensati, richieste inutili, influenze meschine e abitudini che ti inebetiscono. Ma, soprattutto, quella giustificazione ti renderà libero di andare in cerca di avventure che finora ti sei negato senza nessun buon motivo.

caro Rob,
arrivi tardi perchè ho già deciso per i fatti miei di liberarmi dai sensi di colpa (sul rimorso ci avevo già lavorato), e direi che quelli che mi hanno dato maggiormente da fare sono stati quelli legati alle influenze meschine, più che altro perchè di recente ho scoperto che erano causati da un meccanismo perverso che fino ad allora avevo ignorato. il bello di ogni nuova consapevolezza è che ti fa comprendere certe dinamiche fino a quel momento sconosciute e ti spiega il perchè di certi atteggiamenti, di certe conseguenze. non solo: ti porta anche ad agire diversamente di lì in poi, il che è esattamente quello che ho intenzione di fare.

venerdì 4 luglio 2014

di necessità virtù


visto che anche ieri la connessione è stata ballerina, per non farmi venire l'arterio ho deciso di dedicarmi ad altro, che in effetti era anche il caso. così ho finito di scansionare gli ultimi due rullini scattati in Danimarca e ho pure depilato tutti i negativi. perchè io odio Photoshop, ma lo uso per cancellare i pelucchi che a volte sono sui negativi e vengono scansionati con essi. cert'uni sono talmente infidi che li vedo solo ingrandendo l'immagine, altri sono stronzi e, se li sposti di lì, ti rispuntano di qua. una volta infatti ho provato a ripulire il negativo ed è finita che si è impelato più di prima, quindi una bella passata di timbro clone è la soluzione più semplice e veloce. è stato un pomeriggio lungo e noioso, però almeno mi sono tolta il pensiero e ora posso concentrarmi sulla scelta delle foto per fare un bell'album. 


a questo giro non ho fatto troppi effetti speciali, giusto due rullini, perchè ho preferito immortalare la bellezza dei luoghi così com'era. però mi sono divertita a fare qualche scatto con una delle mie vecchie signore preferite che mi ha regalato il solito effetto vintage: foto che sembrano degli anni trenta anche se le ho scattate il mese scorso. so bene di non aver prodotto capolavori memorabili, ma Guchi just wanna have fun e quest'obiettivo è stato certamente raggiunto ^__^

giovedì 3 luglio 2014

sosta forzata


sono tre giorni che ho problemi di connessione. i primi due andava e veniva, ieri è stato uno strazio totale, per caricare una pagina ci metteva cinque minuti quando andava bene, ma quasi sempre mi è toccato chiudere perchè non c'erano santi. ovviamente non è che casca il mondo se non posso usare internet per qualche giorno, è solo una benedetta scocciatura perchè stavo vedendo diverse cose in streaming. anche ora riesco a stento a postare poche righe, quindi mi fermo qui e spero che la situazione migliori più tardi. approfitto della pausa forzata dal computer per andare a insultare la Vodafone.